Marco Bandiera, un miracolato che ha voglia di ripartire
| 26/12/2008 | 11:46 Per certi versi Marco Bandiera può ritenersi un miracolato. Lo scorso 16 maggio il neoprofessionista di Coste di Maser ha rischiato la vita quando un carrello di un operaio che lavorava a bordo strada lo stese mentre transitava in allenamento con Ale Ballan e Matteo Tosatto. Proprio l’insistenza dei colleghi che lo esortarono e convinsero a recarsi al pronto soccorso di Bassano gli permise di evitare il peggio quando un ematoma al cervello gli fece perdere conoscenza un paio d’ore dall’incidente. Ne seguì un delicato intervento chirurgico dopo il trasporto in elisoccorso all’ospedale di Vicenza e quasi un giorno di coma indotto nel decorso post-operatorio.
“Per fortuna si è risolto nel migliore dei modi e posso raccontare tutto, anche se ricordo poco dell’incidente – dice Marco, festeggiato in una serata comune allestita dal Fans Club con l’inseparabile Oscar Gatto - . Ddopo quel brutto e incredibile incidente nel quale ho rischiato la vita sono ripartito a fine agosto dalla Bernocchi”.
E ti sei fatto vedere al Giro del Piemonte chiuso al nono posto.
“Poteva anche finire meglio. Non ci crederete, ma a tirarmi la volata ci aveva provato Alessandro Ballan prima che diventasse campione del mondo. Voleva darmi una mano dopo l’incidente. Davvero un grande. Però nel caos del finale è stata sbagliata l’ultima curva ed il suo apporto servì poco. Il suo altruismo non ha limiti”.
Prima avevi debuttato correndo parecchie classiche del Nord e sempre al fianco di Ballan: 85. al Fiandre e 94. alla Roubaix.
“Già essere al via era un sogno che si realizzava ed ho avuto un esordio davvero di fuoco. Avere portato a termine quelle grandi classiche è stato un buon segnale. Anche Alessandro iniziò così. Mi disse di stargli sempre al suo fianco e così ho fatto. Delle mie prestazioni rimase stupito pure lui. Al Fiandre addirittura siamo passati in testa sul quinto “muro”, il Kwaremont, dopo aver coperto 13 settori di pavé. Alla Roubaix invece eravamo uno dietro l’altro, in quinta e sesta posizione all’ingresso della foresta Arenberg”.
Anche nel 2009 sarai compagno di squadra di Ballan alla Lampre. Ale indossa la maglia iridata.
“In gara sarà tutta un’altra cosa. Se prima dovevi dare sempre il 100%, adesso servirà il 110. Inizierò ad inizio febbraio al Giro del Qatar. Quindi tornerò alle classiche del Nord sempre d’appoggio ad Alessandro. Il mio ruolo prevalente sarà lavorare per i compagni, ma se avrò l’occasione cercherò di sfruttarla per vincere”.
da Il Gazzettino
a firma di Massimo Bolognini
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