PROFESSIONISTI | 10/04/2018 | 16:56 Non c’era la folla di domenica alla Roubaix, ma la concentrazione sul pavé era la stessa: i big della Movistar - Landa, Quintana e Valverde in ordine alfabetico - hanno scoperto oggi i tratti di pietre che dovranno affrontare in occasione del Tour de France. Con loro c’erano Erviti, Soler e Sütterlin e i direttori sportivi José Luis Arrieta e Chente García Acosta.
Proprio José Luis Arrieta ci spiega: «Volevamo vedere di persona questi trati di pavé, a che punto li si incontra, com’è l’ingresso in ognuno di loro e capire quali possano essere i punti chiave. Sappiamo bene che in corsa e in mezzo al gruppo cambia tutto, ma sono sicuro che questo ssopralluogo ci tornerà utile. Abbiamo avuto la fortuna di trovare due giorni di tempo clemente: abbiamo testato il materiale, provato diverse ruote e diverse pressioni degli pneumatici. Ognuno dei nostri ragazzi ha capito quale gli si adatta meglio, ha fatto valutazioni e e scelte. I tratti in pavé non sono impegnativi come quelli della Roubaix, ma era importante conoscerli. Al Tour ogni giorno può essere decisivo e per affronbtare questa tappa e le sue insidie era importante conoscere il territorio. Poi servirà un po’ di fortuna, perché sono sicuro che quel giorno qualche favorito potrà uscire di scena».
Non è stato finora un Giro fortunato per Jonathan Milan che non è mai riuscito a fare una volata perfetta. Oggi, però, il friulano non ha nulla da rimproverarsi, ma fa sentire la sua voce per rimproverare. «Mi sembra assurdo...
La natalità nel nostro Paese è in netto calo ormai da molto tempo, ma c'è una categoria che va contro ogni evidenza numerica: la mamma degli imbecilli. Che è sempre incinta e continua a partorire dei soggetti come quello che...
Un allungo deciso agli ultimi 400 metri ha permesso a Benoît Cosnefroy di vincere la Szarvas / Paks, seconda tappa del Giro d’Ungheria 2026. Il francese della UAE Team Emirates – XRG ha anticipato sul traguardo il connazionale Alexis Renard...
Davide Ballerini firma il capolavoro nella sesta tappa del Giro d'Italia 2026, la Paestum-Napoli di 142 km. Sul pavé reso scivoloso dalla pioggia, caduta pochi istanti prima del passaggio dei corridori, a 400 metri dal traguardo il portacolori della XDS...
Lo sponsor Rotoloni Regina informa che la mummia utilizzata per la pubblicità è soltanto un’idea legata allo spot e non è riferita ai corridori in gara con la gastroenterite. Non sorprende che Silva e Ciccone abbiano perso la maglia rosa...
Per la prima volta nella storia un corridore statunitense si è imposto al Circuit de Wallonie. A esultare sul traguardo di Charleroi, sede d’arrivo di una classica quest’anno lunga 196 chilometri, è stato infatti il nativo di Boulder Riley...
Matthew Brennan concede il bis e si prende la seconda tappa della Flèche Du Sud corsa oggi con partenza e arrivo a Rumelange. Alla conclusione dei 151 chilometri in programma su di un circuito locale, il britannico della Visma Lease...
Il Giro è da sempre un grande circo, un caravanserraglio, uno spettacolo multicolore che trasmette calore. È anche un grande villaggio globale, animato da quasi 3 mila persone che si danno da fare per la corsa più bella del mondo...
Nel ciclismo i numeri raramente dicono tutto, ma spesso indicano dove guardare. Il confronto diretto tra Afonso Eulálio e Gianmarco Garofoli, letto attraverso le corse in cui i due si sono trovati contemporaneamente al via, offre una fotografia interessante: non...
Giulio Pellizzari non ha perso il sorriso anche se la giornata di ieri è stata veramente impegnativa. «Soprattutto il freddo e la grandine sono stati compagni di viaggio che non avremmo voluto... comunque ci siamo salvati e alla fine le...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.