L'ABC DI COSTA. LE COMPARSE E OLDANI CHE NON SCOMPARE

GIRO D'ITALIA | 28/05/2021 | 15:35
di Angelo Costa

C come comparse. Nel senso di figure che restano nell’ombra. Sono quei corridori che regolarmente viaggiano sullo sfondo della corsa: quando chiudono in tempo la tappa, vengono usati anche come fondale del Processo. E’ il loro ruolo e giustamente lo rivendicano: in fondo anche nelle case c’è la tappezzeria. Sono quelli che senti nominare alla partenza poi devi andarteli a cercare negli ordini d’arrivo: come molti colleghi sono bravissimi non solo a nascondersi nelle pieghe della corsa, ma a restarci fino alla fine. Vengono citati in rare occasioni, ad esempio quando finiscono in una caduta: i tipici incidenti di percorso. Quando succede, non vedono le stelle come gli altri, al massimo meteore. Molti hanno cognomi pieni di lettere dure, perfino rumorosi quando li pronunci: è la strategia che usano per far sentire la loro presenza in corsa. Ci sono anche squadre intere che non vedi mai, nemmeno a colazione: se la fanno servire direttamente in camera. Si muovono compatte, puntualmente nelle retrovie: i loro uomini avanzano in classifica quando vanno a casa gli altri, tipico caso di ciclismo per difetto. Sono da applaudire perché, pur restando un passo indietro, stanno comunque portando a Milano il loro Giro: come il simpatico olandese Julius Van den Berg, che se l’è presa talmente comoda da mettere il naso nei primi cento all’arrivo solo cinque volte, tanto che ora lo chiamano Divan den Berg. 


 


O come Oldani. Nel senso di Stefano, ciclista della Lotto Soudal. Ha un cognome da cuoco stellato, ma ai fornelli non è un drago e non ha nemmeno aspirazioni da astronomo. Ventitré anni, milanese di Busto Garolfo, è appassionato di fumetti, genere fantastico: al Giro, dove nessuno lo nota pur essendo spesso in fuga e pur avendo chiuso tre volte nei primi dieci, è in versione Uomo Invisibile. E’ pignolo in tutto ciò che fa: nel mettere a punto la bici, nel sistemare l’abbigliamento, nel curare i baffi e pure nel fare la valigia, nel senso di riempirla e non di andarsene. E’ talmente poco considerato che in diretta tv lo hanno presentato come atleta della Trek: forse perché per farsi notare deve farsi in tre. Non è un corridore con un ruolo preciso: dice di esser veloce ma non velocista, di saper fare le salite ma non alpinista, a volte elettrico ma non elettricista. Ha l’etichetta di corridore completo, neanche fosse un ristorante o un albergo. E se gli chiedi dove è migliorato dopo due stagioni tra i pro non ha dubbi: nell’inglese. Fin da piccolo ha come modello Nibali: dopo averlo visto finire tre volte in terra in questo Giro, sta cominciando a guardare anche altri. Strada facendo, un po’ alla volta fra infortuni e cadute gli è sparita la squadra: Rotto Soudal. Da quando in corsa sono rimasti solo lui e Vanhoucke, i suoi dirigenti hanno pensato di sostituire il bus: non gli fanno più usare quello della squadra, ma prendere quello di linea. Nonostante il giovane italiano, andando in fuga nella tappa di Stradella, abbia regalato loro un’immagine invidiabile: quella di unico team in Giro che va all’attacco con mezza squadra.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ci sarà a raccontare il padre, Marco Torriani, che ricordiamo di aver conosciuto giovanissimo, Roccaraso, primo Fabbri, era il 1976. Ci saranno a salutare Carmine Castellano, la figlia Milena e il nipote Tonino Maresca…. Ma ci saranno, ma quale contumacia...


La prima stagione di Juan Ayuso in maglia Lidl Trek non sta andando come lo spagnolo e il team si attendevano: dopo aver vinto la Volta ao Algarve, infatti, Ayuso è stato costretto al ritiro sia nella Parigi-Nizza che nella...


Arride all'XDS Astana la tappa regina del Tour of Hainan 2026. La formazione kazaka, seconda ieri con Malucelli, ha fatto sua la frazione più impegnativa della breve corsa a tappe cinese grazie a Guillermo Silva che, in volata, ha...


La nuova sella Proxim W460 powered by Prologo è stata studiata per affrontare in totale sicurezza e controllo i sentieri gravity più adrenalinici. Un leggero restyling di forme e imbottiture ha reso questa sella ancora più performante e confortevole soprattutto quando si affrontano discese tecniche...


Sviluppata sulla base dell'originale "Master of Speed",  la nuova misura da 50 mm porta il suo pedigree da gara cross-country nel gravel più spinto. Il profilo più stretto migliora l'efficienza di rotolamento mantenendo il grip e il controllo che lo hanno...


Le classiche di Muri e pavé sono finite ed ecco arrivare le Ardenne. Il calendario si apre venerdì 17 aprile con la 66a Freccia del Brabante (Brabantse Pijl), che anche nel 2026 conferma una formula collaudata: percorso nervoso, ricco di...


Ci sono fatti reali che battono qualsiasi fantasia, semplicemente vanno oltre. E ci sono ciclisti che inaspettatamente si trovano a pedalare con un ladro di biciclette... È accaduto domenica scorsa a Sobótka,  sud-ovest della Polonia: gli agenti in servizio a bordo...


La vittoria di Wout Van Aert alla Parigi-Roubaix rivissuta da chi l’ha raccontata. Il sesto appuntamento con Velò, la rubrica di Rete8 dedicata al mondo del ciclismo, vedrà la coppia di Eurosport formata da Luca Gregorio e Riccardo Magrini, rivivere...


Nel 1949, a 30 anni, Brera dirige “La Gazzetta dello Sport”. Fra le polemiche del popolo del ciclismo scrive un editoriale in prima pagina in cui difende la maglia rosa del Giro d’Italia – la prima nella storia per un...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al ciclismo giovanile. Ancora una volta una puntata monotematica interamente dedicata al Giro della Castellania. A Pettenasco, sulle rive del Lago d'Orta, in uno scenario davvero...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024