I VOTI DI STAGI. IL DEBUTTANTE KOOIJ FA IL BOTTO, LA TV FRANCESE FA FILOTTO (DI FIGURACCE)

I VOTI DEL DIRETTORE | 08/07/2026 | 18:36
di Pier Augusto Stagi

Olav KOOIJ. 10  e lode. Volata estremamente caotica, ma il 24enne olandese trova la strada, soprattutto la posizione giusta. A destra del rettilineo, ben protetto dalle transenne, mentre gli altri affannosamente procedono al centro della sede stradale. Fa tutto da solo Olav, anche perché la sua Decathlon è qui per scortare “le petit garçon” Paul Seixas. È al suo primo Tour e sul nobile traguardo di Pau, sede di tappa del Tour per la 77a volta, iscrive anche lui il proprio nome. Battuti tutti i più forti velocisti del lotto, tutti con tappe e maglie verdi da sfoggiare: Merlier (3 tappe), Philipsen (10 tappe e una maglia verde), Pedersen (3 tappe), Girmay (3 tappe e una maglia verde) e Gaviria (2 tappe): lui al suo debutto fa saltare il banco. È un debuttante, non un dilettante.


Max KANTER. 8. Per il 28enne tedesco un posto d’onore di assoluto livello. La sua XDS Astana c’è e lo mette in rampa nella migliore posizione. Tutto perfetto, tutto a regola d’arte. Ma c’è chi lo fa meglio di lui.


Tim MERLIER. 5,5. È tra i più attesi, anche se è uno dei velocisti più penalizzati per la caduta ai -5. Ma è pur sempre Merlier, è pur sempre lì in zona. Perde, e anche male.

Huub ARTZ. 6,5. Il 24enne olandese mette un piedino lì davanti. In questo convulso sprinter finale, per poco non esce il suo numero.

Jasper PHILIPSEN. 5. È un prodigio, qui a Pau è l’ultimo ad aver vinto. Oggi non c’è, arriva con le gambe in croce. Non lo dico io, lo dice lui. E questo gli fa onore.

Mathieu VAN DER POEL. 5. Non ne parla nessuno e lui non fa parlare assolutamente di sé. Strano, perché l’olandese è corridore che sa dare spettacolo e corre per questo. Un inizio di Tour semplicemente sottotono. Anche oggi arriva 122° ad oltre 2’: non è da lui. Difatti sembra quasi che Van der Poel non ci sia.

Biniam GIRMAY. 5,5. È ormai corridore navigato, ma oggi perde la bussola.

Mads PEDERSEN. 6. Ha la maglia verde sulle spalle, ma oggi aveva come obiettivo anche quello di provare a fare il bis. Porta a casa un 7° posto che, alla fine, può andare bene lo stesso.

Milan FRETIN. 6. Il belga della Cofidis prova ad inserirsi nella contesa finale. Lo fa con intelligenza e porta a casa comunque un buon piazzamento.

Fernando GAVIRIA. 4. Disperso nei meandri del gruppo.

Baptiste VEISTROFFER. 9. È il primo a scattare oggi. Per il 26enne transalpino della Lotto Intermarché trattasi della 13a fuga stagionale (più di 2.000 i chilometri che ha già percorso all'attacco). Uomo inquieto, che ama stare da solo. Lui ci resta per lungo tempo, in condizioni climatiche tutt’altro che agevoli. Inutile dire che il numero rosso, oggi, è suo. E non per via dell’insolazione.

Kelland O’BRIEN. 10. Ieri il 28enne australiano di Melbourne è arrivato fuori tempo massimo. Merita l’onore delle armi anche questo atleta che ha voluto assolutamente e fortissimamente concludere la tappa. Staccato, staccatissimo, ha voluto tagliare il traguardo. Poteva tagliare la corda, salire in ammiraglia evitandosi un’agonia a fuoco lento, ma in ogni caso a fuoco. Ha scelto di arrivare sul traguardo con l’ultima stilla di sudore, per onorare la più grande corsa al mondo, per onorare il su sport, per onorare la maglia Jayco AlUla e tutti noi: arrivato al traguardo oltre il tempo massimo che era di 37'37", mentre Kelland è giunto 46'02" dopo Mads Pedersen.

