EMILIA ROMAGNA. BALBONI: OTTO ANNI, TANTI SUCCESSI
REGIONI | 05/12/2016 | 17:08 Lasciarsi alle spalle otto anni di buon lavoro alla guida della Federazione regionale è la soddisfazione di Davide Balboni, che ha approfittato di una sua bella idea, la festa delle Stelle del ciclismo, per fare il bilancio della sua presidenza agli sgoccioli. «Ho imparato tanto», racconta il dirigente di Renazzo prima di premiare società, atleti e personaggi dell’Emilia Romagna nello splendido palazzo del Coni in zona San Donato, davanti a facce importanti come il numero uno della Regione Stefano Bonaccini (nella foto con Balboni), il ct azzurro Davide Cassani e il ds Orlando Maini.
Ha imparato e pure fatto molto, Balboni, spinto da una filosofia semplice: se stimoli, qualcosa si muove. Così oggi può raccontare di aver favorito il gioco di squadra fra le varie componenti del ciclismo, di aver dato pari dignità a specialità come fuoristrada e cronometro e di aver incentivato le gran fondo amatoriali a creare squadre giovanili, come succede con la Cassani in Romagna e la Cooperatori a Reggio Emilia e come presto accadrà a Riccione. Unico rimpianto: non aver spinto di più sulla crescita dei nuovi dirigenti. «Non parlo per me, ma per un comitato intero, il cui sforzo è stato fondamentale: qui si lavora, abbiamo creato un percorso che dà soddisfazioni. Abbiamo persone valide, spendo una parola per gli organizzatori, che in questa regione sono di altissimo livello e vanno tutelati come il Wwf fa col panda. Così è facile che arrivino risultati e io mi sento fortunato perchè nell’ultimo anno ne sono arrivati tanti».
Quei tanti sfilano a incassare i giusti onori: ci sono i campioni giovanili della pista, della crono e quelli che hanno vinto i titoli su strada, i club che hanno partecipato al fuoristrada come Molinella, oltre alla campionessa di handbike Francesca Porcellato, sportiva dell’anno, e il tecnico azzurro Marino Amadori, premio fair play in un albo d’oro che, tra i primi, ha avuto anche il grande Alfredo Martini. «Dobbiamo continuare ad essere una regione di riferimento: abbiamo velodromi, organizzazioni e dirigenti bravi, non a caso il Giro dilettanti rinascerà qui», l’applauso del ct Cassani, un altro che, come Balboni, quando invita a far di più non pensa ai risultati, ma alla qualità dell’attività.
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