GIRO D’ITALIA: LA REGIONE PIEMONTE OSPITERÀ LA GRANDE PARTENZA. A TORINO LA CRONO DI APERTURA. GALLERY

GIRO D'ITALIA | 04/02/2021 | 11:02

A 10 anni di distanza dall’ultima volta, e nel 160° Anniversario dell’Unità d’Italia, Torino e la Regione Piemonte ospiteranno la Grande Partenza del Giro d’Italia. La prima frazione sarà una cronometro individuale di 9 chilometri per le vie di Torino; la seconda una tappa adatta ai velocisti da Stupinigi (Nichelino) a Novara (173 chilometri) mentre la terza partirà da Biella per terminare a Canale dopo 187 km (tappa mossa adatta ai finisseur o ai colpi di mano). La Regione Piemonte sarà interessata ancora nella parte finale del Giro. Infatti la 19^ tappa vedrà l’arrivo in salita sull’Alpe di Mera in Valsesia e il giorno seguente la partenza da Verbania. 



La Mole Antonelliana, simbolo di Torino (Photo Credits: Regione Piemonte)

LE TAPPE DELLA GRANDE PARTENZA
Tappa 1: Torino-Torino TISSOT ITT (9.0 km)
Tappa interamente cittadina. Si parte da Piazza Castello per portarsi lungo il Po e attraversare il parco del Valentino. Superato il Po la corsa si immette in corso Casale dove resta perfettamente rettilinea fino all’arrivo accanto alla Gran Madre sotto la collina di Superga.

Tappa 2: Stupinigi (Nichelino) – Novara (173 km)
Tappa prevalentemente pianeggiante. Partenza dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi per toccare dopo pochi chilometri un altro castello Sabaudo a Racconigi. Si transita poi da Santena, città dove riposa Camillo Benso Conte di Cavour a 160 anni dalla scomparsa. Si affrontano facili ondulazioni attraverso il Monferrato fino a entrare nella pianura Padana per raggiungere il traguardo di Novara.

Tappa 3: Biella – Canale (187 km)
Tappa mossa adatta ai finisseurs. Parte iniziale pianeggiante per portarsi dalla città di Biella fino alle pendici dell’Appennino. Superata Asti iniziano le asperità con un susseguirsi di salite di cui alcune classificate GPM. Dopo la città di Alba e prima dell’arrivo, resteranno da affrontare ancora alcuni denti, ripidi ma brevi che costituiranno la rampa ideale per chi vorrà sorprendere il gruppo.

CURIOSITA’ E STATISTICHE

- Per la terza volta Torino ospita la Grande Partenza del Giro d’Italia (1961 – centenario dell’Unità d’Italia e 2011 - 150° Anniversario dell’Unità d’Italia).

- Stupinigi è sede di partenza inedita per la Corsa Rosa mentre Novara è stata sede d’arrivo solo una volta nel 1968 (vittoria di Eddy Merckx che indossò la sua prima Maglia Rosa al Giro d’Italia).

- Biella è sede di partenza per la sesta volta (la prima nel 1963, l’ultima nel 2007), mentre Canale è sede inedita di arrivo.

- L’Alpe di Mera in Valsesia è sede d’arrivo inedita per il Giro.

- Verbania è sede di partenza per la quarta volta (precedenti 1952, 1992 e 2011).

DICHIARAZIONI
Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte
e Fabrizio Ricca, Assessore allo Sport della Regione Piemonte hanno dichiarato: “Quest’anno avremo un Giro d’Italia molto piemontese che attraverserà città, campagne e montagne, portando in ogni angolo della nostra Regione la magia di una competizione tra le più amate dagli italiani. Siamo orgogliosi di ospitare una gara che rappresenta la storia del ciclismo e di farlo offrendo un panorama unico per la competizione. Tutte le diverse condizioni di strada che gli atleti si troveranno ad affrontare incastrano perfettamente con la ricchissima morfologia del nostro territorio”.

Paolo Bellino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RCS Sport ha detto: "Nel 160esimo Anniversario dell'Unità d'Italia non potevamo che scegliere il Piemonte e Torino, prima capitale italiana, per la Grande Partenza del Giro 104. Si inizia con tre tappe che mostreranno il Piemonte nella sua totalità, anche luoghi che non sono usuali nel racconto del ciclismo, perché il Giro d'Italia non è sono un evento sportivo ma veicolo di promozione turistica e del territorio. Con la Regione Piemonte e con la Città di Torino c'è un rapporto di collaborazione ormai consolidato, non solo con la Corsa Rosa ma anche con altre manifestazioni di RCS Sport."

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COMMENTI
Giro d'Italia 2021
4 febbraio 2021 17:32 nikolik
Sarebbe opportuno scalare il monte Zoncolan dal versante più duro, non si capisce perchè non si debba fare, è ormai un must del ciclismo mondiale. E poi vorrei capire se l'Arrivo a Sega di Ala preclude l'arrivo sulle Tre cime di Lavaredo

Per nikolik
4 febbraio 2021 17:42 PedroGonzalezTVE
Non mi risulta che ci siano le Tre Cime di Lavaredo nel Giro 2021 e lo Zoncolan si scala da Sutrio, che è duro lo stesso, mica possiamo fare quel che vogliamo no? Non c'è nulla da capiure... è così e basta...

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