OPERAZIONE ADERLASS L'UCI SOSPENDE BOZIC, DURASEK, KOREN E PETACCHI

DOPING | 15/05/2019 | 10:20
di Giulia De Maio

Vincenzo Nibali questa mattina partirà con un compagno in meno al suo fianco. Visti gli sviluppi dell'operazione Aderlass l'UCI ha notificato e sospeso con effetto immediato per potenziale violazione del regolamento antidoping: Kristijan Koren, impegnato al Giro d'Italia come gregario dello Squalo; Borut Bozic, ds della Bahrain Merida; Kristijan Durasek della UAE Team Emirates e in questi giorni in gara al Tour of California; e l'ex professionista Alessandro Petacchi, voce tecnica di Raisport alla corsa rosa.

A tutti questi atleti o ex viene contestato l'uso di metodi proibiti tra il 2012 e 2013, a parte a Durasek, il cui illecito risalirebbe al 2017. Il provvedimento è stato preso dalla federazione ciclistica internazionale in base all'Articolo 7.9.3 del Codice Antidping UCI. L'Union Cycliste Internationale e la Cycling Anti-Doping Foundation (CAFD), nel comunicato emesso poco fa, affermano di essere in stretto contatto con le autorià austriache e la World Anti-Doping Agency (WADA).

BAHRAIN MERIDA. Immediata la reazione del Team BahrainMerida attraverso un comunicato ufficiale: «Oggi siamo stati informati dall'UCI della potenziale violazione del regolamento antidoping da parte di due membri del nostro team, il corridore Kristijan Koren e il direttore sportivo Borut Božič. Le presunte violazioni riguardano le stagioni 2012 e 2013.
Il team sostiene rigorosamente la politica di doping a tolleranza zero e ha pertanto sospeso provvisoriamente entrambi gli interessati. Il team esegue sempre controlli medici approfonditi (incluso il controllo del passaporto biologico) di qualsiasi nuovo corridore ingaggiato. Il Team Bahrain Merida non commenterà più questo caso fino a che il procedimento formale non sarà concluso».

UAE EMIRATES. Anche la società emiratina ha emesso un comunicato riguardante la posizione di Durasek: eccolo. «Nella giornata di oggi la UAE Team Emirates è venuta a conoscenza dell’apertura di un fascicolo di investigazione da parte dell’UCI sul corridore croato Kristijan Durasek in merito a un suo coinvolgimento, negli anni passati, nell’affare austriaco Anderlass. Facendo seguito alla policy interna del team e all’indicazioni dell’Unione Ciclistica Internazionale, l’atleta viene sospeso con effetto immediato in attesa dello sviluppo delle indagini. Il team auspica che Durasek possa dimostrare la sua estraneità ai fatti. In caso contrario, verrà licenziato con effetto immediato».

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COMMENTI
Non è giusto
15 maggio 2019 10:46 geo
Sulla base di quali (e forse poche) prove si determina così l'andamento di una gara per la quale gli atleti si preparano da mesi?
Mi sembrano disposizioni a "tutela" troppo rapide.

basta!
15 maggio 2019 11:21 ConteGazza
giustizia a orologeria, che ridere. Fanno venire fuori i nomi durante il Giro, quando si sa tutto da mesi

e poi
15 maggio 2019 11:34 ConteGazza
ma che vuol dire sospendere un commentatore televisivo! e un direttore sportivo (va bè quest'ultimo ha già un po' più senso). UCI siamo al ridicolo. L'ho già detto e lo ripeto, organizzare le gare per conto nostro, fuori da WT

La squalifica
15 maggio 2019 13:24 pagnonce
Andrebbe data prima di tutto a chi ha dato la notizia in ritardo,poi sempre durante il giro d'Italia,presidente prenda i provvedimenti.

Mah
15 maggio 2019 13:28 Ruggero
Fino prova contraria sono tutti innocenti e non viceversa !!!
Comunque storicamente in tutte le storiacce che purtroppo abbiamo vissuto, non ho quasi mai sentito un italiano ammettere le proprie colpe.

a proposito di......
15 maggio 2019 13:46 rmnmgg
Mi sembra che non sia giusto colpire persone impegnate nel giro d'Italia per fatti "potenzialmente" accaduti sei sette anni prima: Non c'è nemmeno la certezza del reato. Si sta continuando a colpire lo sport del ciclismo. Si ha forse paura per fatti accaduti nel lontano 1948? I controlli sono una cosa che fa acqua da tutti le parti. C'è qualcuno che ha vinto sette giri di Francia senza che nel durante avesse scoperto qualcosa.

Incomprensibili.
15 maggio 2019 15:56 Eiger
Hanno rovinato la carriera a dei corridori con con sospensioni assurde e tempi biblici per un niente, ma evidentemente non basta e si continua con il solito esasperante stillicidio senza fatti certi da presentare e sanzioni dure da applicare in tempo zero. Valli a capire.

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