L'ORA DEL PASTO. IL GIRO DEL '44

LIBRI | 08/09/2019 | 07:24
di Marco Pastonesi

 


La prima tappa scatta da Marsala, la città dove sbarcarono i Mille, passa per Calatafimi e si conclude a Palermo. La seconda comincia dal viale della Marina di Reggio Calabria e arriva a Catanzaro. Il percorso risale gli Appennini e si decide, come da tradizione, sulle Alpi. L’ultima frazione, a cronometro, da Treviglio a Milano, regalerà il vincitore e i vinti.


E’ “Il Giro d’Italia del ‘44”. Mai disputato per la Seconda guerra mondiale. Ma sognato, ideato, vissuto, immaginato e pedalato da Martino. E’ il 1940, lui ha otto anni e scopre che la bicicletta è un cavallo alato e il ciclismo un’altra vita. Succede quando scende dalla Balilla del nonno a un paio di chilometri dal Passo dell’Abetone, e sotto la pioggia e fra gli incoraggiamenti accoglie un primo corridore, Ezio Cecchi, “lo Scopino di Monsummano”, e dietro di lui, in prepotente rimonta, è folgorato da un “corridore che sale rapido come un levriero: è giovane, giovanissimo, lo sguardo crudele di chi fiuta la vittoria”. Il signor Romolo sostiene che “questo” arriva diritto a Modena, il nonno precisa che “questo” arriva diritto a Milano. “Questo” è il nuovo eroe di Martino. Indossa una maglia verde oliva, porta la scritta Legnano, si chiama Fausto Coppi. E quattro anni dopo, fra combattimenti e Liberazione, fra angoscia e fame, fra agguati e speranze, Martino inventa la sua personalissima corsa. Riuscirà Coppi a trionfare?

“Il Giro del ‘44” è il romanzo di Nicola Cinquetti (Bompiani, 204 pagine, 13 euro) sul mondo salvato da un ragazzino. Le sue armi sono pacifiche, creative, silenziose. La sua borraccia: “’Questa ce la metto io sopra il conto - dice il signor Romolo -. E’ la borraccia di Coppi, me l’ha data il suo meccanico personale, che è un mio grande amico’, e io non sapevo se essere più felice per la bicicletta o per la borraccia”. La sua bicicletta: una gloriosa Gloria, che accompagna Martino tra tedeschi e americani, castagni e ulivi, bombardamenti e mitragliate, frenate e forature, patrioti e banditi, merli e grilli, bulli e una pupa di cui finirà per innamorarsi. E c’è la corsa a tenere accesa la fantasia, l’attenzione, la vita: “Chilometro 21, metà gara. Coppi è scatenato. Il suo vantaggio è salito a un minuto e 20 secondi sulla maglia rosa, mentre Bartali e Valetti sono in grave ritardo e devo abbandonare le residue speranze di vittoria. La gara, ormai, è tra Coppi e Maes. Ancora una mezz’ora di corsa appassionante e sapremo chi sarà il vincitore di questo rocambolesco Giro d’Italia. E se chiedessimo al cuore di fare un pronostico, il cuore ci direbbe senz’altro che…”.

Cinquetti/Martino – e di questo gli siamo grati - scopre la vita con leggerezza, sorpresa, ingenuità, purezza, tenerezza. La bicicletta non lo tradirà.

 

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L’apertura alare di Jonas Vingegaard, nel momento dell’esultanza sotto il traguardo, è il “frame” che è piaciuto molto a Ciro  Scognamiglio su Gazzetta Sportiva, andato a cogliere la similitudine tra il modo di gioire del danese e quello di Pantani....


Seconda tappa del Giro d'Italia Women e nuova occasione per le ruote veloci: in programma oggi c'è la Roncade – Caorle di 156 km. È una carovana ovviamente ancora scossa, quella rosa, dopo la clamorosa esclusione di Lorena Wiees. La...


Come ormai tradizione negli ultimi anni, è Roma ad accogliere la passerella conclusiva del Giro d'Italia: 131 i chilometri da percorrere nel pomeriggio capitolino, sfiorando il mare e tornando poi nel ciore dell'Urbe. per seguire il racconto in diretta dell'intera...


Il Giro d’Italia 2026 ha emesso il suo verdetto tecnico prima ancora dell’ultima passerella romana. La tappa del Piancavallo ha consegnato alla corsa l’immagine più netta: Jonas Vingegaard solo, padrone della salita, del tempo e della classifica, con un margine...


Dopo i 460 sorrisi della prima edizione e il premio “Ho voluto la bicicletta” conquistato alla Fiera del Cicloturismo di Padova, la manifestazione cicloturistica ideata da Paola Gianotti – ultra ciclista, 4× Guinness World Record, attivista per l'ambiente e la...


Volata doveva essere e volata è stata al termine della settima a e ultima tappa del Tour of Japan 2026. A vincerla, sul traguardo di una frazione di 107 chilometri partita e conclusasi nella capitale Tokyo, è stato il...


Il comunicato della direzione di corsa del Giro d'Italia arriva alle 21.22 ed è un fulmine a ciel sereno: Lorena Wiebes è squalificata dalla corsa rosa per «Uso di una bicicletta non conforme al regolamento – non conforme ai requisiti...


LORENA WIEBES DNS. A Ravenna è l'atleta più attesa, è la favorita numero uno e come sempre Lorena non sbaglia il colpo. La campionessa olandese non si nasconde e non sente il peso delle aspettative. Ad inizio stagione dichiara il...


Lungo il finale in salita che portava al traguardo del 70° Giro del Montalbano in Piazza G.Verdi, il venticinquenne vicentino di Valli di Pasubio Andrea Guerra si è esaltato dimostrando di essere il più forte e fresco di tutti cogliendo...


Con le prime ombre della notte arriv ala notizia che tutto cambia: Lorena Wiebes viene squalificata dal Giro d'Italia per aver utilizzato una bicicicletta non conforme al regolamento, troppo leggera.  Una notizia che arriva dopo la festa, dopo le premiazioni,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024