TOUR OF THE ALPS 2021, SIVAKOV: «QUI PER RIPETERMI, MA AL GIRO IL CAPITANO SARÀ BERNAL»

PROFESSIONISTI | 19/04/2021 | 07:55
di Carlo Malvestio

Nella giovane carriera di Pavel Sivakov non c'è probabilmente ricordo più dolce del Tour of the Alps 2021. La corsa euroregionale lo aveva svezzato due anni fa, quando, un po' a sorpresa riuscì a battere avversari più quotati come Vincenzo Nibali e Rafal Majka.


Quest'anno si ripresenta al TotA coi gradi di capitano - cosa mai scontata quando si corre in una corazzata zeppa di campioni come la Ineos Grenadiers - con l'obiettivo di ripetersi e, magari, alzare il suo grado in vista del Giro d'Italia. «Ho un grande ricordo del Tour of the Alps, è la corsa che mi ha ufficialmente battezzato - ammette il 24enne russo -. Dopo il forfait di Egan Bernal per i problemi alla schiena avrò maggiori responsabilità, anche se, comunque vada qua, non credo cambieranno i ruoli in vista del Giro. Egan è fenomeno che ha vinto il Tour a 22 anni, ovunque andrà sarà sempre lui il capitano».


Sivakov non ha comunque intenzione di fare la semplice spalla e non sta lasciando nulla al caso: in questi giorni è stato in ricognizione in alcune tappe del Giro, compresa quella dello Zoncolan, e al TotA vuole difendere lo scettro di campione in carica: «Le tappe decisive credo saranno quelle di Feichten im Kaunertal e di Pieve di Bono, la seconda e la quarta, ma penso che ogni giorno potrà succedere qualcosa» ha spiegato ancora il russo, che potrà contare anche sul prezioso supporto di Daniel Martinez e Ivan Ramiro Sosa.

Ma come corridore quanto è cambiato rispetto a due anni fa? «In questo mondo l'esperienza conta sempre moltissimo e io credo di averne acquisita. Rispetto a due anni fa mi sento più forte, ho intrapreso un percorso di crescita che spero mi possa portare ad essere il più competitivo possibile nelle gare a tappe. Non sono uno di quei junior che a 18 anni va già fortissimo, ho bisogno di maturare step by step, ma sono sicuro che lavorando mi toglierò delle belle soddisfazioni».

 

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