MARCHIORI. «ERO PARTITO ALLA GRANDE MA... ORA TUTTI A CASA»

DILETTANTI | 17/03/2020 | 07:25
di Danilo Viganò

E' stato un momento tanto intenso quanto breve, quello vissuto da Leonardo Marchiori nelle uniche gare che si sono potute disputare prima che la coronavirus obbligasse allo stop tutte le attività sportive. Due successi in 48 ore, nella Firenze-Empoli e nel Gran Premio La Torre di Fucecchio, sono state per Marchiori una sensazione bellissima, un'emozione fortissima per il velocista veneto di Spinea che solitamente raggiunge il meglio della sua condizione fisica con l'arrivo della bella stagione.

«Proprio così. Non sono mai stato brillantissimo nelle prime corse di febbraio, ma ogni anno mi aspetto di migliorare e di fare sempre qualcosa in più - spiega Leonardo, classe 1998, al quarto anno tra gli Under 23 -. Sto lavorando con grande scrupolo e intensità perchè l'obiettivo  è continuare a vincere o quanto meno essere sempre nelle condizioni di poterlo fare. Non voglio creare false aspettative, ma solo impegnarmi per arrivare tra i professionisti».


Negli ultimi due anni hai corso per la Zalf Fior dove non eri l'unico velocista, oggi sei libero di esprimerti. Che squadra è la NTT Continental Cycling?
«Prima di tutto vorrei sottolineare che in Zalf mi sono trovato benissimo e che sinceramente ringrazio tutta la dirigenza che mi ha permesso di correre con tranquillità e senza pressioni. La NTT è un team omogeneo di ragazzi che hanno voglia di fare e di soffrire. Con il diesse Daniele Nieri e il preparatore belga Jens si è già creato un buon affiatamento. Siamo una squadra in cui si parlano molte lingue, l'inglese in particolare e dove, una volta ripresa l'attività, gareggeremo spesso e volentieri all'estero in preparazione ad un probabile salto nel mondo dei professionisti. Dopo le due vittorie avrei dovuto disputare delle corse a tappe in Francia, ma il calendario è stato stravolto dal coronavirus e non si può fare altro che aspettare. Purtroppo, questo stop ha vanificato questa bella opportunità».


Come trascorri la tua giornata in questi tempi di coronavirus?
«Mi tengo allenato facendo palestra in casa, pedalo sui rulli e ammazzo il tempo leggendo libri e soprattutto imparo l'inglese visto che in NTT è la nostra lingua madre. Da qui anche la scelta della nostra squadra di restare a casa per rispetto della situazione. Speriamo che tutti capiscano perchè è così importante questa scelta».

Come hai scoperto la bici?
«E' stata la famiglia a trasmettermi l'amore per la bicicletta: prima del sottoscritto hanno corso nonno Mario, papà Mauro e mio fratello maggiore Samuele, che oggi mi segue come se fosse lui il direttore sportivo».

Cosa vedi nel tuo futuro, quando questa situazione finirà?
«Mi piacerebbe firmare un contratto da professionista, la NTT ha un team anche di World Tour e sarebbe bello farne parte. Spero tanto che possa essere quella la mia strada, una volta che scenderò dalla bici vorrà dire che mi concentrerò ai fornelli. Ho un diploma alberghiero e un domani mi piacerebbe lavorare come cuoco senza dover rendere conto a nessuno se non a me stesso».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
“Non sono soddisfatto di come sono andato finora, le gambe sono troppo buone per ottenere risultati del genere, devo solo tirare fuori l'animale che è in me e darmi da fare”. Così, al via della quinta tappa del Giro...


Tadej Pogacar continua a dettare legge al Giro di Romandia. Nella seconda tappa, la Rue–Vucherens di 173 chilometri, il capitano della UAE Team Emirates XRG si è imposto in una volata ristretta, confermando una volta di più la sua versatilità....


Che cosa unisce la cultura alla natura? Che cosa lega la storia alla geografia? Che cosa sposa la letteratura allo sport? Il ciclismo. Anzi: la bicicletta. Domani, sabato 1° maggio, Sapri (Salerno) diventa il palcoscenico di “Aspettando Cargo Mondo”, un...


Esulta ancora un corridore francese al Tour de Bretagne. La sesta tappa si è conclusa poco fa con la volata vincente del 26enne Killian Théot (Van Rysel Roubaix) che sul traguardo di La Bouëxière ha battuto il belga Seppe Van...


Podio per il giovane uzbeko Nikita Tsvetkov, classe 2005, protagonista nella quinta tappa del Giro di Turchia (Patara–Kemer, 180, 7 km). Il corridore della Bardiani-CSF 7 Saber ha chiuso al terzo posto una volata combattuta, alle spalle di Casper van...


Sta per scattare il Giro d’Abruzzo, appuntamento di spessore nel calendario juniores, che da venerdì 1 a domenica 3 maggio vedrà la Salus Seregno De Rosa impegnata con una selezione di cinque atleti. La corsa a tappe nazionale proporrà tre...


Allo scadere di aprile la Picnic PostNL riesce finalmente a rompere il ghiaccio in questo 2026. Con una volata perfetta al termine della 5ª tappa del Giro di Turchia (la Patara-Kemer di 180, 7 chilometri) Casper Van Uden...


Non è certo il primo, non sarà certamente l'ultimo dei velocisti che scelgono il Giro d'Italia per andare a caccia di un risultato importante ma già sanno prima del via che la loro esperienza durerà una settimana o poco più....


Archiviata la stagione delle classiche, per la prima volta senza una grande vittoria, Mathieu Van der Poel comincia a pensare alla seconda parte della sua stagione e a identificare i prossimi obiettivi. In una intervista concessa a Dani Miranda per AS...


Curiosità, simpatici aneddoti e un conto alla rovescia verso la 19.a tappa del 109° Giro d’Italia che si chiuderà ad Alleghe, ai Piani di Pezzè: in una sala convegni Don Tamis di Agordo da tutto esaurito, ieri sera è andato...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024