DILETTANTI | 11/08/2017 | 07:36 Dal prossimo anno il ciclismo assegnerà una maglia tricolore in meno: non ci sarà più il campionato italiano per élite senza contratto.
Si legge nel subto delel decisioni prese dal Consiglio Federale: ...Approvate alcune proposte di modifica alle Norme di attività 2018 per i
Settori Strada (tra le quali spicca l'abolizione del campionato italiano
elite sc), Fuoristrada, Paralimpico, Amatoriale (da segnalare la
riduzione del periodo di fermo dopo l’attività agonistica in alcuni
specifici casi e l’aumento del chilometraggio fino a 70 km. per le
cicloturistiche) e Giovanile (con la novità della nascita delle “prove
multiple su pista”)...
Gianluca Milani della Zalf Euromobil Fior resterà così l'ultimo campione italiano di questa categoria.
Anche se nn c'è scritto e nn ho approfondito... penso sia giusto far correre gli elite con i prof.. sia per nn vedere gare da 70 atleti ma sopratutto per dare una indicazione alle squadre e a loro stessi se valgono o se stanno perdendo tempo ...
Brutta notizia
11 agosto 2017 13:52Jeanphill
Bruttissima notizia per una categoria bistrattata e mezza sempre di più in un angoletto. Fior fior di corridori sono passati prof da elite ed in un panorama in cui ormai tutte le corse a tappe sono diventate U23 cosí come numero sempre crescente di internazionali, togliere anche il campionato italiano per gli Elite equivale a dire da parte della federazione che chi ha compiuto 22 o trova il modo di passare prof o deve smettere di correre in bici... Così non si tutelano i ragazzi li si costringe ad affrettare i tempi con tutti le problematiche connesse e si perdono futuri corridori con la C maiuscola ( un esempio: De Marchi Oss Ballan Montaguti ( appunto tricolore Elite) e tanti altri...
De Marchi Oss Ballan Montaguti
12 agosto 2017 10:22tempesta
Se questi corridori sono perte campioni non ce da meravigliarsi come siamo ridotti.
@tempesta
12 agosto 2017 12:49Jeanphill
A parte il fatto che non ho parlato di campioni ma corridori con la C maiuscola.... Sì da il fatto che Alessandro Ballan sia stato l\'ultimo italiano a vincere il Campionato del mondo e il Giro delle Fiandre ( due corsette di paese proprio...), Oss sia uno dei corridori più ricercati e stimati per le corse del Nord nonché pluricampione del mondo nella prova a cronometro a squadre, De Marchi é uno dei pochi corridori italiani che non ha paura di prendere aria ed animare le corse a cui partecipa, Montaguti ormai da 7 anni nel World Tour in una squadra francese qualcosa vorrà anche dire... ( Attaccante, gran lavoratore, nonché recente vincitore di tappa al giro del Trentino..) tutte persone che hanno avuto bisogno di un po\' più di tempo rispetto alla categoria U23 per maturare e dimostrare le proprie doti.. poi ben vengano corridori Under di talento e promettenti ( Moscon ne é un esempio) ma non é che ci sia questa abbondanza di Campioni tra gli italiani passati da Under, ci sono possibili buoni corridori come buoni possibili corridori ci sono tra gli elite che vanno in qualche modo tutelati.
Considerazione personale: da ex dilettante dico che avrei messo subito la firma per fare una carriera onorevole come la loro.
Bravo Jeanphill
13 agosto 2017 19:09warrior
Ogni riforma che fanno è sempre peggiorativa. Gli elevati costi fanno sparire corse e squadre. Ora vogliono far sparire anche i corridori. Il WT è stata una rovina. E i procuratori procureranno sempre più guai come nel calcio. Potrebbero almeno ripristinare la categoria degli Indipendenti.
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