Stevenson e Amore&Vita McDonalds conquistano gli States

| 09/10/2008 | 13:31
E’ la decima vittoria di questo 2008, un successo del tutto particolare perché finalmente ad esultare è un atleta che in questa stagione oltre ad essere stato sempre protagonista, ed ottimo uomo squadra, aveva sfiorato il colpaccio in diverse occasioni. Si tratta del 25enne passista scalatore svedese Michael Stevenson. «Sono entusiasta che sia arrivato il momento di esultare anche per questo ragazzo. Questa è la sua prima vittoria in carriera da professionista ed è arrivata proprio in casa di Velo Vie di cui sono socio» spiega Cristian Fanini. Il talentuoso portacolori di Amore & Vita – McDonald’s ha infatti conquistato il successo nel Tour de Scottsdale sulle strade di Pheonix, in Arizona, davanti al fondatore di Velo Vie Homayoon Farsi. La corsa e' stata molto tirata sin dal primo chilometro, il percorso (110 miglia) era prevalentemente vallonato e presentava diverse salite, ma la grande selezione è stata fatta dal caldo, ben 44°. Gli uomini di Amore e Vita - McDonald's hanno seguito alla lettera le direttive del manager Cristian Fanini, sono entrati nella fuga decisiva (nata dopo soli 40 km) con il vincitore Stevenson, il campione ucraino Yuriy Metlushenko ed il canadese Phil Cortes. Alla fine, sulla salita di Coyote Mountain - quando mancavano 10 miglia (16 km) al traguardo - lo svedese ha sfoderato l'attaccato decisivo. Sono rimasti così soltanto in cinque a giocarsi la vittoria finale e sul rettilineo d’arrivo in leggera ascesa l’atleta di Fanini ha fatto una volata strepitosa regolando di misura lo statunitense Brian Forbes, della Jelly Belly Ride Clean. «Sono veramente soddisfatto – aggiunge Cristian Fanini – per noi era fondamentale non deludere davanti ai nostri sponsor, soprattutto dopo la brutta figura riportata a Las Vegas, dove, con Yuriy Metlushenko già vincitore in 3 occasioni in nord America, credevamo di aver il successo in pugno ed invece abbiamo raccolto soltanto il settimo posto. Questo è il ciclismo, non c’è niente di scontato, si può perdere anche quando sulla carta si è più forti. Volevamo vincere a Las Vegas perché la corsa si teneva proprio nel giorno di chiusura della fiera Interbike e come potete immaginare tutti i più importanti brand del ciclismo erano presenti alla manifestazione. Purtroppo Yuriy è rimasto chiuso all’ultimo chilometro e non ha potuto fare la sua volata. Per questo il Tour de Scottsdale ha un sapore particolare. Dovevamo riscattarci nel migliore dei modi, ed è quello che abbiamo fatto. Stevenson è stato magistrale, meritava veramente un successo dopo una stagione sempre tra i primi e con tre secondi posti all’attivo. Un plauso comunque va anche a Metlushenko e Cortes, che presenti nella fuga con hanno lavorato alla grande e sono stati fondamentali per il successo finale del loro compagno di squadra» conclude il team manager di Amore & Vita – McDonald’s.
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