GIRO. POLANC: «DUE GIORNI IN ROSA SONO MEGLIO DI UNO»

GIRO D'ITALIA | 24/05/2019 | 17:35
di Diego Barbera

Jan Polanc taglia il traguardo di Ceresole Reale (Lago Serrù) a 4’39” da Ilnur Zakarin, tanto gli basta per conservare sulle sue spalle la maglia rosa. «Ho affrontato la salita finale del mio passato, mi sono gestito. La tappa è stata dura, ognuno era rimasto solo con se stesso. Sono molto contento di aver difeso il primato, per il quale devo dire grazie alla squadra che mi ha supportato alla grande. Vivo giorno per giorno, il Giro è ancora lungo. Roglic e Nibali sembrano avere una marcia in più, Lopez oggi è stato sfortunato nel finale, ma loro tre ai miei occhi sono i tre più forti. Intanto io mi godo due giorni in rosa, che sono meglio che uno» commenta lo sloveno dell’UAE Team al comando della classifica generale.


Le sue impressioni


Come è andato questo primo giorno di difesa della maglia rosa?
«Credo che abbiamo fatto bel lavoro oggi e abbiamo dato il nostro massimo. Sapevo che non avrei mai avuto possibilità di stare coi primi e la tappa è stata molto dura, siamo arrivati uno per uno Sono molto contento di aver difeso la maglia almeno per un giorno. Domani vediamo come andrà la tappa, di sicuro sarà più dura di oggi, anche perché le energie saranno più basse».

Ti aspettavi una tappa così dura e selettiva?
«Sapevo che la tappa sarebbe stata molto dura, perché c’erano diversi minuti tra i corridori della classifica generale e qualcuno poteva attaccare presto. Anche domani potrebbe accadere lo stesso, a maggior ragione visto che c’è solo salita e quasi niente pianura, domani penso che qualcuno ci proverà di sicuro da subito».

Cosa hai pensato questa mattina quando hai sentito la composizione della fuga di mattina, eri preoccupato?
«Con la squadra abbiamo deciso di affrontare la tappa con tranquillità, ci siamo detti che quello che sarebbe successo sarebbe andato bene. Dopo la prima salita siamo rimasti in tre, Marcato ci ha poi raggiunto e ha fatto un bel lavoro con la Lotto Jumbo. Io sono rimasto a ruota e ho pensato solo a tenere duro più che potevo. Se perdevo la maglia sarebbe andato bene lo stesso, alla fine so benissimo che non potrò mai portarla fino a Verona quindi vivo giorno per giorno».

Come hai visto Roglic?
«Non so ancora come è andata negli ultimi chilometri con Nibali, quindi non saprei dire. Penso che loro due siano andati più forti rispetto agli altri. Anche Lopez, ma è stato sfortunato. Loro tre sono quelli più forti secondo me»

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