PROFESSIONISTI | 24/02/2018 | 09:12 Filippo Fortin, ma c’è chi lo chiama Pippo, ha 29 anni, è nato a Venezia, ma abita a Pernumia, vicino a Monselice, a una ventina di chilometri da Padova. E Antonio Santoro, e ci sarà chi lo chiama Totò, ha 28 anni, è nato a Potenza e abita a Potenza. Ma per sei-sette mesi l’anno Pippo e Totò stanno lontani da casa: emigranti per ciclismo. Fortin è un velocista, e del velocista ha la stazza, ed è il velocista della squadra, nelle tappe adatte la squadra corre per lui, Santoro è uno scalatore, e dello scalatore ha la leggerezza, e in salita è libero di giocarsela. Fortin è professionista dal 2012, Santoro dal 2011. Fortin ne ha vinte 10, di cui cinque lo scorso anno, Santoro neppure una, anche se la vittoria l’ha più volte sfiorata e accarezzata. Fortin corre per il Team Felbermayr Simplon Wels, austriaco, Santoro per il Monkey Town Continental Team, olandese. Fortin non ha compagni italiani, Santoro sì, Marco Zanotti, è stato proprio lui, due anni fa, a proporgli di entrare in questa squadra, “ed è stata una fortuna – ammette Santoro – altrimenti avrei smesso di correre”.
Fortin dice che “la mia squadra, nel suo piccolo, fa belle cose”, Santoro sostiene che “la mia squadra si impegna perché non ci manchi nulla, e nei pagamenti è regolarissima”. Fortin è uno che non si tira mai indietro: “Lo scorso anni ho partecipato anche al Red Hook Crit, una serie di corse con bici da pista ma su circuiti stradali, quello che si chiama lo scatto fisso, e ho vinto a Londra. L’ho fatto per passione, avventura, curiosità, non per soldi, anche se al vincitore davano un assegno di mille dollari”. Santoro non può tirarsi indietro: “Si corre dove si può. Spesso in Asia. Il Qinghai Lake Tour, in Cina, mi si addice per la corsa, fatta di salite e dislivelli, meno per il fuori corsa, con trasferimenti da un arrivo a una partenza anche di 300 km. A me piacerebbe molto disputare anche qualche gara del calendario italiano, ma quest’anno sarà difficile, forse Bernocchi e Agostoni”.
Fortin non ha mai corso in Africa, e neppure Santoro. Fortin ha corso in pista e in pista, quella di Montichiari, continua ad allenarsi, Santoro aveva un sogno, quello di vincere il Giro d’Italia, adesso sogna almeno di parteciparvi una volta. Fortin è sposato con Elena, fotografa, “fotografa di bambini, ma anche di matrimoni”, e hanno una bambina, Sydney Penelope, di un anno e tre mesi. Santoro è fidanzato con Erica, “la mia fidanzata storica”, potentina, laureata in Psicologia a Chieti, e in corsa per una seconda laurea. Fortin parla inglese e cerca di imparare il tedesco, e anche Santoro parla inglese.
Ieri sera nell’albergo che li ospita ad Antalya, Fortin (97° di giornata a 14’36”) e Santoro (ottavo a 49”) hanno festeggiato rispettivamente Matthias Krizek, secondo all’arrivo e secondo nella generale, e Wim Kleiman, primo all’arrivo e primo nella generale. E nella circostanza avranno spiegato che avere un compagno di squadra italiano è sempre un privilegio. Marco Pastonesi
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