TEJADA. «QUESTE OCCASIONI SONO RARE, MA MI HA BATTUTO IL PIU' FORTE»

TOUR DE FRANCE | 17/07/2026 | 18:30
di Francesca Monzone

Il colombiano dell'XDS Astana Harold Tejada ha chiuso al secondo posto nella tredicesima tappa del Tour de France, accettando con sportività la sconfitta: «Per vincere bisogna rischiare. Mauro è stato più furbo».


Tejada ci ha creduto fino all'ultimo metro, ma alla fine ha dovuto arrendersi. La tredicesima tappa del Tour de France, da Dole a Belfort la più lunga con i suoi 205 km, si è conclusa con la vittoria di Mauro Schmid, che ha battuto il colombiano in una volata a due. Una sconfitta amara per Tejada, soprattutto perché l'occasione era di quelle da non lasciarsi sfuggire, ma il corridore sudamericano ha riconosciuto con grande sportività la superiorità dell'avversario.


«È andata piuttosto bene, anche se il finale è stato difficile. È stato difficile anche entrare nella fuga e in salita ero nelle retrovie. Mauro è semplicemente più veloce di me», ha spiegato Tejada dopo l'arrivo.

Il colombiano ha provato a giocarsi tutte le sue carte, resistendo fino agli ultimi 200 metri. «Ho cercato di stargli dietro fino alla fine. Non ero lontano, ma pazienza. Sono contento del risultato e sono contento per la squadra».

La corsa si è decisa dopo una lunga fuga e una fase particolarmente selettiva, con salite impegnative e una discesa tecnica verso Belfort. Tejada ha seguito Schmid quando lo svizzero ha scelto di attaccare, intuendo che quella poteva essere la ruota giusta.

«Quando Mauro ha attaccato ho pensato che fosse una buona ruota da seguire. Per vincere bisogna prendersi dei rischi. Lui ha preso la decisione giusta e alla fine è stato più furbo».

Una lucidità che, però, non cancella il rammarico. Tejada aveva già dimostrato in primavera di essere in grande condizione, conquistando la Parigi-Nizza, e oggi aveva l'occasione di aggiungere al proprio palmarès una vittoria ancora più prestigiosa.

«Sarebbe stato bello vincere, perché queste occasioni sono rare. Ma il più forte mi ha battuto e questo mi dà fiducia. Sono contento del risultato».

Il secondo posto rappresenta comunque il miglior risultato di un corridore colombiano in questo Tour de France e conferma la crescita di Tejada, ormai sempre più protagonista nelle grandi corse a tappe.

«A 250 metri dal traguardo non mi avrebbe battuto nessuno, ma il più forte mi ha superato prima», ha scherzato il colombiano, che ha voluto condividere la giornata con la sua squadra e con il suo Paese.

La vittoria è sfumata per un soffio, ma Tejada lascia Belfort con una certezza: la condizione c'è. E dopo la vittoria alla Parigi-Nizza e questo secondo posto al Tour, la fiducia in vista delle prossime tappe non può che essere alta.


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