FESTA | 03/12/2017 | 08:55 “Obiettivo raggiunto” è il titolo che distingue la corposa pubblicazione, la quarantesima della serie che porta la firma di Renato Fossani, inventore e da sempre autore e anima dell’Annuario che racconta le annate, non solo in modo statistico, dell’attivo ciclismo bergamasco, in tutte le sue declinazioni inserendo pure, sempre e comunque, un nutrito compendio del panorama ciclistico internazionale.
La presentazione dell’annuario è fatta coincidere anche con il “capodanno del ciclismo bergamasco”, raduno conviviale sentitamente partecipato dalle varie componenti del ciclismo orobico, e non solo, con premiazioni che coinvolgono personaggi di primo piano di vari settori e attività che hanno sostenuto, e sempre sostengono, anche in anni difficili, l’iniziativa.
“Obiettivo raggiunto”, nelle intenzioni di Fossani, come spiega nella presentazione, è quello di essere giunto al traguardo con quella che è la sua creatura, scrive che “ho tagliato il traguardo”, pronto a passare la mano a giovani leve che volessero subentrare. Cose scritte e ribadite pure a voce durante la presentazione, con serenità e naturalezza, senza cedere molto, anzi quasi nulla, ad una pur comprensibile e giustificata emozione e commozione. Il tutto è presentato in forma sobria e seria, costanti del suo operare negli anni. Il ringraziamento è andato alla sua famiglia, ai figli Paolo e Federica che hanno collaborato per la realizzazione dell’annuario, ai suoi moltissimi amici di una vita che non gli hanno mai fatto mancare il sostegno, in molteplici forme. E l’elenco è lungo, lunghissimo con rapporti basati sull’amicizia e la collaborazione più ampia.
E’ un’eccellenza italiana, orobica di nascita, il prof. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, che ha ricordato la sua appartenenza al quartiere di Borgo Palazzo e la sua passione per l’Atalanta, a ricevere il memorial Luigi Rossi mentre quello nel ricordo di Erminio Stanga è stato consegnato a Pier Bergonzi, vice direttore della Gazzetta dello Sport con un lungo e appassionato passato – prossimo e pure quasi remoto – nel ciclismo che, comunque, segue sempre con passione, piacere e diretta competenza. Poi, in rapida sequenza, sono stati consegnati riconoscimenti per Paolo Tiralongo, bergamasco d’adozione, Davide Villella, Martina Fidanza, Enrico Barbin, Fausto Masnada, Mattia Cattaneo, Simone Consonni, Chiara Teocchi, Chiara Consonni, Silvia Persico, Lorenzo Rota, al Team 2003, a Davide Persico e a Nicoletta Bresciani che si sono alternati al microfono di Eleonora Capelli. Un lungo e caldo applauso è scattato con gli auguri alla sfortunata Claudia Cretti.
Presenti, come sempre, i "diesse" bergamaschi, in forze, con Pietro e Vittorio Algeri, Fidanza, Milesi, Tebaldi, Manzoni, Gian Luca Valoti e altri con un veterano della categoria come Gianluigi Stanga e i “patron” Carlo Giorgi, Paolo Pagnoncelli e altri. Michele Gamba, vice-presidente FCI, Claudio Mologni, presidente provinciale FCI, e molti altri come Gianfranco e Maria Fanton, da sempre compagni di viaggio di Renato Fossani nel versante del diffuso ciclismo amatoriale che li ha voluti accanto, e quelli di sempre, accomunati nel ricordo della Rossi-Santini, quali Pietro Rosino Santini, i Rossi, Eraldo Moroni, Giovanni Bettineschi, l’uomo in rosa con la sua Promoeventi Sport per la provincia bergamasca che intrattiene i rapporti con RCS Sport, Gianni Sommariva, Nevio Marabini e i colleghi amici giornalisti di molte generazioni.
Come sempre l’annuario è edito da Corponove quale supplemento a “il Ciclismo” diretto da Paolo Colombo con la parte iconografica che presenta le foto firmate da Diego Zanetti, Silvano, Paolo e Fabio Rodella mentre nel mosaico di copertina presenta immagini di Martina Fidanza, Chiara Teocchi, Chiara Consonni, Letizia Paternoster. A compensare la prevalente quota rosa, almeno in parte, appaiono Davide Villella in maglia a pois alla Vuelta e il Team Colpack, tricolori della cronosquadre under 23. Gli auspici, così come i pronostici di molti convenuti al Cristallo Palace di Bergamo, sono affinché, per una volta nella vita, Renato Fossani non abbia a mantenere i suoi propositi e sposti più in là il suo traguardo.
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