VERSO IL TOUR. PLATEAU DE SOLAISON E UNA PROVA GENERALE PERFETTAMENTE RIUSCITA

PROFESSIONISTI | 14/06/2026 | 17:55
di Aldo Peinetti

L’avant-première è servita. In cima al Plateau de Solaison - prossimo traguardo della Grande Boucle domenica 19 lugli o- il Tour Avergne Rhone Alpes ha assegnato a Del Toro la maglia gialla di vincitore dell’edizione 2026 dell’ex Delfinato, che qui, nella località sciistica dell’Alta Savoia, era già arrivato due volte.


Le tastiere dei (tanti) giornalisti transalpini presenti nella sala stampa, posta a 15 km dal traguardo, erano pronte a sfornare lodi sperticate nei confronti di Seixas, costretto invece al ritiro dopo la caduta del giorno precedente. L’angelo di Lione, ancorchè imberbe, era e resta il figlio più illustre della tradizione ciclistica di questa Regione (La Région, per dirla con gli striscioni celesti disseminati nei punti chiave delle salite e sulle transenne), andata a rinsaldare ulteriormente il legame virtuoso con le due ruote, che si tratti di grandi eventi o di promozione cicloturistica. All’insegna dell’osmosi tra le vittorie dei campioni su queste salite e l’effetto emulazione esercitato nei confronti di chi pedala per diletto.


Non c’è nulla di algido in questo chiara politica di marketing territoriale, specie quando a 4 km dal traguardo Del Toro ha prima insidiato e quindi sottratto la leadership di un coraggioso e resiliente Tuckwell, l’uomo venuto da Orange, 250 km ad ovest di Sidney, capace di vivere una settimana (comunque) esaltante sulle montagne transalpine. Luoghi che conosce bene Seixas, anche perchè i suoi nonni abitano a Magland, un tiro di schioppo dall’iridata Sallanches ed a neanche trenta chilometri da Plateau de Solaison, impennata il cui asfalto è già stato tirato a lucido in vista dell’arrivo del Tour, alla seconda domenica di corsa, prima del giorno di riposo.

Prova generale riuscita per una salita che di qui a poco più di un mese balzerà alla notorietà estrema garantita da Pogacar, Vingegaard e soci. A proposito del danese, qui ha già vinto al Delfinato del 2022, precedendo Roglic e bissando l’affermazione del connazionale Fulsgang nel 2017. Sempre al Dauphinè, a riprova di quanto la manifestazione di giugno, insieme al Tour de l’Avenir (a Solaison nel 2014 con successo solitario del kazako Davidenok) faccia da catalizzatore in prospettiva Tour de France. Le riprese dall’elicottero indugiano sul Plateau, posto prediletto da chi pratica sci di fondo, ma è uno dei pochi richiami al pianoro, quando i ciclisti hanno appena guadagnato la linea d’arrivo dopo 11,3 km a 9,1 di media, in capo ad una calvacata alpina corta ma acuminata. Insomma, le manovre verso la Grande Boucle mettono l’accento sull’impresa di Isaac da Ensenada, per il quale si tratta di ben di ben di più che un semplice e sporadico ritorno di fiamma con la Francia. Nel 2024 e 2025, “El Torito”, trionfatore del Tour de l’Avenir 2023 davanti a Pellizzari e Piganzoli, aveva articolato il proprio calendario pressochè totalmente al di fuori dell’Hexagone. Si rifarà con gli interessi. 


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Oggi Demi Vollering ha scritto un nuovo capitolo della sua carriera vincendo di forza a Belleville en Beaujolais la quinta tappa del Tour de France Femmes, con ben otto salite e quasi 2900 metri di dislivello. In una combattutissima volata...


Tappa fantastica e combattuta la quinta del Tour de France Femmes 2026: da Mâcon a Belleville en Beaujolais, 140 chilometri e non un attimo di respiro, su e giù per le Cote francesi con la vittoria Demi Vollering. La campionessa...


Quatto quatto, Matteo Sobrero finisce la terza tappa del Giro di Polonia 2026 con 5 secondi di abbuono in saccoccia. Il piemontese della Lidl Trek, che lo scorso anno chiuse 3° in classifica generale, sa che in una corsa come...


Con ancora 4 tappe da correre, il Giro di Polonia 2026 di Jonathan Milan può considerarsi già un successo assoluto. D’altronde, se su tre tappe disputate ne vinci tre, non può essere altrimenti. Il gigante friulano ha alzato le braccia...


È ancora Jonathan Milan ad imporsi al Tour de Pologne 2026. Il friulano della Lidl Trek ha centrato il successo alla conclusione dei 193, 5 chilometri della terza, la Gorzów Wielkopolski / Zielona Góra. Alle spalle del campione italiano hanno...


Oscar Onley firma una vittoria di peso nella seconda tappa della Vuelta a Burgos, la Arcos de la Llana – Pineda de la Sierra (Valle del Sol), giornata con arrivo in quota che ha selezionato il gruppo nelle fasi decisive....


Trasferta spagnola per la NUVI,   la Nova Unione Velocipedistica Italiana, nel nome di Ottavio Bottecchia. Oggi infatti un gruppetto di audaci velocipedisti è  a Pamplona  per  rievocare l'ultima fulgida gemma di Ottavio Bottecchia. Si celebrano oggi i 100 anni esatti...


Secondo successo in due giorni per la Solution Tech NIPPO Rali. Dopo Tsarenko nella giornata di ieri, oggi è toccato a Dusan Rajovic sbaragliare la concorrenza in una tappa adattissima alle sue caratteristiche di sprinter puro. Con un solo breve...


Da giorni su diversi quotidiani, sui siti web e soprattutto sui social si è acceso il dibattito sulla crisi del ciclismo in Italia, con risvolti inevitabilmente polemici legati ai numeri di tesserati, di gare, di emolumenti, di impianti e via...


Seconda puntata della “querelle” tra la Federciclismo e la Lega a firma Gazzetta dello Sport. Mario Canfora fa oggi il punto con Enrico Negretti, presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, che è ancora interdetto: «Permettetemi di dire che conosco...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra