SEIXAS. «IERI UNA BUONA PRESTAZIONE, ORA SCOPRIAMO LA TERZA SETTIMANA»

TOUR DE FRANCE | 20/07/2026 | 08:21
di Francesca Monzone

Paul Seixas saluta la maglia bianca di miglior giovane, ma esce dalla quindicesima tappa del Tour de France con la consapevolezza di essere ormai uno dei grandi protagonisti della corsa. Il talento francese della Decathlon-CMA CGM ha concluso la giornata al quarto posto sul traguardo di Plateau de Solaison, cedendo il simbolo del primato tra gli Under 25 a Isaac Del Toro, ma compiendo comunque un importante passo avanti nella classifica generale.


Il ritiro di Jonas Vingegaard ha infatti ridisegnato le posizioni di vertice. Seixas è ora terzo assoluto alle spalle di Remco Evenepoel, dal quale lo separano appena 58 secondi, mentre il ritardo dalla maglia gialla Tadej Pogacar è di 5'58". Un risultato straordinario per un corridore al suo primo Tour de France e che conferma come il diciannovenne di Lione rappresenti il presente e il futuro del ciclismo francese.


Sul traguardo, Seixas ha analizzato con lucidità la propria prestazione, ammettendo di aver forse lasciato qualcosa lungo la salita finale. «Ho affrontato la salita al mio ritmo. Avrei potuto spingere un po' di più in certi punti, ho esitato troppo. Alla fine, però, ho comunque concluso bene. È stata una bella salita e sono ancora in lizza per la classifica generale, quindi va tutto bene».

Parole che raccontano la mentalità di un corridore già molto maturo, capace di concentrarsi più sul rendimento complessivo che sulla delusione per aver perso la maglia bianca.

La tappa, però, non era iniziata nel migliore dei modi. Dopo una trentina di chilometri, Seixas è stato costretto a fermarsi per una foratura, un inconveniente che lo ha obbligato a un lungo inseguimento e a uno sforzo supplementare destinato inevitabilmente a pesare nel finale.

«Nel complesso sono contento. Penso di aver fatto una buona prestazione. Non è stato certo l'ideale con la foratura a inizio tappa. Ho consumato molta energia e, a questo livello, quei secondi sono preziosi e avrei potuto risparmiarli».

Nonostante l'imprevisto, il francese è riuscito a limitare i danni e a rimanere con i migliori per gran parte della salita conclusiva. «È un peccato, ma va così. Bisogna guardare il lato positivo.»

Se la maglia bianca è passata sulle spalle di Isaac Del Toro, autore di una straordinaria prova al fianco di Pogacar ed Evenepoel, Seixas può consolarsi con una classifica generale che continua a sorridergli. Il giovane francese è infatti salito fino al terzo posto, una posizione che pochi avrebbero immaginato alla vigilia del suo debutto alla Grande Boucle. Davanti a lui restano soltanto il dominatore Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, mentre alle sue spalle dovranno inseguire corridori molto più esperti.

Un piazzamento che alimenta le speranze del ciclismo francese, alla ricerca di un nuovo uomo da classifica dopo gli anni di Thibaut Pinot. La sensazione, ascoltando le parole di Seixas, è quella di un corridore che sta crescendo tappa dopo tappa e che guarda con serenità all'ultima settimana di gara.

«Finora sono riuscito a rimanere forte e mi sono ripreso bene. Spero che andrà altrettanto bene nella terza settimana».

Le Alpi e la cronometro decisiva diranno se il giovane talento della Decathlon-CMA CGM riuscirà a difendere un posto sul podio fino a Parigi. Intanto, anche senza la maglia bianca, Paul Seixas continua a stupire e a confermarsi come la grande rivelazione del Tour de France 2026.


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COMMENTI
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20 luglio 2026 12:36 maurop
Seixas è quarto in classifica, non terzo. Dietro a Del Toro ovviamente, se Del Toro ha la maglia bianca.

MI riprendo
20 luglio 2026 19:47 canepari
dalle emozioni del fine settimana giallo. Tra tutte le cose mirabili alle quali ho potuto assistere, mi piace citare un ragazzino che a 19 anni ha già preso la Laurea in ciclismo applicato alla strategia e alla fatica. Seixas ha perso 30” (chissenefrega), ha perso la maglia dei giovani (ecchissenefrega), non ha guadagnato posizioni (ecissenestrafrega..). La Laurea gliela diamo perché esordiente al Tour, perché ha concluso ottimamente la seconda settimana, perché ha saputo controllare il regime dei giri del motore ma soprattutto, e scusate se è poco, non si è fatto sommergere dalle aspettative dei connazionali che lo vorrebbero a lottare per la maglia gialla. E non volete dargli una Laurea a pieni voti…?

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