Il contenuto di tutto rispetto, un campionato italiano a cronometro per categorie giovanili e donne elite, si sposa con un contenitore speciale quando si parla di due ruote, non solo in Piemonte.
Già, perché Piasco, che si veste di tricolore e sceglie chi vestirà il tricolore nel 2027, regge a pieno titolo l’appellativo di “Coverciano del ciclismo piemontese”, tra corridori passati di qui (Elisa Balsamo e il locale Pietro Mattio) nel loro percorso verso il professionismo, senza mettere in secondo piano la duratura dimensione organizzativa (c’è pure un bike park), anzi.
«Per noi è un orgoglio enorme poter ospitare i Campionati Italiani - dichiara il presidente di Esperia Piasco Bruno Salvatico -. Abbiamo lavorato con impegno e passione, in tempi davvero stretti, ma con la forza del gruppo e il sostegno del territorio abbiamo costruito un evento che rappresenta al meglio la nostra società e la nostra valle.».
A spalleggiare il sodalizio saluzzese, torna in Provincia Granda la collaudata Extragiro Race di Marco Selleri, reduce dall’allestimento del campionato italiano professionisti uomini. Sabato mattina, al “Palazzo Municipale in Piazza Martiri della Liberazione, la tradizionale quiete di una giornata d’autunno sarà interrotta dalle prime operazioni di verifica licenze in vista della partenza allo scoccare delle 12 Allievi M/F e Donne Juniores. Saranno pedalate che non esulano in alcun modo dal clima di mestizia subentrato da qualche giorno in paese ed in tutto l’ambiente ciclistico: «la comunità del ciclismo di Piasco e di tutto il territorio è stata scossa dalla tragica scomparsa di Claudio Mattio, figura storica e profondamente amata. Il dolore è grande e condiviso da tutti noi. Per lui, per ciò che ha rappresentato e per l’impronta indelebile che ha lasciato nel nostro mondo, ci impegniamo a dare il massimo nella preparazione e nello svolgimento di questo evento» sottolinea l’organizzazione.
La località che deve parte della propria notorietà anche alla produzione delle arpe ha una sindaca, Stefania Dalmasso (moglie dell’ex professionista Micula Dematteis), il cui saluto ai corridori si unisce alla sottolineatura forte del ruolo esercitato in questi 54 anni da Esperia, ringraziata dal presidente federale Cordiano Dagnoni (e dal presidente Fci Piemonte Massimo Rosso): «Nell'impegno del gruppo direttivo riconosco una sincera manifestazione di amore e affetto nei confronti dell'intero movimento. Grazie a tale disponibilità è stato possibile offrire ai migliori specialisti l'opportunità di conquistare la maglia tricolore, in una specialità nella quale l'Italia è diventata un punto di riferimento mondiale, anche grazie alle imprese di un grande piemontese come Filippo Ganna».
A proposito: alle porte della Val Varaita un’altra stella del ciclismo regionale e mondiale, Elisa Longo Borghini è pronta a dare l’assalto all’ennesima conquista di un titolo nazionale cronometro, sotto gli occhi del marito Jacopo Mosca, che con la maglia blu arancio del Piasco corse da esordiente ed allievo. Il pinerolese lo ha già detto e ribadito: “se c’è Elisa in gara ci sono come supporter e basta”. Un dribbling al conflitto di interessi, pochi giorni dopo aver appeso la bici al chiodo, pronto a diventare direttore sportivo per Lidl Trek. Personalmente, vista l’amicizia che lo lega a Salvatico ed al suo gruppo, Jacopo chiude un cerchio...