LINEA VERDE. FABRIZIO LAINO E IL SOGNO DI VINCERE SUBITO

ESORDIENTI | 25/05/2020 | 07:30
di Danilo Viganò

Una nuova avventura aspetta Fabrizio Laino. Sarà infatti la punta del Ciclo Team Valnoce, società della Basilicata con la quale, lo scorso anno, ha assaporato la vittoria in due occasioni: a Santa Maria Capua a Vetere, nel Casertano, e a Polla nella Contrada Sant'Antuono in provincia di Salerno. Cuore pulsante del Sud, Laino cercherà di mettersi in luce insieme ai migliori esponenti della categoria Esordienti.


«Sono un passista veloce, e un domani spero di prendere parte a corse importanti anche per capire quali saranno i miei limiti. Ora, sono con il Ciclo Team Valnoce, una squadra piccola ma contornata da grandi persone che non mi fanno mancare nulla. Fare bene quando si riprenderà l'attività è un mio obiettivo, per ripagare la fiducia che questa società mi concede, andando a risultato più spesso di quanto sia riuscito nel 2019. Per me è una motivazione in più per tener duro in questo sport che amo profondamente».


Oltre ai successi, Laino si è classificato tre volte al secondo posto, e tre volte al terzo, e nel Lombardia Baby di Costamasnaga, nel Lecchese, si è piazzato in ottava posizione covincendo di poter fare meglio nelle gare che contano. Chi lo conosce bene, come l'ex manager di squadre professionistiche Tonino Fermo, è convinto che Laino ha tutte le carte in regola per diventare un buon corridore, in grado di essere un forte velocista. «Sono lusingato dalle parole di Fermo, quando ero piccolo Tonino mi ha seguito come un padre, e ha contribuito tantissimo nella mia crescita di atleta. Gli devo molto, e spero un giorno di potergli dedicare una grande vittoria».

Intanto si affida alle sapienti mani del preparatore Michele Bartoli, l'ex professionista toscano vincitore di due Liegi Bastogne Liegi, due Giri di Lombardia, un Giro delle Fiandre, una Freccia Vallone, un'Amstel Gold Race e di due edizioni della Coppa del Mondo: «Con Michele ci sentiamo per le tabelle di allenamento e per altri consigli utili. Ascolto con attenzione le esperienze di un corridore come lui, e ne faccio tesoro».

Fabrizio Laino è calabrese, precisamente di Laino Borgo, comune che si trova a 60 km da Cosenza, ma è nato a Lagonegro, in Basilicata. Abita con il padre Gregorio, meccanico di auto, la madre Daniela, che ha un caseificio, e la sorella maggiore, Veronica, che pratica il karate. Da piccolo non amava andare in bici, solo che in paese si svolgeva una corsa cicloturistica per le famiglie, e dopo aver visto quei bambini in sella felici, ha chiesto di poter provare a correre e non ha più smesso. Fabrizio studia alle medie presso la scuola "Biagio-Longo" di Laino Borgo, e gareggia per il Ciclo Team Valnoce di Lagonegro presieduto da Nicola Perciante, e diretto da Tommaso De Santis.

Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«E' in fase di sviluppo, così dev'essere sempre migliore e più consistente. Ma per ora ci manca un grande club professionistico che possa garantire ai giovani una visione futura».

A quale età hai cominciato a correre?
«A 10 anni (G4) per il Ciclo Team Valnoce di Lagonegro, avevo una bicicletta Atala azzurra».

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Peter Sagan, uno capace di vincere tre mondiali e di correre sempre da protagonista».

Quale altro sport ti piacerebbe praticare?
«Il karate».

I tuoi peggiori difetti?
«Mi arrabbio facilmente».

Il tuo modello di corridore?
«Peter Sagan».

Cosa leggi preferibilmente?
«Libri fantasy».

Cosa apprezzi di più in una donna?
«La bellezza».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«Nulla, va bene così com'è».

Piatto preferito?
«Pizza».

Attrice o attore preferito?
«Sono affascinato da altro».

Chi è il tuo collega più simpatico?
«Andrea Fazio, compagno di squadra».

Sei religioso?
«Sì».

Paese preferito?
«Senza dubbio l'Italia».

Cosa vorresti che si dicesse di te in particolare?
«Che sono bravo in quello che faccio».

Hobby?
«Mi piace nuotare».

La gara che vorresti vincere?
«Campionato Italiano».

Ti senti in debito con qualcuno in particolare?
«Con Tonino Fermo, che ha contribuito nella mia crescita di atleta».

Quale sarà il tuo obiettivo al rientro nelle gare?
«Vorrei vincere la gara di esordio».

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
E adesso? Adesso si spera che trovino la forza e la voglia, soprattutto la voglia, di trovare un punto d’incontro e di uscita, per uscirne il meglio possibile, per il bene di un movimento che non si merita questa disfida,...


Non sarà nella forma della vita, ma la potenza rimane quella dei giorni migliori: Wout Van Aert ha vinto la quinta tappa del Tour Auvergne - Rhône-Alpes 2026 con arrivo a Parc des Oiseaux Villars-les-Dombes, anticipando piuttosto nettamente in volata Hugo...


La storia ci racconta che sono dodici gli esseri umani che hanno camminato sulla superficie della luna, ma ci piace pensare che ci sia stato un tredicesimo uomo che lassù ci è arrivato più volte. Naturalmente in bicicletta. E chissà,...


Cosa farà adesso Luca Guercilena, dopo l’addio alla Lidl Trek? E cosa pensa Matxin, direttore sportivo della UAE XRG, della prestazione di Jonas Vingegaard e della sua Visma al Giro d’Italia? Lo diranno a Radiocorsa su Raisport questa sera alle...


Saranno celebrati domani, venerdì 12 giugno, alle 16.30 nella Chiesa di Porcari i funerali di Michele Quartaroli, l'ex ciclista della Porcari Fanini che ha perso la vita venerdì scorso in un incidente automobilistico avvenuto alle porte di Lucca. Quartaroli, che aveva...


Sull’asse Bareggia di Lissone–Giussano è ripartito per il quinto anno il Progetto “Laboratori di Ciclismo”, iniziativa che coinvolge 17 oratori grazie al supporto del Comitato Provinciale di Monza e Brianza, della BCC di Carate Brianza e Treviglio e delle società...


Chris Froome ritorna in bici, ma non su una tradizionale due ruote da strada: sarà uno dei 32 atleti che il prossimo 19-20 giugno si cimenterà nella traversata in water bike da Viareggio a Monaco. Il britannico sarà accompagnato da altri...


Guardandola dall’alto, l’Italia sembra attraversata da un sistema nervoso color rosa. Non sono solo strade. Non sono soltanto percorsi, salite, arrivi, partenze, cronometro, volate, fughe e cadute. Sono vene. Sono tracce di memoria. Sono i luoghi in cui, anno dopo...


Addio a Costantino Conti, per tutti semplicemente Tino. Nella notte si è spento l’ex professionista lecchese, nato il 26 settembre 1945 a Nibionno, uno dei talenti più solidi e continui del ciclismo italiano tra gli anni Sessanta e Settanta. Conti...


Serie sterzo innovative e cablaggi interni sono oggi un plus a cui nessuno vuole più rinunciare e non si parla solo di bici top di gamma, infatti, anche i classici entry-level presentano ora queste soluzioni, guadagnando in appeal e in praticità....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024