LINEA VERDE. NICOLA ROSSI E IL MITO VALVERDE

JUNIORES | 03/06/2020 | 07:44
di Danilo Viganò

Anche Nicola Rossi va incontro alla nuova stagione con l'obiettivo di essere competitivo. Diciasette anni compiuti, piacentino, Rossi nel 2019 è sfrecciato davanti a tutti in cinque occasioni, e per sei volte si è piazzato al secondo posto. «La vittoria a Camignone, nel Trofeo Mario Zinelli e Teresi, è stata la più bella, la più sofferta anche per via delle condizioni meteo. Era il mese di aprile, faceva molto freddo e pioveva, ma stavo talmente bene che me la sono giocata lottando con avversari di alto livello come Raccagni, Minoia e Perani: allo sprint ho anticipato tutti sulla linea di arrivo, il massimo della vita».


Oltre a Camignone, Nicola si è imposto ad Abbiategrasso nella Coppa Stignani battendo il figlio d'arte Giacomo Saligari, a Busseto nella città di Giuseppe Verdi, nella Modena-Pavullo e a Cavaria con Premezzo in provincia di Varese. Da sottolineare anche i secondi posti nella Pavia-Sabaghina e nel campionato regionale emiliano, alle spalle di Federico Biagini, e in altre quattro occasioni. Per Rossi una annata girata bene, ha stretto i denti, ha tenuto duro, e si è trovato gomito a gomito con i migliori. L'unico rimpianto il Campionato Italiano a Chianciano Terme, chiuso al 41simo posto: «Stavo bene. Ma ho forato tre volte, di cui l'ultima a poco meno di 3 chilometri dall'arrivo. Non avrei vinto, però un piazzamento nei quindici era alla mia portata. Pazienza, sarà per la prossima volta».


Il giovane Rossi, classe 2003, vive a Pittolo, comune a soli 4 km da Piacenza, con il padre Davide, camionista dal quale ha preso la passione per la bicicletta, mentre la madre Giovanna cura la contabilità del Piacenza Calcio. Figlio unico, Nicola è allenato dall'ex professionista comasco Luca Colombo, campione del mondo con il quartetto a cronometro a Stoccarda '91 e Catania '94, e medaglia d'argento alle Olimpiadi di Barcellona '92 nella medesima specialità. Il suo forte sono i percorsi misti, si difende un pò su tutti i terreni di gara. Fidanzato con Rebecca, che è la figlia del diesse Colombo, Nicola frequenta l'Istituto "Tramello-Cassinari" di Piacenza indirizzo geometra, e per questa stagione, la prima da juniores, è entrato a far parte della società di nuova affiliazione, la Piacenza Cycling Academy presieduta dalla signora Tiziani Pisani.

Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«Negli ultimi anni ha visto una costante ripresa, sia a livello di atleti che di promozione delle gare».

A quale età hai cominciato a correre?
«A 7 anni per il GS Franco Zeppi, con una bici verde e arancio della società».

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Alejandro Valverde perchè completo e competitivo».

Quale altro sport ti piacerebbe praticare?
«Il calcio, sono tifoso del Piacenza».

I tuoi peggiori difetti?
«Sono impulviso».

Il tuo modello di corridore?
«Alejandro Valverde è la mia fonte di ispirazione».

Cosa leggi preferibilmente?
«Non leggo molto, solo qualche notizie di sport».

Cosa apprezzi di più in una donna?
«La sincerità».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«Al diavolo gli strumenti di misurazione, meglio andare a sensazioni cpme si faceva nel ciclismo di una volta».

Piatto preferito?
«Pizza».

Attrice o attore preferito?
«Sylvester Stallone».

Chi è il tuo collega più simpatico?
«Federico Biagini e Lorenzo Bucaria».

Sei religioso?
«Credo in Dio».

Paese preferito?
«Sto bene in Italia».

Cosa vorresti che si dicesse di te in particolare?
«Che sono uno che non molla mai».

Hobby?
«La compagnia della mia ragazza Rebecca e degli amici».

La gara che vorresti vincere?
«Parigi Roubaix».

Ti senti in debito con qualcuno in particolare?
«Con nessuno, ma ringrazio sempre chi mi segue e mi prepara».

Quale sarà il tuo obiettivo al rientro nelle gare?
«Presentarmi con una buona forma ed essere competitivo».

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