GIRO. QUINTANA: «PER IL TEAM, L'AMERICA LATINA E SCARPONI» AUDIO

PROFESSIONISTI | 14/05/2017 | 17:19
Forse per la prima volta in carriera Nairo Quintana mette a nudo pubblicamente alcune tra le sue emozioni più profonde: «Abbiamo programmato con attenzione la tappa di oggi, la conoscevamo bene e la squadra è stata perfetta per il lavoro che ha svolto. 
Sul traguardo ho ringraziato la bici che è una gran bici, ma che soprattutto rappresenta un po' tutto il lavoro della squadra, dello staff. Oggi ci siamo presi una grande soddisfazione, come faceva Pantani: ho visto le sue scalate, è stato uno dei migliori del mondo, faceva felice la gente, e per me è fonte di ispirazione. Sulla strada ho sentito tutto l'affetto dei tifosi italiani e dei tanti latino-americani, è un'onore per me rappresentare una parte di mondo importante come l'America Latina. In più, voglio dedicare il successo a Michele Scarponi, che era un grande, a sua moglie e ai suoi figli
».

La nuova maglia rosa si è sottoposta alle domande di rito in conferenza stampa, ecco le sue esternazioni, in basso il file audio con la sua viva voce da ascoltare.

Tutto è andato secondo le vostre previsioni? Sei soddisfatto del distacco?

«È andato come ci eravamo prefissati, secondo la nostra strategia. Sono molto contento per i secondi guadagnati soprattutto sugli specialisti della crono».

Ti aspetti di perdere la maglia nella crono o la vuoi tenere?

«Voglio tenere la rosa per tutto il tempo possibile, lavoreremo per questo, la squadra sta molto bene».

Stupito dal crollo di Nibali e dalle belle prestazioni di Pinot, Dumoulin e Mollema?

«Questa è una salita un po’ particolare, molto dura. Nibali non è andato così male come hanno detto molti secondo me. Ad ogni modo, manca ancora tanto per la fine e dobbiamo tutti mantenere la massima attenzione per l’ultima settimana, che ha tante salite molto difficili»

Hai assistito alla caduta?

«Eravamo nelle prime posizioni del gruppo a tirare ad alta velocità, abbiamo sentito il rumore di una caduta, ma non mi sarei aspettato tutti quei corridori che sono finiti a terra».

La Orica ha protestato perché non avete aspettato

«In realtà, la squadra stava lavorando da molto tempo e i miei compagni hanno semplicemente continuato con il loro passo».

Ora ti senti al 100%?

«Non ho mai detto che non ero al 100%, non siamo nemmeno a metà del Giro e tante cose devono ancora accadere».

I tuoi scatti erano per staccarti o per controllare la condizione degli avversari?

«Volevo andarmene, ma loro stavano bene e hanno tenuto, poi finalmente sono riuscito a staccarli e andare su col mio passo, ma ho dovuto faticare molto».

Quali sono i rivali che ti hanno sorpreso positivamente?

«Dumoulin ha reagito bene ed è salito molto forte, è uno dei più in forma e a cronometro è tra i migliori»

Hai la squadra più forte, da solo hai fatto la differenza, dove potresti e potreste crescere?

«La squadra ha tenuto bene, abbiamo belle sensazioni e ci eravamo preparati al meglio per questo evento. Non so se abbiamo o ho un punto debole, potremmo avere alcuni problemi come ci sono stati già finora, come dolori muscolari, ma tutti i ragazzi che hanno avuto qualche contrattempo hanno poi, per fortuna, recuperato».

Cosa temi di più?

«La terza settimana, con le salite finali che saranno molto importanti e poi le cronometro. Dumoulin sta pedalando bene ed è fortissimo a cronometro, Nibali magari oggi non ha reso al meglio, ma attaccherà di sicuro. Gli altri non sono troppo lontani».

Da Blockhaus, Diego Barbera



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COMMENTI
Nairo
14 maggio 2017 19:16 FrancoPersico
Complimenti, grande atleta e uomo

Quintana
14 maggio 2017 19:37 pagnonce
Un inchino a un piccolo grande campione ,nei fatti e nelle parole mi inchino nuovamente,bravissimo Nairo

Quintana
14 maggio 2017 19:37 pagnonce
Un inchino a un piccolo grande campione ,nei fatti e nelle parole mi inchino nuovamente,bravissimo Nairo

Nairo
14 maggio 2017 20:02 Fabrifibra
Comunque Vincenzo saprà inventare qualcosa, soprattutto la terza settimana, il Giro è sempre aperto

Il vero arrampicatore
14 maggio 2017 20:09 maurop
Mi piace pensare che il gesto di Nairo sull\'arrivo, quando ha indicato prima la bici e poi se stesso, volesse dire, con il giusto orgoglio del grande arrampicatore, che su una salita come quella di oggi nessun\'altra compagnia era ammessa, se non quella della sua bici. Come Gaul, come Bahamontes, come Fluente, come Pantani, il grande grimpeur onora una grande salita in un solo modo, togliendosi di ruota tutti gli avversari e arrivando solo al traguardo.

Chapeau Quintana
14 maggio 2017 22:00 teos
Parole le sue degne di una gran persona, checché se ne dica dei suoi silenzi. Non credo affatto che il Giro sia chiuso perché per esperienza ho imparato che in 3 settimane tutto può succedere, però non penso affatto che la crono che probabilmente sarà appannaggio di Dumoulin sarà motivo di preoccupazione dell\'indio, che mi sembra essere l\'indiscusso padrone di questo Giro.

Rispetto
14 maggio 2017 22:17 Randagio
Oggi ha onorato la montagna,il giro e l\'italia.
Sono italiano e tifo per Nibali come tifavo per Aru nel giro 2015 ma come allora ho provato stima e rispetto per Contador oggi è lo stesso per Quintana,ha fatto una scalata degna di Pantani degli anni d\'oro.Bravo!

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