I FIGLIASTRI DELLA SICUREZZA

LETTERA APERTA | 21/01/2019 | 07:00
di Fiorenzo Alessi

Caro Direttore,

è indiscutibile che la SICUREZZA per gli amanti e praticanti di quello che un tempo era miticamente definito come "il cavallo d'acciaio" sia tema di stringente e drammatica attualità. E' sotto gli occhi di tutti, per chi voglia vedere e non solamente guardare, lo stillicidio di vittime che, pressochè quotidianamente, è conseguenza di una sorta di incompatibilità ambientale tra traffico automobilistico cresciuto a dismisura, un complesso viario per lo più inadeguato e a dir poco "malmesso", e i cosiddetti utenti deboli della strada come - da lungo tempo, non dimentichiamolo - sono, di fatto, i pedoni e, per quanto ci riguarda, i Ciclisti.

Ben vengano, dunque, tutte le iniziative volte a tentare di porre un argine, più o meno invalicabile, al... tiro al bersaglio di cui corre il rischio di essere oggetto chi, con questi chiari di luna, ha il coraggio di affrontare la strada in sella alla propria bicicletta. Oltremodo meritorio ed encomiabile quanto in materia sta facendo la Fondazione a nome dell'indimenticabile Michele Scarponi, così come l'opera disinteressata e determinata di tanti altri congiunti di ciclisti falciati per strada

"Io non vado più in bici da tre anni perché mi sono stancato di litigare con gli automobilisti": potrebbe anche liquidarsi come  frase espressiva di una scelta, ragionata o istintiva che dir si voglia, di un semplice e occasionale pedalatore che si è risolto ad abbandonare una... passioncella, in cambio della tranquillità. Se, invece, si considera che questa frase è stata testualmente pronunciata da un signore che di cognome fa BUGNO e di nome GIANNI, vincitore di qualche corsetta tra i professionisti tra cui, tanto per dire, due Campionati del Mondo su strada consecutivamente, ed attualmente Presidente del Sindacato Internazionale dei Ciclisti Professionisti, allora occorre prendere atto, senza se e senza ma, che qualcosa che non quadra effettivamente c'è!

Occorre però fare chiarezza: per esperienza, posso affermare con certezza che il concetto di SICUREZZA abbia contorni  oltremodo soggettivi. Così come, tanto per fare un raffronto di non poco conto, il concetto stesso di GIUSTIZIA. Ciò che rappresenta per il cittadino automunito una forma, e al contempo un riconnesso precetto, "per" la SICUREZZA, ben può non esserlo per il ciclista. Anzi, nella gran parte dei casi certamente non lo è. Allo stesso modo, quella che per la vittima deve rappresentare l'auspicabile e doverosa espressione di GIUSTIZIA, ben diversamente è intesa e dovrebbe essere per chi quella vittima ha provocato con la propria condotta in violazione delle norme che regolamentano non solo la circolazione stradale ma anche il comune e consueto vivere sociale. Quel che è certo, senza tanti ragionamenti apparentemente contorti, è che nella questione che ci occupa SICUREZZA e GIUSTIZIA dovrebbero andare a braccetto. O, per usare una metafora Ciclistica, la GIUSTIZIA dovrebbe decisamente... tenere la ruota della SICUREZZA.

L'esperienza professionale acquisita sul campo mi induce ad affermare che, purtroppo, così non è. Benchè , a fronte di innovazioni legislative, particolarmente sotto il profilo sanzionatorio (si veda, tra l'altro, l'introduzione della fattispecie del cosiddetto omicidio stradale), vi sia ben poco da scherzare allorquando, al volante di un autoveicolo, si pongano in essere condotte in palese ancorchè colposa violazione del dettato normativo che regolamenta e tutela la SICUREZZA di tutti coloro - ciclisti compresi - che fruiscono della strada, non è infrequente assistere tutt'ora da parte di chi ha l'onore e l'onere di Amministrare la Giustizia ad una benevola INTERPRETAZIONE della legge che si risolve, alla fin fine, proprio in una forma di denegata GIUSTIZIA.  

