PROFESSIONISTI | 09/07/2017 | 17:49 Fabio Aru attacca e Chris Froome agita la mano per chiamare l'ammiraglia. Il sardo ha visto o no la maglia gialla? Mancano 32 chilometri o poco più al traguardo, Quintana e Porte sono i primi a riprendere la ruota del sardo, poi arrivano tutti gli altri. Aru si guarda attorno, nessuno gli dà il cambio, più o meno tutti rallentano e si aprono su tutta la sede stradale. Dietro intanto Froome ha cambiato bici, riposizionato il computerino e sta rientrando guidato dai suoi scudieri.
«Non sapevo che Froome avesse avuto un problema, quando dall'ammiraglia sono riusciti ad avvisarmi mi sono subito rialzato» ha detto Aru dopo la corsa al microfono di Andrea De Luca di RaiSport. E poi ha aggiunto: «Io avevo deciso di partire ai meno 6 dal Gpm er così ho fatto, c'era un frastuono incredibile e quando mi hanno detto che Froome aveva 10 secondi mi sono rialzato».
E Froome conferma: «Quando ho avuto il problema meccanico, non mi ero accorto che Aru o altro forssero scattati, la mia attenzione era rivolta a chiamare l'ammiraglia».
Ma accade che nemmeno un paio di chilometri più tardi, in un tornante a destra, Chris Froome sbandi palesemente sulla sua destra spingendo Fabio Aru verso il pubblico. Le immagini tv trasmettono poi una mano della maglia gialla alzata quasi a scusarsi. Gesto volontario o involontario?
Nessun dubbio per Fabio Aru: «Chris ha sbandato per via di un tifoso, mi ha anche chiesto scusa subito dopo. Una cosa normale, una delle tante che capitano in corsa».
E da parte sua Froome conferma: «Non c'è stato alcun problema con Aru, ho semplicemente sbandato e ho cambiato traiettoria, tutto normale».
Frullino è a centro strada, in mezzo al gruppo e dice che ha sbandato per colpa di un tifoso????? Attento Fabio, sento tanto puzza di .......Armstrong!
il tifoso non c'entra nulla
9 luglio 2017 23:28pickett
Non credo che Froome abbia fatto apposta,però i tifosi non c'etrano proprio nulla,erano dall'altra parte della strada.Questi scarti erano frequenti quando le leve del cambio erano sul telaio,ma oggi...
MA CHE CICLISMO E'?
10 luglio 2017 17:50ewiwa
la strada è la strada e bisogna accettarla anche con i suoi pericoli, il ciclismo si fa sulla strada ed anche il ciclismo deve accettare gli inconvenienti....ma che ciclismo è con questi atteggiamenti ipocriti e ridicoli, io vado avanti e se tu hai dei problemi sono cavoli tuoi....dai tempi dei tempiil ciclismo è stato sempre così..... E basta con questo buonismo d'accatto.
11 luglio 2017 09:03PEDALA
BASTA BUONISMO FUORI GLI ATTRIBUTI NON SIETE AL TOUR PER PETTINARE LE BAMBOLE PAGATI PROFUMATAMENTE#
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