GLI IDEALI DI BALLERINI VIVONO CON BARDELLI E LA VINI ZABU’

NEWS | 07/02/2020 | 09:15
di Nicolò Vallone

Il 7 febbraio di 10 anni fa moriva Franco Ballerini (qui il nostro ricordo). Oggi, in un posto lontano, molto lontano dalla sua Firenze, incontriamo chi ne ha tenuto, ne tiene e ne terrà vivi l’opera e gli ideali. Ci troviamo infatti in Malesia, dove il team Vini Zabù KTM (precedentemente, Neri Sottoli e Wilier Triestina) ha appena iniziato la sua avventura al Tour del Langkawi. È una squadra dallo sponsor siciliano ma dal Dna profondamente toscano. Toscano come Ballerini. Toscano come Andrea Bardelli, suo grande amico, che troviamo al seguito della Vini Zabù.


Andando oltre il rapporto di stima e affetto (e semi-parentela, essendo Ballerini cognato di suo fratello), il pistoiese Bardelli ha legato il proprio nome e il proprio lavoro da direttore sportivo a quello del compianto ex c.t., avendo diretto, fin dalla fondazione della juniores nel 2014, le formazioni giovanili e dilettanti del Team Franco Ballerini, che fanno parte della stessa “famiglia” della Vini Zabù. E da protagonista di questa famiglia, Bardelli si sdoppia tra giovanili, dilettanti e professionisti, contribuendo in maniera decisiva a formare talenti e lanciarli tra i Pro. Nel roster volato in Malesia, ad esempio, ci sono due corridori lanciati da lui: Alessandro Iacchi e Mattia Bevilacqua, rispettivamente classe ’99 e ’98, quest’ultimo campione italiano juniores nel 2016 con la Franco Ballerini. Anche loro immancabilmente toscani, sull’asse Firenze-Livorno.


Abbiamo raggiunto il direttore e i suoi ragazzi in occasione della partenza della 1^ tappa del Langkawi. «Dopo una carriera da corridore senza tanti successi – racconta Bardelli – iniziai a fare il direttore sportivo proprio con Franco, una ventina d’anni fa: penso di essere l’unico in Italia ad aver lavorato in tutte le categorie, dai bambini ai professionisti. Specialmente oggi, spero che Franco sia orgoglioso di questo. Lui era umile e aveva disponibilità per tutti: quando Cipollini vinse il Mondiale sotto la sua direzione come c.t., io avevo appena vinto la mia prima gara da direttore negli Allievi; Franco, nonostante la giornata particolare, appena seppe della mia vittoria trovò subito il tempo di chiamarmi per complimentarsi. Questo è uno dei tantissimi bei ricordi che mi lega a lui. Era presente per chiunque avesse bisogno». E in cosa si ispira a lui? «Nella coltivazione del lavoro di squadra, fin dai ragazzini. Perché il ciclismo è sport di squadra. A livello umano, mi dà più soddisfazione portare degli juniores alle categorie maggiori».

Questa invece la testimonianza di Bevilacqua e Iacchi: «Eravamo piccoli quando Ballerini venne a mancare, ma da appassionati di ciclismo lo conoscevamo bene. Il team Franco Ballerini è un bel gruppo e siamo felici di averne onorato il nome». In particolare Iacchi ricorda: «Il giorno della sua scomparsa lo ricordo bene: ero fuori coi miei genitori, mio nonno ci diede la notizia, non voleva crederci nessuno». E il rapporto con Bardelli? «Ci troviamo benissimo e gli dobbiamo tanto». Bevilacqua aggiunge: «Ha il suo carattere, o si ama o si odia: io a volte mi ci scontro, ma è estremamente professionale e per me è una persona importante». Il fatto di essere tutti toscani aiuta? «Essendo tutti vicini ci si può allenare meglio per le gare, inoltre questo favorisce la comunicazione e il “fare gruppo”». E l’impatto col professionismo? «Abbiamo debuttato già da stagisti lo scorso anno (Iacchi anche in Nazionale, ndr). È un grande scalino, c’è da abituarsi ai nuovi ritmi e ambientarsi. Ci vuole la testa giusta per stare in questo mondo».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Collaborazione nel segno del ciclismo tra Cicli Brianza e Velo Club Oggiono, che giovedì 16 luglio organizzeranno la Randonnée Nove Colli al Colle con partenza proprio da Oggiono. La manifestazione, non competitiva, prevede una partenza alla francese dalle 17.00 alle...


Il Tour de France 2026 di Matteo Trentin si chiude dopo 9 tappe. Come annunciato dalla Tudor, al corridore trentino è salita la febbre durante il giorno di riposo e non si è presentato al via della Tappa 10, la Aurillac...


Certo, quella corona d'alloro in testa non è che gli doni moltissimo, so che mi perdonerà, ma gliela concediamo perché è il simbolo di un grande traguardo: Livio Iacovella, responsabile dell'ufficio stampa de L'Eroica e con una lunga carriera giornalistica...


Sarà ovviamente il Team Picnic PostNL ad utilizzare il kit telaio in edizione speciale Xelius DRS 80th Anniversary caratterizzato dalla straordinaria colorazione Kinetic Dust, ed il debutto è segnato per la decima tappa di oggi durante il celebre Bastille Day. Ci saranno solo 100 pezzi disponibili...


Nella grande festa per la tappa vinta da Santiago Umba, Filippo Fuochi è stato sicuramente uno dei più emozionati. Il direttore sportivo del team Team Solution Tech Nippo Rali ha guidato dall’ammiraglia il corridore colombiano durante tutta la quarta tappa...


Due gare, un unico messaggio: sulle nostre strade si continua a morire. È tempo di cambiare. Il prossimo fine settimana ASD Amatori Lombardia sarà impegnata nell'organizzazione di due manifestazioni ciclistiche che rappresentano molto più di una semplice competizione sportiva. Due appuntamenti...


Quello a cui abbiamo assistito oggi al Tour of Magnificent Qinghai è stato qualcosa di incredibile, ma che soprattutto raramente succede in una corsa come queste. Santiago Umba insieme a  Jan Castellon ed Emanuel Buchmann è riuscito a resistere all’avanzata del...


Santiago Umba (Solution Tech Nippo Rali) ha vinto la quarta tappa del Tour of Magnificent Qinghai battendo in uno sprint ristretto Jan Castellon (Caja Rural)  ed Emanuel Buchman (Cofidis). Cruciale è stato l'attacco maturato durante la salita dallo spagnolo e...


Non ce l’ha fatta, Laura Viktoria Härtig: dopo 19 giorni di agonia la 30enne ciclista tedesca si è spenta a causa delle conseguenze del terribile incidente di cui è stata vittima nella discesa del Passo Sella. La ciclista, originaria di...


Al Tour de France Evenepoel sfida la superstizione con il numero 13 capovolto sulle maglie e prepara una missione chiamata Le Lioran. C'è chi evita il numero 13 e chi, invece, lo considera un portafortuna. Remco Evenepoel appartiene senza esitazioni...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra