UNA TIRRENO-ADRIATICO NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE. GALLERY

PROFESSIONISTI | 02/02/2021 | 13:41
di tuttobiciweb

Una Tirreno-Adriatico nel solco della tradizione delle ultime edizioni, quella presentata oggi e che andrà in scena dal 10 al 16 marzo. Una Corsa dei due Mari che proporrà un paio di frazioni destinate ai velocisti, due agli attaccanti, un arrivo in salita importante (quello di Paryi di Tivo sul quale nel 2012 e nel 2013 trionfarono rispettivamente Vincenzo Nibali e Chris Froome) e la tappa dei muri marchigiani prima della classica crono di San Benedetto del Tronto.


La prima frazione, che partirà e si concluderà a Lido di Camaiore dopo 156 km, sarà adatta alle ruote veloci del gruppo anche se ci sarà il Monte Pitoro da scalare tre volte nelle fasi iniziali di corsa. Il giorno seguente, da Camaiore a Chiusdino km 226, ci sarà una seconda tappa lunga, mossa e articolata specialmente nella seconda parte con un arrivo adatto ai finisseur. La terza frazione da Monticiano a Gualdo Tadino di 189 km risulta ondulata nella prima parte e pianeggiante nella seconda anche se un arrivo in volata non è scontato visto che il rettilineo finale è in leggera salita con pendenze intorno al 4%.

Sabato 13 ecco l’arrivo in salita a Prati di Tivo. Tappa breve ma intensa (148 km con partenza da Terni). Prima ascesa alla Forca di Arrone per entrare nella piana reatina. Segue l’attraversamento di Rieti per affrontare poi la Sella di Corno seguita dalla lunga discesa verso l’Aquilano. Si affronta quindi la salita al Passo Capannelle. La discesa successiva, di quasi 30 km, è caratterizzata da molte curve e due lunghe e ben illuminate gallerie. La salita finale verso la stazione sciistica conta 22 tornanti ed è lunga 14.5 km. Pendenza media al 7% con punte fino al 12%.


Domenica 14 è prevista la “Tappa dei Muri” da Castellalto a Castelfidardo (205 km). Dopo il via si percorrono circa 100 km su strade ampie e rettilinee (prevalentemente lungo la costa) per raggiungere Castelfidardo dove, dopo un primo passaggio attraverso la Selva della Battaglia si entra nel circuito di 23 km circa da ripetere 4 volte. Il circuito è caratterizzato da un susseguirsi di muri e discese con un solo breve tratto pianeggiante, circa a metà. Il primo muro (dove ogni passaggio è classificato GPM) presenta per lunghi tratti nel finale pendenze attorno al 18%. Ultimi chilometri con diversi saliscendi con pendenze a salire anche in doppia cifra dopo San Rocchetto. Ultimo chilometro articolato nell’abitato di Castelfidardo sempre in marcata salita.

La Castelraimondo - Lido di Fermo (169 km) sarà l’ultima chiamata per i velocisti prima della cronometro di chiusura a San Benedetto del Tronto. Cronometro individuale di 11.1 km con percorso nuovo rispetto agli ultimi anni. Partenza dallo Stadio delle Palme e passaggio sotto la ferrovia per portarsi sulle strade del percorso classico, ma con direzione opposta. Si scende verso Porto d’Ascoli per poi giungere in Piazza Salvo d’Acquisto e con un giro di boa risalire il lungomare verso nord. Dopo il porto si risale ancora verso Grottammare per girare attorno al vecchio stadio e dirigersi a sud per raggiungere l’arrivo.

DICHIARAZIONI 
Stefano Allocchio, Direttore di Corsa di RCS Sport, ha dichiarato: “Abbiamo costruito un percorso sulla falsa riga di quello dello scorso anno con tappe adatte alle caratteristiche di ogni corridore. Crediamo che questa formula sia vincente perché ci permette di mostrare al mondo, oltre ad uno spettacolo sportivo di altissimo livello, anche territori unici con scenari che cambiano e vanno dalle località di mare a quelle dell’entroterra fino a quelle di montagna. Un ringraziamento particolare va a tutte le istituzioni coinvolte che, anche in un periodo così complicato, si sono adoperate per far si che la Tirreno-Adriatico si possa svolgere regolarmente e in tutta sicurezza". 
 
Vincenzo Nibali, due volte vincitore della Corsa dei Due Mari, ha detto: “La Tirreno-Adriatico è un must del mio calendario di inizio anno, un banco di prova a cui difficilmente ho saputo rinunciare. È stata una gara che mi ha dato grandi soddisfazioni, come nel 2012 e 2013, ma è anche servita per darmi la scossa per il prosieguo della stagione. E poi, c’è una cornice unica come il centro Italia, che ben conosco. Dalla Toscana, dove mi sono consacrato come giovane corridore, alle Marche, un territorio stupendo che ho imparato ad amare recentemente, senza dimenticare regioni come Umbria, Abruzzo o Lazio. Anche quest’anno, sarò più che felice di essere al via”.

LE TAPPE

mercoledì 10 marzo - 1a tappa: Lido di Camaiore – Lido di Camaiore (156 km)
giovedì 11 marzo - 2a tappa: Camaiore – Chiusdino (226 km)
venerdì 12 marzo - 3a tappa: Monticiano – Gualdo Tadino (189 km)
sabato 13 marzo - 4a tappa: Terni – Prati di Tivo (148 km)
domenica 14 marzo - 5a tappa: Castellalto – Castelfidardo (205 km)
lunedì 15 marzo - 6a tappa: Castelraimondo – Lido di Fermo (169 km)
martedì 16 marzo - 7a tappa: San Benedetto del Tronto (Cronometro, 11.1 km)

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