GAZPROM, KHAMIDULIN: «CI MANCA SOLO LA VITTORIA. E A TOKYO OCCHIO ALLA RUSSIA»

INTERVISTA | 21/07/2021 | 08:07
di Carlo Malvestio

Il primo grande blocco di corse è ormai alle spalle ed è tempo di bilanci per questo primo semestre del 2021. Se si guardassero solamente i podi, si potrebbe dire che quello della Gazprom-Rusvelo non sia stato un periodo particolarmente florido, visto che l’unica vittoria è arrivata al Campionato Nazionale russo con Artem Nych, ma a ben vedere la formazione russa si è confrontata con un programma corse di assoluto spessore, contro le migliori squadre WorldTour, che spesso li ha costretti ad accontentarsi di piazzamenti fuori dal podio. Chiaramente l’obiettivo di questa seconda parte di stagione è avvicinarsi maggiormente al bersaglio grosso, senza però farsi schiacciare dalla pressione. Lo sa bene il General Manager del team Renat Khamidulin…


Renat, un bilancio di questa prima parte di 2021?


«Tanti piazzamenti, ma manca la vittoria. C'è da dire che facciamo un calendario di altissima qualità, con tante corse WorldTour, quindi emergere non è sicuramente facile. E anche nelle corse minori, ProSeries ma anche .1, ormai ci sono moltissime formazioni WorldTour che spesso hanno qualcosa in più, quindi ci piazziamo quarti, sesti o ottavi. La cosa positiva è che quasi in ogni corsa inseriamo qualcuno coi migliori, o quantomeno in Top 10. Ma sono convinto che la vittoria arriverà, perché stiamo lavorando bene, sono arrivati anche due direttori sportivi d’esperienza dall’Astana come Alexander Shefer e Dimitri Sedun che ci daranno una mano. Già la settimana scorsa in Sardegna ci siamo andati vicini e dobbiamo continuare su questa strada».

C’è qualcosa in particolare che non vi ha permesso di alzare le braccia al cielo?

«All'inizio dell'anno spesso si hanno obiettivi e programmi, ma poi per colpa di malattie o cadute bisogna cambiarli in corsa. Ecco, da questo punto di vista non siamo stati molto fortunati. I capitani Zakarin e Kreuziger sono caduti alla Tirreno-Adriatico e da lì si sono portati avanti diversi acciacchi. Ilnur ci ha messo quasi due mesi a recuperare del tutto e Roman ancora adesso ha un po' di problemi. La settimana scorsa abbiamo perso Ivan Rovny in Sardegna, che si è rotto la clavicola. La fortuna non ci è stata amica in questi primi 6 mesi di gare».

Anche perché corridori come Kreuziger o Zakarin sono importanti non solo in corsa…

«Esatto, Kreuziger è un uomo squadra eccezionale. Se in corsa c'è o non c'è si nota la differenza, anche perché gode di un grandissimo rispetto in tutto il gruppo. Zakarin, invece, sta crescendo: in Sardegna ha chiuso nono nonostante non ci fossero tappe adatte alle sue caratteristiche. Oggi parte per Tokyo, la corsa è di 230 km con tantissimo dislivello, speriamo possa fare bene».

A proposito di Tokyo, con che ambizioni parte la Russia?

«Ha un terzetto molto forte, guidato da Dimitri Konychev. Zakarin, Sivakov e Vlasov sono gli atleti più talentuosi del Paese, li conosco bene e credo potranno fare buone cose sul percorso di Tokyo. Al contrario del nostro Zakarin, Sivakov e Vlasov non hanno corso ultimamente, hanno avuto un avvicinamento diverso, anche se credo che alla fine arrivino tutti in buone condizioni. Konychev è un maestro nelle corse di un giorno e sono sicuro saprà organizzare al meglio il terzetto».

Zakarin è migliorato in discesa?

«È migliorato, ha cambiato anche leggermente la posizione in bicicletta, ma l'abilità in discesa spesso dipende dalla condizione di forma o dalla qualità della strada. Quando sta bene, non ha problemi in discesa. È capitato che sbagliasse, ma succede anche ai migliori, Nibali ha perso un'Olimpiade e Mohoric ha rischiato grosso all'ultimo Giro d'Italia, giusto per fare due esempi di grandi discesisti. In discesa, le differenze tra i corridori sono minime e raramente ti permettono di vincere grandi corse».

