L'ORA DEL PASTO. FINCHÉ C'È LA FIAB DI SIENA...

NEWS | 24/09/2019 | 07:50
di Marco Pastonesi

 


Riescono a sposare Fausto Coppi con Michele Scarponi, collegare il problema della sicurezza al fenomeno della “bike economy”, abbinare l’olio nuovo della Val d’Orcia ai racconti inediti di un concorso letterario. A forza di pedali.


La Fiab di Siena ha compiuto trent’anni. E dall’inizio del 2019 li sta festeggiando su strade e sentieri, in convegni e cene, su ferrovie dismesse e lungo la via Francigena, tra progetti e iniziative, tra studi e osservatori. E sempre a forza di pedali.

Per esempio: “La strada è di tutti”, in una ventina da Filottrano a Siena, trecento chilometri in tre giorni, a cominciare dall’abbraccio con i genitori di Michele Scarponi a finire (domenica scorsa nelle Stanze della memoria) con l’incontro con Marco Scarponi, portavoce della fondazione che si batte perché non valga più la legge del più grosso ma il rispetto per il più debole. Fino alla conclusione che “la strada non è di tutti”, “non è, come elenca il codice stradale, per i pedoni, i veicoli e gli animali”, e comunque non in questo ordine, “la strada non è per i pedoni né per i ciclisti, non è per i bambini né per i nonni, non lo è soprattutto per i disabili”.

Siena, per la sua natura geografica, non è una città ciclistica: salite e discese, strade strette e marciapiedi sacrificati. Eppure qui per la prima volta si chiuse il centro al traffico - erano gli anni Sessanta -, e solo dopo una visita in piazza del Campo e dintorni, gli amministratori comunali di Amsterdam decisero di adottare la stessa decisione ed è così che è sorta la città a due pedali più abitata, più vissuta, più movimentata del mondo. Eppure qui si svolse per la prima volta “Bimbinbici” – era il 1998 -, manifestazione aperta soprattutto agli utenti più piccoli e indifesi. Eppure qui, da queste parti, sono nati il Parco ciclistico del Chianti, l’Eroica e le sue sorelle, le Strade Bianche, una serie di “randonnée”, insomma la zona più pedalata e l’area più amata dai cicloamatori di tutto il mondo. I prossimi obiettivi: complanari, bici stazioni, zone a 30 all’ora… Sapendo che, a parole, non c’è amministratore che non si sia risparmiato in elogi e complimenti, salvo poi ritrarsi e ritirarsi per difendere parcheggi o circolazione libera.

Piace, della Fiab Siena, la convinzione senza arrivare all’integralismo. Piace la voglia di unire le forze, anche con i camminatori del SiCammina, una pagina Facebook sui due piedi. Piace la voglia, o forse il bisogno, o spesso l’urgenza di salire in sella e spingersi nella Valle del Treja o nell’Acquedotto pugliese, nel Parco della Maremma o sulle crete senesi. Piace il dovere di confrontarsi con i politici, il piacere di accogliere i rugbisti, la curiosità di partecipare alle ciclostoriche, l’attenzione per ascoltare cicloracconti. Piace l’idea che i soci possono pedalare anche su bici elettriche.

Finché c’è la Fiab di Siena, c’è speranza. Salvare il mondo non è impossibile. A forza di pedali.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non c'è dubbio che il primo pensiero, non appena si finisce di montare ENGWE E26 3.0 Pro (in circa 30 minuti, operazione piuttosto semplice) sia sulle sue dimensioni mastodontiche. Sarà per le ruote extralarge e per il generoso portapacchi posteriore,...


SIDI, brand specializzato nella produzione di calzature da bici ad alte prestazioni, prosegue il proprio percorso nel campo dell’innovazione presentando la Wire 3, nuova scarpa da strada che unisce traspirabilità, controllo avanzato e potenza di pedalata. Ogni componente infatti è stato progettato con...


Questa volta la tradizionale gara di Levane in provincia di Arezzo valida per il Memorial Ezio Alessio Mannucci-Trofeo Gruppo Calzeroni-Memorial dott. Giuseppe Soldà non possiamo definirla seminotturna. Infatti, dopo i tre giri del circuito sulle strade del Valdarno per poco...


Eddy Merckx ha parlato. Al telefono, con Pier Augusto Stagi. All'indomani del Tour de France, dominato da quel Pogacar con cui si sprecano i paragoni, il Cannibale belga con l'Italia nel cuore ha risposto alle domande del nostro direttore sul...


«Eleonora Ciabocco sarà il nostro punto di riferimento per la classifica generale, ma affronteremo la corsa giorno per giorno, senza metterle pressione dopo la sfortunata stagione che ha avuto». Il direttore sportivo della Picnic PostNL, Callum Ferguson, chiarisce così i...


La grinta con cui la Laboral Kutxa - Fundación Euskadi si avvicina al suo terzo Tour de France Femmes è evidente già dalla grafica (che vedete in apertura) che la squadra ha scelto per annunciare la formazione: sette atlete all’”arrembaggio”...


Il Tour de France Femmes 2026 partirà dalla “sua” Svizzera e Marlen Reusser vuole essere tra le protagoniste della corsa. La 34enne rossocrociata della Movistar torna a mettere il numero sulla maglia ad oltre un mese di distanza dalla terza...


Prepariamoci e abituiamoci a vedere la Uno-X Mobility in vesti decisamente insolite questa settimana al Tour of Denmark. Per la breve corsa a tappe nordica in programma da oggi a domenica 2 agosto infatti, la formazione di Vegar Kulset...


Profumo di Giro d'Italia e di grande ciclismo nell'incontro che si è svolto al Museo Amore e Vita – Fanini di Lunata tra il patron di Amore e Vita, Ivano Fanini, e il suo ex atleta Lido Del Carlo, presidente...


Una passione per il ciclismo e soprattutto per la bici senza confini. Da anni il medico fiorentino Maurizio Benucci, direttore di reumatologia all’ospedale di San Giovanni di Dio, percorre ogni stagione qualche migliaio di chilometri scegliendo le salite suo terreno...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra