ELISO RIVERA, LA STORIA DEL FONDATORE DE LA GAZZETTA DELLO SPORT

LIBRI | 13/05/2019 | 07:56
di Giuseppe Figini

 


Eliso Rivera, piemontese di Masio, in provincia di Alessandria, è stato il fondatore, con il corregionale cuneese, di S. Michele Mondovì, Camillo Eugenio Costamagna, che si firmava “Magno”, il 3 aprile  1896 a Milano, de “La Gazzetta dello Sport”.


Sabato 11 maggio, in concomitanza con la prima tappa a cronometro del 102^ Giro d’Italia a Bologna, il comune di Masio, bella località disposta sulle verdi colline del Monferrato, al limitare con la provincia di Asti, ha voluto presentare il libro dedicato a Rivera, curato con l’abituale precisione, un marchio di qualità certificata con la sua peculiare scrittura, da Claudio Gregori, per trenta anni firma di prestigio Gazzetta.

Nell’ambientazione caratteristica della Casa del Popolo delle Roncaglie di Abazia di Masio, “en plein air”, all’aperto (e in tempo massimo prima dell’arrivo di un notevole temporale), con oltre centocinquanta attenti e interessati convenuti, si è tenuto l’incontro di presentazione del libro “ELISO RIVERA  – il romanzo della vita del fondatore e direttore della Gazzetta dello Sport”. In apertura c’è stato l’intervento da Bologna, sede di partenza del Giro d’Italia, di Urbano Cairo, il presidente di RCS Mediagroup, attuale editore del giornale rosa, al telefono, in diretta, con il giornalista Paolo Massobrio, pure lui d’origine monferrina, coordinatore dell’incontro. E’ stata l’occasione per Cairo di ricordare il paese d’origine dei genitori e i luoghi che ha frequentato a lungo, soprattutto nel periodo delle vacanze estive, nella giovinezza, dai nonni. E a Masio è molto legato e presente tuttora per radicati motivi.

Giovanni Airaudo, il sindaco, Sergio Viarengo, presidente della Casa del Popolo, realtà che s’inquadra nel vasto panorama delle società operaie di mutuo soccorso e altri rappresentanti d’enti e associazioni del territorio, hanno preceduto l’articolata e documentata esposizione di Claudio Gregori, ricca d’episodi gustosi d’interesse vario, con al centro la bicicletta, la sua storia evolutiva, rapportata all’avventurosa vita dell’avvocato Eliso Rivera, al di qua e aldilà dell’Atlantico, quando emigrò in Argentina. Tutto e di più è compreso nella pubblicazione curata dall’amministrazione comunale di Masio, in una zona che riserva molteplici itinerari d’interesse turistico, culturali e culinari, tali da soddisfare i più svariati gusti ciclistici, strada o fuori strada, in molteplici declinazioni.

Sono stati applauditi anche Marino Vigna, medaglia d’oro nel quartetto dell’inseguimento con Testa, Vallotto e Arienti alle Olimpiadi di Roma 1960, di tappa al Giro e di classiche dell’epoca, poi anche direttore sportivo di Eddy Merckx nella sua prima esperienza in squadre italiane e Alberto Morellini, tricolore su strada fra i dilettanti nel 1967, valido pistard, poi pure professionista.

Il gustoso buffet finale non ha sofferto gli effetti del forte temporale pre-serale che ha comunque “rispettato” i tempi della riuscita presentazione.

Per informazioni sulla pubblicazione www.comune.masio.al.it

foto di Mario Didier

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ancora una novità in casa Visma Lease a Bike: dopo otto anni, la collaborazione tra Tim Heemskerk e il team olandese giunge al termine. Heemskerk ha ricoperto il ruolo di preparatore atletico all'interno della squadra e ha fatto parte dello staff...


Mads Pedersen non perde tempo e, come lui stesso ha documentato attraverso il proprio profilo Instagram, a quattro giorni dall’intervento a cui è stato costretto a sottoporsi in seguito alla rovinosa caduta alla Volta Comunitat Valenciana è tornato subito...


Nemmeno i grandi campioni sanno resistere al richiamo delle Olimpiadi e al fascino dei cinque cerchi. Ieri sera c'era Novak Djokovic a Milano ad ammirare le evoluzioni delle stelle del pattinaggio di figura (il serbo ha reso omaggio con una...


Mauro Schmid sta vivendo un momento di forma incredibile che non esita a definirlo come il migliore della sua carriera. Dopo l’ottimo debutto in Australia in cui ha ottenuto una serie di ottimi piazzamenti, è in Oman che sta letteralmente...


Oggi Christian Scaroni ha letteralmente sfiorato il successo, nei metri finali della salita di Eastern Moutain è stato protagonista di un testa a teta incredibile con Mauro Schmid. Il bresciano si è presentato in ottima forma al Tour of Oman...


Esordio convincente per Enrico Andrea Balliana del Team ECOTEK Zero24 che nella gara MTB di La Nucía (Spagna), inserita nel circuito internazionale Shimano Super Cup MTB, ha conquistato un ottimo quarto posto in una gara battagliata per le posizioni a...


Terza tappa ricca di emozioni al tour of Oman, in cima ad Eastern Mountain Christian Scaroni ha sfiorato il successo arrendendosi solo a Mauro Schmid. Il campione svizzero che qualche giorno fa ha vinto la Muscat Classic, conferma il suo...


È stata una delle selle più attese degli ultimi anni, un prodotto lanciato da pochi mesi che oggi viene proposto nella sontuosa versione SLR Racing Replica. Scheletro co-iniettato nella scocca e rail in carbonio per  un peso di soli 109 grammi, sono i...


La Lega Ciclismo Professionisti sarà presente alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano con un proprio spazio espositivo al Padiglione 11 – Stand T50. L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e con il Ministero del Turismo. Lo stand...


Un anno dopo dall’incidente in allenamento con il furgone delle poste, bpost diventa co-sponsor principale della squadra U19 della R.EV Brussels Cycling Academy di Remco Evenepoel. Era il 3 dicembre 2024, quando Remco Evenepoel finì  contro la portiera di un...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024