È stressante per voi dover a tutti i costi inseguire una vittoria?

«I ragazzi stanno facendo del loro meglio per vincere. Noi non mettiamo pressione. Preferiamo vincere una gara di prestigio piuttosto che 10 gare .2. Anzi, non capisco proprio perché i team professionistici corrano le gare .2».

Come mai?

«Credo vadano riservate ai ragazzi o comunque ai corridori che non hanno ancora fatto il salto coi grandi. Se siamo professionisti corriamo coi professionisti. Che senso ha andare a correre coi ragazzi? Secondo me andrebbe regolamentata meglio questa cosa, non mi piace per nulla».

Appuntamenti cerchiati di rosso per la seconda parte di stagione?

 

«Gran parte della squadra è a Livigno al momento. Poi rientreremo con alcune gare francesi come il Tour de l'Ain, Tour du Limousin e Tour Poitou-Charentes, ma l'obiettivo principale sarà il Giro di Polonia, una gara bellissima, con gli organizzatori che ogni anno ci danno fiducia e che voglio ringraziare. Ci andrò personalmente, perché penso sia una delle corse meglio organizzate del calendario. Dopodiché vogliamo fare bene al Giro di Germania e siamo in attesa di vedere se saremo invitati a qualche gara di fine stagione di RCS».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Gorgia Bronzini è pronta per una nuova sfida nel ciclismo professionistico. L’ex campionessa del mondo dal nuovo anno sarà al volante di una delle ammiraglie del Team Visma | Lease a Bike Women.  «Sono davvero colpita dalla filosofia della squadra:...


La seconda gara del programma dei Campionati Europei di Lubiana vedrà protagonisti gli uomini della categoria Under 23. Per loro è previsto un percorso di 141, 8 chilometri, composto da un tratto iniziale in linea di 75, 8 chilometri e...


Il Belgio è rientrato dai Mondiali in Canada con cinque medaglie e con l’oro di Remco Evenepoel nella cronometro, ma non era questo il risultato che la nazionale sperava. Montreal è ormai un capitolo chiuso; Remco ha conquistato la sua...


S’incontrarono nel 1949. Fausto Coppi aveva 30 anni, era all’apice della carriera con la prima doppietta Giro-Tour e abitava a Sestri Ponente. Abdon Pamich aveva 16 anni, era un profugo istriano e abitava in località Castagna, nel comune di Serra...


L’Unione Ciclistica Internazionale è pronta a cambiare il mondo del ciclismo e ha deciso di aprire le sue porte alla riforma di uno sport tradizionalmente poco incline ai cambiamenti. Dopo la consultazione avviata lo scorso febbraio, l’UCI ha presentato un...


A differenza di quanto accaduto ai recenti Mondiali di Montreal, saranno le prove in linea ad aprire il programma dei Campionati Europei di Lubiana, in Slovenia. A inaugurare la rassegna continentale saranno le donne della categoria Under 23, chiamate a...


Sei edizioni, alcuni dei nomi più importanti del ciclismo internazionale, migliaia di persone coinvolte e un progetto che, anno dopo anno, ha fatto sì che lo sport andasse ben oltre i confini della competizione. Il 29 novembre 2026, BEKING torna...


Dopo cinque anni di chiusura, il velodromo Alessandro Fantini a Lanciano torna finalmente a vivere e lo fa con una nuova prospettiva, grazie al lavoro dell’amministrazione comunale, all’impegno del consigliere comunale Giuseppe Luciani e alla collaborazione con l’Asd Moreno Di...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di mondiali, di europei, di Giulio Ciccone e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini,  Palmiro Masciarelli,  Ruggero Marzoli ed Enrico Giancarli. Come sempre a fare il padrone...


Quello di Andrea Riva è un nome assai conosciuto dato che, nella sua vita, il ciclismo, in molteplici funzioni, è un po’ la colonna sonora che lo ha accompagnato, naturalmente con la famiglia e l’impiego professionale. È nato il 2...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra