GIRO D'ITALIA. PORTO SANT'ELPIDIO SI ACCENDE DI ROSA

GIRO D'ITALIA | 08/10/2020 | 07:34

Il colore rosa comincia a fare capolino sulle strade di Porto Sant’Elpidio: giusto fra una settimana, mercoledì 14 ottobre, si alzerà il sipario sull’undicesima tappa del Giro d’Italia numero 103 con la partenza nella città elpidiense per arrivare a Rimini dopo 182 chilometri: venerdì 9 ottobre ci sarà il vernissage di questo tanto atteso evento con appuntamento alle 18:30 presso il Ristorante Perla sul Mare (lungomare Nord).


Porto Sant’Elpidio non è nuova nell’accogliere la Corsa Rosa: nel 1992 fu arrivo di tappa con la vittoria di Mario Cipollini ed anche nel 2012 con il successo del colombiano Miguel Angel Rubiano Chavez.


Portare il Giro d’Italia nella città elpidiense è una vetrina privilegiata per promuovere le eccellenze del territorio fermano e non solo per un evento che verrà trasmesso in 198 paesi al mondo.

La Torre dell’Orologio, a pochi passi dalla centrale Piazza Garibaldi, è stata illuminata interamente di Rosa con fari a led e lo sarà per tutte le sere fino al 14 ottobre compreso, tra le 18:30 e le 6:00, grazie all’inventiva del comitato Marche Ciclando (del presidente Giuseppe Ripà e con la supervisione del responsabile degli eventi Vincenzo Santoni), dell’amministrazione comunale elpidiense (con in testa il sindaco Nazareno Franchellucci, l’assessore al turismo Emanuela Ferracuti e il presidente del consiglio comunale Milena Sebastiani) e dello staff di Redgeco di Yuri Cecarini, ditta specializzata in allestimenti per spettacoli, progettazioni di eventi dal vivo e illuminazioni artificiali per manifestazioni sportive e non (tra queste il Porsche Festival all’autodromo di Misano Adriatico, il Civitanova Film Festival e gli eventi ciclistici delle Granfondo di Porto Sant’Elpidio e Tre Santuari del Fermano).

Quando si parla di Giro d’Italia, la mente va a tanti campioni che hanno fatto la leggenda di questa corsa a tappe: da Fausto Coppi a Gino Bartali, da Eddy Merckx a Felice Gimondi, da Giuseppe Saronni a Francesco Moser solo per citare le più famose rivalità sportive che hanno conquistato il cuore degli appassionati di ciclismo.

Da non dimenticare le emozioni che regalò Marco Pantani a partire dalla metà degli anni novanta con i suoi imperiosi scatti in salita, il coraggio di rialzarsi e di riprendere a pedalare dopo le cadute, fino ad arrivare all’apice con la magica doppietta Giro d’Italia-Tour de France nel 1998 e poi quella dolorosa uscita di scena da quel Giro del 1999 per i fatti di Madonna di Campiglio.

E proprio il compianto Pirata di Cesenatico sarà uno degli argomenti principali della presentazione della tappa del Giro 2020 con la conduzione del giornalista Rai Giorgio Martino e la presenza della madre Tonina Pantani che da sempre chiede giustizia affinché si possa continuare a far luce sulla morte del figlio Marco avvenuta 16 anni fa.

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