Fossimo su pista, evocare il quartetto piemontese farebbe pensare ai campionati italiani dell’inseguimento. E invece no. Ne “La Squadra” femminile delle Elite, in gara sabato 26, la rappresentanza subalpina è preponderante, nulla di strano per una regione che da tempo eccelle tra le girls del pedale, proponendo continuamente nuove atlete di livello.
Attorno alla capitana Elisa Longo Borghini, si sono guadagnate la convocazione altre due ragazze piemontesi in forza alla Uae Team L’Imad, vale a dire la torinese di None Eleonora Gasparini e la cuneese Erica Magnaldi. Non è finita però. Alla sua prima esperienza iridata oltre le nazionali giovanili, Francesca Barale va a comporre con Longo Borghini un binomio tutto ossolano, anche se sarebbe più giusto dire targato Pedale Ossolano.
Eccola la liason forte nel nome di un sodalizio sempre proiettato alla promozione del ciclismo, con dovuta attenzione all’attività di base. Elisa e Francesca, quando a casa entrambe (non capita spessissimo ma succede come in avvicinamento a Montreal 2026), escono in bici assieme, separate dai meno di venti chilometri che separano Ornavasso da Domodossola, luogo di residenza della campionessa italiana e della giovane ciclista in forza alla Movistar.
“Lei è il mio riferimento” è solita dire Barale rivolta alla gloria sportiva di questo lembo settentrionale del Piemonte che al maschile ha la sua stella in Filippo Ganna. “Francesca ha un carattere ossolano pure lei, è molto tenace ed è animata dalla voglia di arrivare” dicono di lei quelli che ben conoscono la figlia di Florido Barale, riconosciuto come perno del pedale Ossolano.
Tanti ragazzi e ragazze hanno corso insieme e grazie a lui, che è stato anche professionista, uno che non antepone il mero interesse genitoriale a scapito del volontariato, declinato anche nei compiti più sbrigativi che riguardano la gestione di una società ciclistica. Vogliamo parlare di quanta meticolosità occorra nell’organizzare una corsa giovanissimi? Sforzi ripagati quando i nomi delle bambine sull’ordine d’arrivo affisso con lo scotch, nel giro di qualche anno entrano nei database internazionali. Se poi quella traiettoria capita a tua figlia…
Elisa Longo Borghini e suo marito Jacopo Mosca, professionista della Lidl Trek, sono soliti scherzare: “diciamo che Francesca, vista l’età, è la nostra nipote più grande, visto quanto teniamo a lei”. Troppo facile indovinare che sport praticano, con ottimo profitto, le figlie di Paolo Longo Borghini, anche lui partito dal Pedale Ossolano per approdare all’elite delle due ruote. E se non è radicamento territoriale questo, cos’altro lo è?
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