CARO DIRETTORE. CICLISMO BATTE CALCIO 4 A 0 E NON SI DISCUTE

LETTERA APERTA | 27/06/2021 | 15:04
di Fiorenzo Alessi

Caro Direttore, ho il viziaccio, datato e recidivo, di dire ciò che penso. So bene che sarebbe un rischio da evitare, soprattutto in tempi in cui è da veri specialisti “...stare sulle ruote...”, senza mai mettere il naso al vento, aspettando e pure accettando quel che verrà ed avverrà .


L’occasione di questo panegirico mi è offerta dal... debordante entusiasmo del Paese per i successi pedatori  negli Europei di calcio. Sarà anche Sport Nazionale, ma francamente il “mio” Ciclismo gli dà ben più di un giro. Se proprio si vuole, l’Arte del Pedale batte 4 a 0 chi, tutto sommato, tira calci ad un pallone.


Se la risicata vittoria degli Azzurri sull’Austria risulta essere stata festeggiata come l’aver sconfitto nel 1918 le armate AustroUngariche, che dire, e soprattutto quali sentimenti di ammirazione possono provarsi, per quei Corridori Ciclisti come - a valere per tutti - lo spagnolo Soler che nella prima tappa del Tour de France  ha comunque portato a termine la sua difficile giornata lavorativa , pedalando per oltre 40 km , e su di un percorso non certo tecnicamente facile, con fratture ossee ad ambedue le braccia ?

Vogliamo dire che si sconfina nell’epico? Possiamo affermare che, parlando di Ciclismo, non si ha a che fare con un semplice Sport ma con una DISCIPLINA Agonistica nella quale, alla fin fine, ben poco spazio hanno i furbetti e gli scansafatiche?

È mera volgarità sostenere che chi per vivere, e senza neppure arricchirsi come pare sia destino dei signori calciatori, fa di professione e mestiere il Corridore ha pelo sullo stomaco da foresta amazzonica e degli attributi colossali? Io dico che è così. Per me è indubbiamente ed inequivocabilmente così.

Tutto il resto... è davvero noia.

Cordialmente

Fiorenzo Alessi

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COMMENTI
A proposito di noia
27 giugno 2021 15:55 carloprimavera
Ieri mi sono goduto la tappa e mi sono arrabbiato come una bestia per la maxi-caduta, poi mi sono guardato con piacere la partita dell’Italia e ho anche dato un’occhiata al Travelers Championship 2021 (golf). Perché continuare a mettere in competizione i vari sport? Caro Alessi, lodare su Tuttobici il ciclismo rispetto al calcio tirando dentro tutti gli argomenti forti (epico vs avido, eroi vs scansafatiche) è essere avvocato delle cause vinte; non c’è niente di più noioso. È vero: i calciatori guadagnano troppo. È vero: l’acqua calda brucia la pelle. Godiamoci lo sport senza questi “Il mio sport è meglio del tuo, gne-gne” scritto in modo più aulico. Cordialità.

Sport
27 giugno 2021 16:56 fido113
Per il sottoscritto bisognerebbe fare spazio a tutti gli sport che se seguiti sono tutti belli e pieni di personaggi . Godiamoci lo SPORT tutto

tutti belli
27 giugno 2021 21:55 pietro14
Non riesco a capire perchè si continua a mettere in competizione uno sport con l'altro uno può piacere e l'altro no consiglio di seguire quello che piace

....
28 giugno 2021 16:27 umbertomaserati
Non credo sia una questione del tipo il mio sport è migliore del tuo....non credo ci sia un processo agli sport "ricchi" o si debba fare una scelta su quale sia il più bello. Ogni sport è bello, ogni sport ha la sua storia e il suo fascino. Però è anche vero che l'altra sera guardando la partita, i telecronisti dicevano "poveri giocatori costretti a giocare con questo caldo...". Ecco, questo anche no! Non sono ne poveri e ne tantomeno costretti. D'altronde quando arrivi a certi livelli, oltre alla passione lo fai per lavoro, quindi giocare col caldo o con la grandine, mi sembra il minimo. I ciclisti allora cosa dovrebbero dire? Inoltre, a volte, molte volte...rischiano letteralmente la vita anche causa di gente scriteriata a bordo strada, ma si rialzano subito, sanguinanti,, "ammaccati", spesso anche con fratture. Rimontano in sella e senza perdersi in sceneggiate, pedalano fino all'arrivo (e magari ripartono il giorno seguente). Sta qui la differenza. Ed in questo il calcio, dove ci sono più commedianti che veri infortunati (per fortuna aggiungo), non è proprio una bella scuola o un esempio da seguire per i giovani. Guardatevi anche il rugby e notate le differenze. Si tratta di carattere, niente di più. I calciatori sono più attenti a pettinarsi che a sputare letteralmente sangue per un obbiettivo. Ma con questo, ogni sport, compreso il calcio, è magico e fa stare bene la gente.

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