KATUSHA ALPECIN, KITTEL ORMAI È UN CASO

PROFESSIONISTI | 11/04/2019 | 07:45

La bomba è scoppiata ieri quando, in una fase pianeggiante e per nulla complicata della corsa, Marcel Kittel ha perso le ruote del gruppo alla Scheldeprijs.


Per il tedesco della Katusha Alpecin, l’ennesima controprestazione di una stagione che pure era cominciata bene con una vittoria alla Challenge Mallorca.


La Scheldeprijs è “la corsa” di Kittel, il tedesco l’ha vinta cinque volte consecutive dal 2012 al 2017, eppure ieri il naufragio è stato tragico, sportivamente parlando: 99° a 4’36” da Fabio Jakobsen.

Dirk Demol, team leader della Katusha Alpecin, ha risposto alle domande degli amici di wielerflits.nl: «È chiaro a tutti che non è in condizione, ma non lo lasceremo solo. Stiamo valutando come possiamo riportarlo al top il più rapidamente possibile. Se Marcel riprende la sua forma migliore, resta uno dei tre migliori sprinter al mondo. Comunque non posso nascondere che tutto questo non ha senso. Stiamo valutando la situazione con Erik Zabel e il team manager José Azevedo. La sua prossima gara è il Tour de Yorkshire in programma dal 2 al 5 maggio, quindi andrà in California (dal 12 al 18 maggio). Ha corso poco finora, solo 16 giorni, ma è stato lui a chiederci di affrontare un programma più limitato che in passato. Marcel ieri è partito con una grande motivazione, ma durante la corsa ci ha avvertito che non aveva le gambe, è stato onesto».

Demol non ha voluto commentare le durissime parole dell’ex professionista Jurgen Van den Broeck - che oggi fa il commentatore per Sporza e che ha analizzato la Scheldeprijs, accusando Kittel di non fare vita da atleta, di essere grasso e soprattutto consumatore abituale di birra e vino - e si è difeso così: «Posso solo parlare di sport: Marcel ha trascorso un buon inverno e ha iniziato la stagione con grande motivazione. Noi, come ogni team WorldTour, seguiamo al meglio i nostri corridori e sappiamo che Marcel si allena con impegno».

Intanto, però, se non offrirà sufficienti garanzie Kittel rischia seriamente l’esclusione dalla formazione del Tour, suo principale obiettivo della stagione, e ovviamente  anche il suo contratto con la Katusha Alpecin è a rischio.

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