Ricordo, a me stesso prima che ad altri, alcune formulette, datate ma illuminanti, che ancora - più o meno credibilmente ed efficacemente - hanno a che fare con la Legge: LA LEGGE E' AMMINISTRATA IN NOME DEL POPOLO, LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI, DURA LEX SED LEX. Latinorum a parte, vi è a fare da contraltare  a tanta saggezza, peraltro contaminata dai tempi, una frase attribuita ad un altero politico piemontese di qualche secolo fa: "Le leggi si interpretano per gli amici e si applicano ai nemici". Temo che, alla fine della giostra, proprio questo sia il pericolo: che si finisca, magari inconsapevolmente, a ritenere che la SICUREZZA dei CICLISTI, pur idealmente sacrosanta, all'atto pratico debba far di conto con dei SE, MA, PERO', così contribuendo all'ennesima creazione di FIGLI e FIGLIASTRI. Con buona pace anche della certezza e... Sicurezza della Giustizia. 

Cordialmente.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Bello? Suggestivo? Affascinante? Scegliete voi l'aggettivo che più vi pice per questa immagine del Burj Khalifa, il grattacielo simbolo degli Emirati Arabi sulla quale stanotte campeggia la foto di Tadej Pogacar in maglia gialla accompagnata dal simbolo del Team UAE...


Mauro Gianetti, Ceo della UAE Emirates, sotto il palco del Tour de France guardava Tadej con il sorriso e gli occhi che brillavano. Gianetti in questa squadra ancora giovane ha avuto un ruolo importante, fin da subito ha creduto in...


È festa grande a Komenda, il paese natale di Tadej Pogacar. Tutti in piazza per celebrare il trionfo del nuovo fenomeno del ciclismo, il suo clamoroso successo al Tour de France. E ad animare la festa, l'allenatore di Tadej, Miha...


Questo non è stato, purtroppo, il Tour di Elia Viviani. Il velocista della Cofidis ha avuto un problema a un piede e nelle poche tappe riservate ai velocisti non è riuscito ad andare oltre un quarto posto. “Siamo finalmente arrivati...


Non è una vendetta, sia chiaro, ma una semplice storia di sport. Il protagonista della storia è Sam Bennett, 30 anni tra un mese, irlandese di Wervik, che ha fortemente voluto andar via dalla Bora Hansgrohe nello scorso inverno perché...


Un lampo verde a Parigi: Sam Bennett trionfa nella tappa conclusiva del Tour de France, 122 km da Mantes la Jolie a Parigi sugli Champs-Elysèes, chiudendo come meglio non avrebbe potuto la sua grande campagna francese. L'irlandese ha battuto l'iridato...


Tadej POGACAR. 10 e lode. Due Grandi Giri, due podi, un terzo alla Vuelta e una maglia gialla sul podio di Parigi. Tre tappe alla Vuelta e una maglia; tre tappe e tre maglie al Tour. Se non è un...


Grande performance del giovane talento Antonio Tiberi nell'internazionale Trofeo città di San Vendemiano-Trofeo Industria e Commercio prestigiosa gara del calendario UCI Europa Tour di classe 1.2MU. Il giovane romano di Gavignano, 19 anni del team Colpack Ballan, si è imposto...


C'è la firma dell'olandese Danny Van Poppel sull'edizione 2020 della Gooikse Pijl. Il portacolori della Circus Wanty Gobert ha vinto allo sprint precedendo nell'ordine Gerben Thijssen della Lotto Soudal e Arvid De Kleijn della Riwal Securitas). ORDINE D'ARRIVO 1. Danny...


Nacer Bouhanni ritrova la via della vittoria e mette la sua firma sulla 74a edizione del Grand Prix d'Isbergues-Pas-de-Calais, valido come quinta prova della Coppa di Francia. Il portacolori della Team Arkéa-Samsic ha battuto i connazionali Cardis e Dupont con...


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155