LISA MORZENTI: «GUIDARE UN FURGONE MI DARA' DA MANGIARE, PEDALARE NO»

DONNE | 23/09/2019 | 08:00
di Giulia De Maio

La notizia del ritiro di Lisa Morzenti ha stupito molti. A soli 21 anni, nonostante i buoni risultati ottenuti, perché ha deciso di smettere? Lo abbiamo chiesto alla diretta interessata, che con serenità ce lo ha raccontato.


«Non è stata una decisione semplice, ma è da inizio agosto che quest’idea mi ronzava in testa. Quando sono passata Elite, d’accordo con i miei genitori, mi sono data un tempo limite entro cui far sì che il ciclismo diventasse il mio lavoro. Io l’ho sempre considerato tale, visto che dal primo all'ultimo giorno mi sono impegnata al massimo, ma intendo un lavoro che mi permettesse di portare a casa uno stipendio. Ho scelto di non iscrivermi all’università, anche perché non ero portata per lo studio (sorride, ndr), e mi sono concentrata sulla bici. Purtroppo non si è presentata l’occasione di un concorso per entrare in un corpo militare, i risultati ottenuti da junior evidentemente non sono stati sufficienti. Non ho la presunzione di essere considerata una campionessa, ma speravo di avere un’occasione. Semplicemente, con il passare del tempo, non essere indipendente ha iniziato a pesarmi».


Lisa nella foto con il CT Dino Salvoldi ed Elena Cecchini ai Giochi Europei dello scorso anno

Quindi è stata una scelta soprattutto dettata da motivazioni economiche? «Sì, più in generale diciamo che è una scelta di vita. La bici resta la mia più grande passione, ma non posso coltivarla dedicandole tutta me stessa se poi non posso permettermi nulla, figuriamoci fare progetti per il mio futuro. Ho un ragazzo, insieme vorremmo costruire qualcosa, un domani metter su famiglia. Facendo la ciclista non sarebbe possibile. A differenza dei ragazzi noi atlete non siamo professioniste e, nonostante le tante belle parole, il minimo salariale nel nostro movimento sembra ancora un miraggio».

Cosa farà Lisa da grande? «Inizierò a lavorare nel settore dei trasporti, guidare mi piace. Scendo dalla bici e monto su un furgoncino». 

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COMMENTI
Ma la FCI che fa?
23 settembre 2019 08:19 geo
La FCI sta nel silenzio? Parliamo di una campionessa con numerose medaglie conquistate per l'Italia. La FCI potrebbe farsi viva, capire, aiutare, magari bussare a qualche porta di qualche corpo militare.... non perdiamo talenti così.

F.C.I.
23 settembre 2019 09:20 Lello Ferrara
Buongiorno,leggendo questo articolo mi è venuta la pelle d’oca,la stessa cosa purtroppo è capitata a me,non sono mai stato un campione,ma comunque qualcosina ho fatto in carriera,e quando a fine carriera ho chiesto aiuto alla federazione non sono mai stato preso in considerazione! Sono andato in crisi e sono dovuto ripartire da zero a 35 anni! Sono salito su un camion e mi sono sentito abbandonare dal movimento ma soprattutto da chi avrebbe potuto e dovuto provare ad aiutarmi!Adesso leggo di una giovane ragazza che come me viene lasciata al suo destino! Purtroppo come me e Lisa ce ne sono tantissimi in Italia,ma è anche vero che non si può far finta di nulla.Apprezzo le parole di una ragazza che a soli 21 anni ha capito che strada prendere. Spero di trovarti in viaggio,tu con il furgone e io con il camion. Raffaele Ferrara(Lello)

Federaziine
23 settembre 2019 12:31 blardone
Cosa c entra? Gia fa fatica ad andare avanti figuriamoci se deve aiutare tutti quelli che smettono ..... il nostro futuro dobbiamo crearlo noi . Quando va tutto bene contententi tutti e quando passa la voglia e colpa del sistema .... non funziona cosi sul campo del lavoro . Ci siamo passati tutti si chiude un capitolo e la vita continua anche senza ciclismo ...... in bocca al lupo sarai contenta di piu con la tua famiglia un giorno .Blardone Andrea

Per Blardone
23 settembre 2019 12:59 geo
Sono sempre d'accordo con te Blardone, ma questa volta dissento: la FCI deve aiutare l'ambiente in generale ma deve sapere guardare anche il particolare: Lisa non è un'atleta qualunque, è una fuoriclasse che con le sue vittorie aiuta la FCI alla promozione del ciclismo. Se l'ambiente (come tu ben sai) non è ottimale, occorre cambiarlo.

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