LINEA VERDE. SAMUELE RIVI E LA VOGLIA DI PROFESSIONISMO

CONTINENTAL | 25/04/2020 | 08:00
di Danilo Viganò

Samuele Rivi si trova a guardare con impazienza e fiducia alla nuova stagione, dopo aver archiviato un 2019 assai positivo, segnato dalla sua prima vittoria tra gli Under 23, nel Gran Premio Sudkarnten, Austria, una gara di 200 chilometri che nel 2013 ha visto il trionfo di un certo Julian Alaphilippe.


«Sono contento della mia ultima annata con la maglia della Tirol KTM Cycling Team, e mi ha fatto un enorme piacere vedere il mio nome inserito nell'albo d'oro della classica austriaca, insieme a quelli di tanti corridori importanti come appunto Alaphilippe. Spero che emozioni del genere possano ripetersi quest'anno, in gare importanti anche in Italia».


La sfida sportiva di Rivi si chiama Tirol KTM Cycling Team, squadra austriaca di Innsbruck con licenza Continental, diretta dall'ex professionista sloveno Gregor Gazvoda. In questo team, Samuele ha fatto un ulteriore salto di qualità, si è misurato nelle corse più prestigiose ottenendo, oltre al successo di Sudkarnten, il secondo posto nel Trofeo Piva, dietro al compagno di squadra Georg Zimmermann (oggi prof con la CCC), il sesto nel Gran Premio Industria del Marmo di Carrara, il tredicesimo nella classifica generale del Giro del Friuli. Ha avuto la possibilità di correre gare del calendario Europa Tour come il Giro d'Austria, il Tour of The Alps e il Giro di Croazia giocando le sue carte a favore dei compagni di squadra.

Trentino di Mezzolombardo, classe 1998, Rivi di punto bianco è passato dal calcio (ha giocato fino a 10 anni) al ciclismo con estrema facilità e senza pressioni altrui: con il Velo Sport Mezzocorona il suo primo tesserino, da Giovanissimo della categoria G6. A Mezzolombardo, comune situato nella Piana Rotaliana in Trentino, Rivi abita con il padre Luciano, di origini umbre, dirigente centrale operativo del traffico dei treni per le Ferrovie dello Stato a Verona, la madre Maria Antonietta, insegnante al Liceo "Martino Martini" di Mezzolombardo, e il fratello maggiore Matteo, laureato in Giurisprudenza. Samuele si è invece diplomato in Ammistrazione, Finanza e Marketing nell'Istituto dove insegna la madre. Obiettivi nuovi per Rivi che punta a conquistare un contratto da professionista per il prossimo anno nonostante la sua attuale squadra, il Tirol KTM Cycling Team, gli abbia già rinnovato l'impegno per il 2021.

 

Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«Guardando le categorie minori c'è molta carne al fuoco. Direi che siamo in buone mani per il futuro».

A quale età hai cominciato a correre?
«A 12 anni per il Velo Sport Mezzocorona. Avevo una bici Fondriest gialla».

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Fabian Cancellara, perchè è stato il più forte nelle classiche».

Quale altro sport ti piacerebbe praticare?
«Amo lo sci alpinismo, che pratico d'inverno».

I tuoi peggiori difetti?
«Sono introverso».

Il tuo modello di corridore?
«Quando correva, Bradley Wiggins».

Cosa leggi preferibilmente?
«Quotidiani sportivi».
Cosa apprezzi di più in una donna?
«Il carattere e la bellezza».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«Va bene così».

Piatto preferito?
«Pizza».

La tua attrice o attore preferiti?
«Non ho preferenze».

Chi è il tuo collega più simpatico?
«Il compagno di squadra, l'austriaco Florian Gamper».

Sei religioso?
«No».

Paese preferito?
«Nessun Paese è come il nostro».

Cosa vorresti che si dicesse di te in particolare?
«Che sono un ottimo ciclista».

Hobby?
«Tutto quello che riguarda la montagna».

La gara che vorresti vincere?
«Tour of The Alps».

Ti senti in debito con qualcuno in particolare?
«No».

Quale sarà il tuo obiettivo al rientro nelle gare?
«Cercare di vincere il prima possibile, e firmare un contratto da professionista».

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