DILETTANTI | 31/03/2018 | 07:48 Si svolgerà a Reda di Faenza (Ra) nel giorno di Pasqua, domenica 1 aprile, la 43a edizione della Coppa Caduti di Reda, gara ciclistica riservata alla categoria Elite e Under 23 (atleti dai 19 ai 26 anni), riconosciuta a livello nazionale come una classica di primavera nel mondo del ciclismo.
Le richieste di iscrizione sono state come sempre numerosissime, ben
oltre il numero massimo di 200 atleti previsto dal regolamento federale,
a certificare una volta di più l’attesa e la voglia di partecipare, da
parte di società e atleti, alla Coppa Caduti di Reda. Si prevedono al via quasi 200 atleti, provenienti da 8 Paesi (Italia, Colombia, Russia, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Venezuela), in rappresentanza di 26 società sportive. La gara è organizzata dallasocietà RÔDA REDA
e da tutto il solido e appassionato gruppo di volontari locali
coordinati da Danilo Costa e Giovanni “Picio” Calderoni, senza
dimenticare il sostegno di sponsor e partner che supportano il team
organizzativo per la Coppa Caduti di Reda, denominata anche Memorial Cornacchia Stefano - Gran premio De Dietrich e valido come 64° Giro della Romagna (in collaborazione con la società Francesco Baracca di Lugo) e 27° Trofeo Il Cappello d’Oro.
Una corsa che ogni anno fa registrare una grandissima partecipazione, mantenendo al tempo stesso tutti i valori belli e genuini della Romagna, senza snaturarsi, a partire dal nome: tutti, in Romagna ma non solo, la conoscono come la “corsa di Sët Strëpp”,
dei sette strappi. Il percorso infatti, ormai consolidato, è
impegnativo e, dopo una prima parte pianeggiante, porta i corridori ad
affrontare sette strappi: Cima Carla (2 volte), Monticino, Vernelli, Cima Carla, Monte Brullo e San Biagio Antico.
Salite non lunghe, ma affrontate in rapida successione (le ultime due a
meno di 20 km dal traguardo), rendendo la corsa selettiva ma incerta
fino al termine: ogni anno, fino a poche centinaia di metri dall’arrivo
non si sa se l’epilogo sarà con uno sprint ristretto o con un’azione
solitaria di qualche temerario.
Anche nel 2018 ci si aspetta una gara molto combattuta, che sicuramente
porterà un grande talento a scrivere il proprio nome sul già prestigioso
albo d’oro della corsa, dopo quelli di corridori come Eliseo Dal Re (due volte vincitore) e passati poi professionisti come Fabiano Fontanelli, Nicola Loda, Cristian Moreni, Paolo Bossoni, Leonardo Bertagnolli e il campione olimpico su pista Elia Viviani (primo a Reda nel 2009).
Negli ultimi anni, il corridore di riferimento è stato il trentino Andrea Toniatti
(Team Colpack), unico nella storia della gara ad aver vinto tre
edizioni consecutive (2015, 2016 e 2017), al via domenica con il sogno
del poker. Ma non avrà vita facile: al via ci saranno tutti i team più
forti d’Italia pronti a cercare di vincere con i propri corridori,
alcuni dei quali già presenti nell’ordine d’arrivo di Reda, come Gianluca Milani (Zalf Euromobil Desirée Fior), che nel 2016 sullo stesso traguardo fu secondo proprio dietro a Toniatti.
Domenica 1 aprile, sarà la gara a parlare: ritrovo in Via Birandola 120 a Reda alle ore 11, presentazione delle squadre alle ore 12.10, commemorazione al monumento ai Caduti di Reda alle ore 13, via ufficiale alle 13.15 per i 150,7 km di gara. Arrivo, a Reda, previsto intorno alle ore 17.
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