Uno dei tecnici più esperti del ciclismo femminile italiano e una realtà che da anni opera in campo giovanile e che si impegna a costruire il futuro delle ragazze che scelgono il ciclismo: Giuseppe Lanzoni sarà il nuovo Direttore Tecnico della Horizons Cycling Club.
Lanzoni ha alle spalle una lunghissima carriera al fianco di professionisti e professioniste, la sua figura rappresenta una risorsa di altissimo valore tecnico e umano, ideale per trasmettere esperienza, passione e mentalità vincente a tutte le atlete e allo staff.
"Siamo felicissimi di dare il benvenuto a Giuseppe" commenta Marino Ongarato. "Oltre ad essere un grande amico, Giuseppe è un professionista straordinario. La sua presenza e le sue competenze daranno una fortissima spinta al nostro progetto, trasferendo entusiasmo ed equilibrio a tutto il gruppo in vista delle prossime stagioni."
Con un ciclismo femminile in costante evoluzione e ritmi sempre più competitivi, la figura di Lanzoni sarà centrale nell'indirizzare la crescita atletica, tattica e psicologica delle ragazze, con lo sguardo già proiettato verso le sfide internazionali del 2027. Per scoprire la sua visione ed entrare nel vivo di questo nuovo capitolo, gli abbiamo rivolto qualche domanda.
Giuseppe, cosa ti ha convinto ad accettare il ruolo di Direttore Tecnico di Horizons Cycling Club?
«Prima di tutto ho trovato una persona motivata e seria come Marino Ongarato, dotata di un grandissimo entusiasmo. Entrambi condividiamo una profonda passione per il ciclismo e questo ci ha legati in una stima reciproca immediata».
Quali saranno concretamente le tue responsabilità all’interno della squadra?
«Vorrei trasmettere, attraverso l'esperienza maturata in tanti anni in questo sport, le giuste motivazioni sia alle atlete che a tutto lo staff».
Quali sono, secondo te, gli aspetti sui quali bisognerà lavorare maggiormente?
«Far capire alle ragazze i nostri obiettivi, che sono sia sportivi che di immagine. Dobbiamo spiegare loro che stiamo vivendo anni di grande crescita per tutto il movimento del ciclismo femminile: ci sarà da lottare, soffrire e gioire, ma dovremo farlo sempre tutti insieme, trasmettendo una forte immagine di compattezza».
Hai accumulato tantissime esperienze nel ciclismo, tra cui 3 anni da DS in UAE: quali pensi siano le competenze più utili per il progetto Horizons CC?
«Nel ciclismo c'è sempre da imparare, è uno sport in continua evoluzione dove il lavoro di squadra di tutto lo staff ha un’importanza fondamentale. Personalmente, mi piace molto lavorare sul lato psicologico dell'atleta, per aiutarla a tirare fuori il meglio di sé».
Quali sono gli obiettivi che ti piacerebbe raggiungere nel primo anno?
«Come ho accennato, voglio vedere ragazze unite, che si sostengono e si stimano a vicenda, senza gelosie o screzi. Il nostro motto dev'essere 'Io per te, tu per me': è solo così che si emerge, nello sport come nella vita».
Se dovessi lanciare un messaggio alle atlete, allo staff, agli sponsor e a chi sostiene Horizons in vista del 2027, quale sarebbe?
«Tutti noi, qualunque sia il nostro ruolo nel team, facciamo questo perché siamo profondamente appassionati di ciclismo. Dobbiamo essere orgogliosi di indossare questa maglia e di rappresentare i nostri sponsor, senza i quali non si andrebbe da nessuna parte. Ci attende un calendario internazionale importante e stimolante per la crescita di tutto il team: dobbiamo crescere in convinzione e mantenere una determinazione costante, senza esaltarci nei momenti positivi né demoralizzarci in quelli difficili. Crederci sempre, arrendersi mai!».
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