SAVIO. «LA MIA ANDRONI SIDERMEC SI STA PREPARANDO: ABBIAMO VOGLIA DI CORRERE»

INTERVISTA | 06/06/2020 | 08:00
di Paolo Broggi

«Dopo tre mesi di stop, comincio ad accusare l'astinenza da corse, ho bisogno dell'adrenalina da competizione...». Gianni Savio scalpita, non vede l'ora di tornare in ammiraglia, anche se ovviamente in questi mesi di pandemia non è mai stato fermo.

«È proprio così - conferma il team manager della Androni Giocattoli Sidermec - perché insieme a Marco bellini abbiamo dovuto affrontare e gestire l'emergenza, mentre i nostri tecnici hanno tenuto il costante contatto quotidiano con i corridori. L'impegno per affrontare la crisi è stato grande, tante conference, tanti incontri virtuali, tanto impegno per cercare di gestire al meglio la situazione. Come sapete, ci siamo impegnati a versare un acconto pari al 60% degli stipendi ai corridori e allo staff, con l'obiettivo di riuscire a saldare il resto nel corso della stagione, a ripresa avvenuta.  Non è stato facile, tuttora non è facile, ma la prospettiva di avere un calendario per la ripartenza ha ridato spirito e nuovo entusiasmo a tutto il gruppo».

A proposito di calendario, ripartirete dal Sibiu Tour.

«Esatto, torneremo in Romania dove peraltro abbiamo vinto le ultime tre edizioni della corsa prima con Bernal, poi con Sosa e quindi con Rivera. Andrò anch'io a Sbiu, su invito dell'organizzatore Adrian Aldea che... mi vuole a tutti i costi. E con i nostri tecnici stiamo già ragionando sui nomi dei ragazzi da portare: avremo tre scalatori, un velocista e due passisti perché le tappe chiave della corsa sono impegnative».

Scalatori sì, ma siete anche voi alle prese con i corridori colombiani bloccati in patria.

«Proprio così, abbiamo Florez, Muñoz e Restrepo in Colombia che sono in attesa del volo che li riporterà in Europa insieme a tutti i loro connazionali. In Colomia vive anche Simon Pellaud, ma a sua situazione potrebbe sbloccarsi prima in quanto è cittadino svizzero. E poi stiamo seguendo le operazioni di rientro anche per Cepeda dall'Ecuador, peraltro Paese in cui il virus ha colpito in maniera molto pesante, e per Rivera dal Costarica. Tutte situazioni non facili, da seguire con attenzione».

Avete in programma qualche ritiro di gruppo?

«Solo per i corridori che torneranno dal Sudamerica: abbiamo pensato di portarli al Sestriere in modo che non perdano i benefici dell'altura acui si sono abituati a pedalare in tutti questi mesi nel loro Paese. I corridori italiani ed europei, invece, continueranno ad allenarsi sulle loro strade di casa, naturalmente seguiti dai loro tecnici di riferimento, così come è stato fino da ora».

Quanto sente i suoi ragazzi? E come li ha trovati?

«Li sento tutti, uno ad uno, ogni settimana, dieci giorni al massimo e confesso di trovarli motivati e con buone sensazioni. Ognuno ovviamente ha un carattere diverso dall'altro, c'è chi ha sofferto di più il blocco e la pandemia, chi l'ha accettata meglio, quindi mi sono sforzato di capire il loro stato d'animo, di trovare le parole giuste ma direi che li trovo tutti in palla e ne sono contento».

Torniamo al calendario: dopo Sibiu...

«Questo è un altro punto sul quale stiamo lavorando tanto ma senza avere certezze. Per esempio, siamo invitati alla Vuelta a Burgos ma ancora non abbiamo la certezza che la corsa si possa svolgere. Se si correrà, allora saremo anche al Circuito de Getxo, in attesa di esordire il 1° agosto in Italia con la Strade Bianche. E poi stiamo cercando di comporre il puzzle delle trasferte in Europa: se ci sarà la possibilità di combinare due gare vicine tra loro affronteremo parecchie trasferte, ma al momento mancano certezze perché tanti organizzatori non hanno ancora sciolto le riserve. Di sicuro disputeremo il Giro di Ungheria e, se ci sarà, voleremo alla Vuelta Venezuela che è stata posta in calendario dall'1 all'8 novembre. Ci stiamo dando da fare per cercare di offrire a tutti i nostri ragazzi la possibilità di correre il maggior numero di gare possibile, ma vi assicuro che non è affatto facile».

Tante corse e tanta Italia.

«Ovviamente. Abbiamo da sempre un feeling speciale con la Ciclismo Cup e anche quest'anno sarà uno dei nostri obiettivi. Teniamo allo scudetto e vogliamo impegnarci per confermare il nostro titolo. E poi naturalmente ci sarà il Giro d'Italia che resta il punto focale di tutta la nostra stagione».

 

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