CHEVRIER. «GIOVANI ATTENTI, È ALLARME ANORESSIA»

PROFESSIONISTI | 09/08/2019 | 07:50
di Bibi Ajraghi

Arrivare ad essere un corridore professionista è un traguardo dietro il quale può esserci un rovescio della medaglia preoccupante. Come è accaduto a Clément Chevrier, classe 1992, oggi in forza alla AG2er La Mondiale.


Chevrier ha accettato di raccontarsi nel corso di un incontro pubblico a Clermont Ferrand e ha parlato di un grave problema: l’anoressia.
Per arrivare a coronare il suo sogno, questo ragazzo non ha esitato ad inseguire il dimagrimento estremo fino a quando si è ammalato. 
«Il peggio è passato ma non sono ancora guarito, lo so bene. Non riesco ancora a mangiare senza pensare a quello che ingerisco, senza calcolare le calorie. È un’abitudine che ho preso. E la maggior parte degli scalatori fa come me».


Dall’abitudine all’ossessione il passo è breve. Quando è approdato alla Chambéry CF (vivaio della AG2R-La Mondiale) Chevrier aveva già un fisico estremamente longilineo: 1,78 m per 60 kg. Un vero fisico da scalatore per un ciclista al quale viene consigliato «perdi quattro o cinque chili e volerai  inmontagna». Un consiglio che è l’inizio della fine...

«Ti trovi a vivere in una bolla, chiuso nel mondo del ciclismo. Sei obnubilato da quello che devi mangiare e tutto parte dalle performance che ti vengono chieste per passare professionista. E per me passare prof rappresentava la realizzazione di un autentico sogno. A 18-19 anni si è ancora deboli mentalmente e c’è chi prende le cose più a cuore di altri. Come ho fatto io con il cibo...».

I risultati arrivano e Chevrier alza sempre di più l’asticella: «Per me era un piacere, facevo il mestiere del ciclista, avevo piacere nel correre, nel dimagrire, nel sentirmi sempre più leggero. Non avevo mai voglia di mangiare un dolce, mi bastava un’insalata e possiamo dire che mi nutrivo d’aria...».

Al punto che Clément arriva dove non avrebbe mai pensato: il suo peso scende sotto i 50 chili. Sono i suoi familiari a far scattare l’allarme: lo vedono sempre più magro ogni volta che torna a casa. I suoi amici si accorgono che il suo rapporto con il cibo si è fatto sempre più esasperato.

Un giorno Clément è ospite dei coniugi Bardet: Amandine, la moglie di Romain, versa poche gocce d’olio d’olva nell’insalata e Clément le fa immediatamente notare che "è un po’ troppo". Con pazienza lei gli spiega che non serve misurare le gocce di olio, quanto variare l’alimentazione per conservare il piacere di mangiare senza compromettere la forma e la saluta. E per Chevrier arriva la prima presa di coscienza.

La strada della svolta, Clément la trova negli Stati Uniti. Quando la AG2R decide di non promuoverlo al team WorldTour, Chevrier manda un curriculum vitae ad Axel Merckx. La prima cosa che gli risponde il figlio di Eddy è semplice: “non puoi fare il corridore con quel fisico”.
Proiettato in un mondo dalla mentalità differente rispetto a quella europea, Clément recupera poco a poco.

«In America per me è cambiato tutto, Là non mi sentivo più giudicato. In Francia e in Europa c’è la cultura del fisco magro, prima della corsa ci sono controlli e si giudica un corridore dal suo peso e dal suo fisico affilato. Se sei magro come richiesto allora vuol dire che sei serio. Negli States invece ci si basa di più duldivertimento, sul piacere. Pur essendo molto rigorosi per quanto riguarda gli allenamenti, l’approccio èmolto diverso. E queto mi ha aiutato a fare un reset».

Una ripresa chE porta Chevrier a vestire le maglie di Trek, IAM e infine AG2R-La Mondiale. Clément Chevrier spiega: «È importante che la gente ei giovani siano consapevoli dei rischi che corrono. Non siamo superuomini, non siamo macchine. E il piacere di fare le cose non lo dobbiamo mai dimenticare».

Accanto a lui, Romain Bardet, amico di lungo corso: «Bisogna trovare il giusto equilibrio tra il peso e la potenza, ogni eccesso sposta l’ago della bilancia. E se vai a letto con la fame significa non hai fatto bene tutto quello che dovevi fare».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un australiano che va veloce per una squadra che vuol continuare a crescere e a scalare le classifiche. Il velocista australiano Sam Welsford correrà con i colori del Team Jayco AlUla dopo aver firmato un contratto biennale. Il trentenne di...


La Netcompany Ineos guarda al futuro e annuncia l'arrivo del giovane talento spagnolo Markel Beloki, figlio d'arten, proveniente dalla Ef Education Easypost. Il giovane spagnolo porta in squadra doti da scalatore, una solida attitudine alle cronometro e una crescente esperienza...


È la caccia ad uyn primato assoluto e si nasconde dietro ad una domanda: è possibile vincere la Parigi-Tours quattro volte? Gustave Danneels (1934, 1936, 1937), Guido Reybrouck (1964, 1966, 1968) ed Erik Zabel (1994, 2003, 2005) non ci sono riusciti,...


Rimandato l’appuntamento con la storia, non potendo l’acciaccato Pogacar superare il primato di vittorie di Coppi già eguagliato, il Lombardia cerca il successore dello sloveno, vincitore delle ultime cinque edizioni in fila. Di sicuro la corsa si consegnerà a un...


Lorena Wiebes vince a tutte le latitudini. La velocista della SD Worx Protime ha aggiunto una nuova perla alla sua collezione imponendosi nello sprint che ha deciso la prima frazione del Tour of Chongming Island, breve corsa a tappe cinese...


Giro (G maiuscola) di Lombardia, il primo, il 12 novembre 1905. Pronti, via, alle 6.50. La prima selezione la fece la pioggia: dei 74 iscritti si presentarono in 55. Poi 230 chilometri, la maggior parte nel fango. Trionfò il Diavolo...


Con i Mondiali e gli Europei alle spalle e le ultime gare di stagione all’orizzonte, diversi team hanno annunciato novità nei loro roster per le prossime stagioni. Una delle protagoniste dei recenti movimenti di ciclomercato è la 28enne neozelandese...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di europei, di Giulio Ciccone, di corse italiane e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini,  Danilo Di Luca,  Stefano Masciarelli e Nicolò Pizzi. Come sempre...


C’è un luogo in cui la storia industriale del territorio padovano incontra la cultura contemporanea della bicicletta. Sono le Fornaci dei Serciari di Fontaniva, importante testimonianza di archeologia industriale lungo il Brenta e oggi sede di Elite, azienda italiana conosciuta...


La Bardiani-CSF 7 Saber ha scelto i sette corridori che parteciperanno al Lombardia, in programma sabato 10 ottobre da Bergamo a Como: Martin Marcellusi, Manuele Tarozzi, Alex Tolio, Filippo Turconi, Vicente Rojas, Edward Cruz e Martin Herreño. La 120ª edizione...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra