PROSERPIO. «BELGIO, ARIA DI CLASSICHE...»

JUNIORES | 10/08/2017 | 08:05
Nello stesso giorno in cui lo Juniores lombardo Michele Gazzoli ha regalato alla Nazionale Italiana il titolo continentale nella prova su strada a Herning, Christian Proserpio, un altro Juniores lombardo, ha vinto la prima frazione della Aubel – Thimister - Stravelot, gara a tappe che il brianzolo ha disputato in Belgio con la maglia della Rappresentativa regionale della Lombardia.

Christian è nato il 28 gennaio del 2000 a Carate Brianza, abita a Nibionno, in provincia di Lecco, gareggia da quando aveva 8 anni, frequenta l’istituto Castiglioni di Limbiate e difende i colori di Energy Team Kuota

Come è nata la tua passione per il ciclismo?
«Ho iniziato a seguire il ciclismo andando a vedere le gare assieme ad un mio vicino di casa, suo figlio correva tra gli Under. Seguivo ogni sua corsa e così, domenica dopo domenica, mi sono appassionato a questo sport».

Qual è stata la tua prima squadra?
«Una Società vicino a casa: l’Unione Ciclistica Costamasnaga. Con loro ho corso da Giovanissimo, Esordiente e Allievo “primo anno”; nel 2016 ho gareggiato indossando la maglia del Velo Club Sovico e da quest’anno sono all’Energy».

Ripensa alla tua prima gara in assoluto; cosa hai provato? Come ti classificasti?

«Ricordo benissimo la leggera sensazione di paura in partenza. Penso sia naturale quando si affrontano cose nuove e importanti come le prime gare; non ricordo, invece, il risultato».

Mi racconti le emozioni che hai provato durante questa esperienza in Belgio con la Rappresentativa del Comitato Regionale Lombardo e in particolare cosa hai provato dopo aver tagliato il traguardo da vincitore nella gara di venerdì?
«Per me questa era la terza esperienza all’estero, ho partecipato anche al Giro delle Fiandre e alla Spie Internationale, sempre con la selezione del Comitato Regionale Lombardo. Sono arrivato a questo appuntamento tranquillo, preparandomi con impegno. Non ti nego però che un po’ di emozione c’è sempre: partecipare a gare all’estero con una Rappresentativa non è cosa da tutti i giorni. La prima tappa era quella più adatta alle mie caratteristiche, speravo di poter essere protagonista ma quando ho passato la linea ero incredulo. Da inizio anno cercavo una vittoria, finalmente è arrivata ed è stato bellissimo».

Hai dedicato la vittoria a qualcuno in particolare?

«Ai miei genitori: fanno tanto per me e mi supportano in ogni momento. Questa vittoria però è anche per il mio Direttore Sportivo Oscar Biasion, lui e i miei compagni di Energy Team sono stati i primi a scrivermi per farmi i complimenti».

C’è un corridore a cui ti ispiri quando gareggi?

«Fabian Cancellara, mitico!».

Una corsa “monumento” che sogni di vincere un giorno?

«Sogno in grande: ti rispondo la Parigi - Roubaix».

Hai altri hobbies, altri sport che ti interessano?

«Quando ho del tempo libero mi piace girare in moto e andare al lago a pescare; oltre al ciclismo mi appassionano anche il motociclismo e lo sci».

Che musica ascolti?

«Non ho un genere preferito, ascolto un po’ di tutto».

Sei goloso di…
«Pizzoccheri».

E’ estate, andrai in vacanza almeno qualche giorno?
«Niente vacanza, per ora. Andrò a fine stagione».

Mare o montagna?
«Preferisco la montagna».

Torniamo a parlare di bici e guardiamo al futuro. Prossimi obiettivi?

«Nei prossimi giorni sarò impegnato in uno stage di allenamento a Montichiari con la Nazionale Juniores; per ciò che riguarda le gare spero di far bene l’internazionale di  Vertova e il Trofeo Paganessi».

Un tuo sogno nel cassetto?
«Spero un giorno di poter diventare professionista».

Luca Galimberti
   

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