I VOTI DI STAGI. IL GALLETTO BECCA, L'ANDRONI NON STECCA

GIRO D'ITALIA | 29/05/2019 | 20:00
di Pier Augusto Stagi

Nans PETERS. 10. Prima vittoria da professionista per il 25enne corridore francese. Corre nella massima serie da poco, ma si muove con autorità e piglio giusto. Da vero galletto, senza fare il gallo.


Esteban CHAVES. 7. Cerca la vittoria e la perde. Era venuto qui per fare tutto un altro Giro. Francamente non riesco a capire dove sia finito il ragazzo che non solo piaceva per il suo sorriso, ma incantava per come pedalava in sella alla propria bicicletta.


Davide FORMOLO. 7. Studia da Bauke Mollema. Per la serie: se non riesci a fare corsa di testa, portati avanti con il lavoro. C’è il detto: chi non ha testa ha gambe. Nel suo caso è l’esatto contrario. Se le gambe non sono super, usa la testa e tanto tanto cuore.

Fausto MASNADA. 9. Ormai ci ripetiamo, ma è soprattutto il bergamasco dell’Androni Giocattoli a ripetersi ogni giorno, senza soluzione di continuità, con un rendimento di altissimo profilo. È fenomenale questo ragazzo, che ormai ha raggiunto un livello di convinzione notevole, e probabilmente avendo il morale alle stelle vola, con leggerezza, verso traguardi insperati. Non ha più nulla da perdere, e per un atleta è la condizione ideale. Un Giro tutto all’attacco, senza staccare la spina.

Andrea VENDRAME. 7,5. Il veneto, anche lui cresciuto in Zalf, si butta anima e corpo nella fuga di giornata. È giovane il ragazzo dell’Androni, compirà 25 anni a luglio, ma i suoi margini di miglioramento sono ancora tanti. Come si dice: di lui non si conoscono ancora i limiti. Anche oggi, lui stesso, li ha spostati un pochino più in là.

Mikel LANDA. 8. Calmo, tranquillo, sereno. Fa quello che gli dicono di fare, e quando c’è da accelerare lo fa sempre con grande profitto.

Primoz ROGLIC. 5,5. È ufficiale: in riserva.

Vincenzo NIBALI. 5,5. Dopo tanta fatica, resta un po’ al gancio. Soffre tanto, ma medica una giornata da dimenticare.

Simon YATES. 5. Perde terreno anche oggi da tutti: proprio non c’è.

Rafal MAJKA. 5. Scivola lentamente, come chi cerca di aggrapparsi a un vetro. Col sapone.

Nicola CONCI. 8. Il 22enne talento trentino, cresciuto nel vivaio Zalf e oggi preso sotto l’ala protettiva di Maurizio Fondriest e Paolo Alberati, cresce chilometro dopo chilometro. Si butta nella mischia, prende vento e accumula fatica. Assapora l’aria della corsa di testa, fatta con gambe buone e cervello fino. Il pupo della Trek Segafredo è uno dei nostri talenti migliori, va fatto crescere con calma, senza pressioni. L’ambizione che serve ce l’ha lui.

Mirco MAESTRI. 6,5. Il reggiano della Bardiani CSF prova a dare un senso al suo Giro: c’è da faticare, e lui non si tira indietro.  

Richard CARAPAZ. 7. Ha festeggiato il compleanno in maglia rosa con un “cadeau” di 7 secondi. Il corridore della Movistar, per il quarto giorno leader della corsa, ha compiuto proprio oggi 26 anni. Festeggiato dai compagni e dal gruppo di prima mattina, gli volevano fare la festa anche in corsa, ma lui non si è fatto né distrarre, né tantomeno intimidire, e ha tirato dritto.  

Bob JUNGELS. 4. Non è propriamente il Giro che sperava di disputare. Al momento staziona a circa cinquanta minuti dalla maglia rosa. Voleva misurarsi per la classifica in un Grande Giro, penso che la risposta sia inequivocabile.

Krists NEILANDS. 6,5. Giro molto deludente per gli accademici israeliani. Non si sono fatti quasi mai vedere, oggi lui è uno dei pochissimi che si mette in mostra.

Valerio CONTI. 6,5. Lotta come sempre e più di sempre. Agonista nato: non fermatelo.

Gianluca BRAMBILLA. 6,5. Si butta anche lui nella fuga di giornata, poi va un po’ in riserva, ma in ogni caso c’è sempre.

 

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COMMENTI
Mah
30 maggio 2019 06:59 Ruggero
Domanda, ma la Nippo Fantini è ancora in corsa ?
Mi piacerebbe chiedere all'organizzazzione il senso di questo invito, non che la Bardiani sia molto meglio, ieri Maestri (6,5 ???) remava sui falsopiani !!!

@Ruggero
30 maggio 2019 11:03 FrancoPersico
Si ci sono in corsa.
Ieri 110 posto per Juan José Lobato Del Valle a 27 minuti dal vincitore.
Avevano improntato la loro corsa con Moser ma sappiamo com'è andata.
Gli altri sono giovani.
Discorso diverso per Canola e Santaromita.
Alcuni dicono essere l'ultimo anno per questo team.
Se lo fosse perdiamo un altro pezzo di ciclismo azzurro.
Poi possiamo parlare all'infinito.
I team si fanno con denaro ed in Italia denaro nel ciclismo se ne vede poco.

Vediamo
30 maggio 2019 13:34 cocco88
Vediamo oggi CANOLA e lobato ..

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