JUAN SEBASTIAN MOLANO: «MANZANA POSTOBON PERFETTA AL CHINA I»

PROFESSIONISTI | 16/09/2018 | 08:34
di Diego Barbera

Juan Sebastian Molano (Manzana Postobon) è il vincitore del Tour of China I 2018: il colombiano ha trionfato nella tappa regina di Pingchang e ha mantenuto la leadership grazie a un secondo, un terzo e due quarti posti, che si vanno a sommare a un sesto e a un ottavo, che rendono perfettamente idea della regolarità e della solidità del 23enne di Paipa. È peraltro sua anche la maglia blu della classifica a punti, davanti al nostro Marco Benfatto (Androni Giocattoli).

Classe 1994, Juan Sebastian Molano era uno dei più temuti dai velocisti vista la sua ottima tenuta in salita e al suo stato di forma eccellente, come dimostrato dalla doppia vittoria al recente Tour of Xintai (seconda e terza tappa) vinto da Damiano Cima. Al China I, il corridore della Nippo Vini Fantini Europa Ovini si è dovuto accontentare della piazza d’onore a 8 secondi.


Punta di diamante di una squadra sempre organizzata al meglio, Molano è chiamato a uno sforzo più complesso nella seconda parte del Tour of China data la presenza di due cronometro (7 e 21 km). Abbiamo intervistato la maglia gialla - che ha trascorso lungo tempo in Italia con la selezione colombiana, sopra Iseo - poco prima della cerimonia di chiusura della prima parte del Tour of China I 2018 per percepire a caldo le sue emozioni e le sue sensazioni. Qui, le sue risposte; a fondo pagina l’intervista da ascoltare.

La prima parte del Tour of China è finita e ora è ufficiale, hai vinto.
«Mi sento molto bene e sono molto contento per questo successo personale, ringrazio la mia squadra per avermi supportato al meglio in questa prima parte di corsa».

Sei un corridore che tiene bene in salita ed è molto forte allo sprint, questa prima parte del Tour of China 2018 sembrava disegnata per te
«Sì. Nella tappa più difficile (la seconda di Pinchang, ndr) la mia squadra ha svolto davvero un lavoro eccellente. Hanno sempre tenuto la corsa e io ho potuto così giocarmi la volata dove ho conquistato la maglia di leader che non ho più lasciato nonostante la fatica delle frazioni successive».

La vostra squadra ha vinto tre maglie su quattro, anche quella a pois è vostra
«Higuita è un ottimo scalatore, è andato fortissimo e ha meritato la maglia. Siamo stati tutti molto regolari nel nostro team, abbiamo gestito sia quando la strada saliva sia in pianura. Hanno lavorato tutti alla perfezione».

A cronometro come vai?
«Non è la mia specialità di sicuro, anche se non vado male. Credo che nella mia squadra ci sia qualcuno che potrà fare meglio di me di sicuro».

Forse ti è più adatta la prima cronometro, più breve
«Sì perché è un percorso più corto e quando ero più giovane ho disputato diverse gare in pista nell’inseguimento e 4 km e ho anche fatto parte della selezione dei Mondiali, quindi di sicuro è una prova dove potrei fare bene».


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Cofidis si porta avanti nella definizione dei propri roster maschili e femminili per le prossime stagioni e con largo anticipo ha comunicato che sia Nadia Quagliotto che Nicolas Debeaumarché difenderanno i colori giallorossi anche nel 2027 e (nel...


Domenica si è conclusa l’edizione 2026 della Settimana Internazionale Coppi e Bartali, 5 giorni di corsa organizzati dal G.S Emilia di Adriano Amici con il costante supporto della Lega Ciclismo Professionistico che ha inserito la corsa all’interno del circuito della...


È tornato. Bello, elegante, rinnovato, con una storia che sa di passato e di contemporaneità. È tornato il velodromo di Dalmine, con la sua storia, la sua leggenda, il suo fascino asciutto come il cemento spazzato dal vento, che ieri...


Calcio, altro che ciclismo. A lui piaceva giocare a calcio, e chissà che cosa avrebbe dato per poter diventare un calciatore di quelli bravi, di quelli famosi. Invece gli amici andavano in bici, c’era anche chi correva, e tutti gli...


Oggi, 31 marzo, ricorre il 6° anniversario della scomparsa di Giancarlo Ceruti, morto per Covid all’età di 67 anni. Presidente della Federazione Ciclistica Italiana per due mandati consecutivi dal 1997 al 2004, Giancarlo Ceruti è stato un passaggio significativo...


Alessio Magagnotti è uno dei giovani più promettenti del movimento italiano e già in questi primi mesi di gara sta confermando i numeri che ha già fatto vedere nella categoria junior e che potrebbero diventare qualcosa di veramente grande. Nel...


Vittima di una brutta caduta domenica nella "In Flanders Fields – From Middelkerke to Wevelgem", Laurenz Rex è stato sottoposto ieri ad accertamenti presso l'Ospedale Universitario di Lovanio. Una risonanza magnetica ha evidenziato una lussazione al ginocchio destro, con...


Non ci sono colpevoli per la morte di Muriel Furrer, la diciottenne ciclista svizzera che ha perso la vita cadendo sulle colline di Zurigo durante i campionati del mondo juniores del 2024. Nonostante la giovane ciclista sia stata ritrovata circa...


Emuli di Del Toro crescono… e vincono. Come nel caso di Carlos Valdovinos Borbon, 15 anni, messicano della AR Monex Pro Cycling Team, che a Vignola nel Modenese ha vinto per distacco il Gran Premio Fioritura riservato alla categoria allievi....


Week-end illuminato dal successo di Matteo Jacopo Gualtieri per i colori della Salus Seregno De Rosa. Il corridore monzese ha messo a segno un’altra affermazione di peso nelle gare di mountain bike, centrando il bersaglio nella terza manche dell’Italia Bike...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024