TV FRANCESE. 4. Il regista non so chi sia e da dove provenga, visto che fatica a far comprendere la corsa a noi poveri “telemorenti” è probabile che anche lui non sappia dove si trovi: stare per cinque ore in regia con l’aria condizionata non è come dirlo. Il premio Pulitzer per la “fuga dalla notizia”, ad ogni modo, gli va di diritto. Non ci ha documentato le tre cadute nella cronosquadre di sabato, il giorno dopo ha bellamente ignorato “il dramma” di Isaac Del Toro lasciato in mezzo alle ammiraglie. Bravo al regista ignoto e al consulente ipovedente al suo fianco: anche oggi, il gruppo maglia gialla è stato bellamente ignorato, tanto a chi interessa vedere ogni tanto i big alle spalle del fuggitivo? 


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COMMENTI
Viva Veistroffer
8 luglio 2026 19:15 ghorio
Per quanto mi riguarda ammiro il 26 enne francese. Queste tappe, come al solito, sono di una grande noia . Quanto alle riprese della tv che ogni giorno vediamo. sono d'accordo per la critica. Chi accende la tv, nel corso della tappa, deve aspettare minuti per sapere l'andamento e chi è in testa.

Van der poel
8 luglio 2026 19:19 Stef83
Il sig. Gatti potrebbe far un articolo del tipo,"cosa ce ne facciamo di un Vdp cosi???"
Per fortuna il sig. Gatti non fa' la rubrica anti Tour come quella anti Giro, e Vdp prima di fine Tour si farà vedere...

Se....
8 luglio 2026 19:27 max73
Se la tappa di ieri e quella di oggi fossero state al Giro, avremmo letto articoli e commenti sulla noia, zero emozioni, fuga bidone, tappa noiosa, maglia rosa sconosciuta.... invece siamo al Tour ..ed è tutto splendido 🤣🤣🤣

max73
8 luglio 2026 20:00 Forza81
Al Giro erano belle le tappe di Narvaez e la storia dei 5 che valevano x 50. Il resto era noia....rapportato h24 al Giro2024

@ stef83 @ forza81
8 luglio 2026 20:59 Albertone
Ottime osservazioni

Concordo con Stef e Max.
8 luglio 2026 21:29 Ottavo Pianeta
È penoso vedere il doppio standard fra giro e Tour. Vdp è VdP anche se per ora non si è visto.

bellissimo
8 luglio 2026 22:24 Eli2001
vedere i lamentosi tutti in fila a piangere all'unisono. Se il giro e il tour vi sembrano la stessa cosa contenti voi. Ognuno ha il livello di comprensione che si merita.

le incongruenze del ciclismo moderno
8 luglio 2026 23:46 pickett
Trent'anni fa,diciamo anche 40,ilTour era trasmesso 100 volte meglio di adesso.Per 5 anni,dal 93 al 97, anche ilGiro.Basta riguardare quelle tappe su youtube per rendersene conto.sui GPM + importanti la telecamera fissa mostravailpassaggio di tutti gli uomini di classifica,per almeno 10 minuti.Oggi non fanno vedere fino in fondo neanche l'arrivo dei primo gruppetto.Per non parlare dei continui stacchi sul paesaggio e su ogni insignificante monumento.Invece di andare avanti si é andati indietro.

Proprio vero!
9 luglio 2026 00:13 Gnikke
Piccolo elenco: Visma (Vingegaard), Del Toro, Pogacar, Pedersen, Kooij. Nessun confronto Giro-Tour! Con tutto il rispetto per Eulalio e Narvaez!! A dimenticavo: alla temperatura di quasi 40 gradi!

Kooij
9 luglio 2026 00:18 Gnikke
Come velocista puro, probabilmente il migliore del ciclismo attuale!

tappa
9 luglio 2026 00:27 fransoli
certo che con una tappa così, corsa sotto un caldo atroce e dall'esito scontato, è estremamente difficile trovare qualche spunto per alimentare il blog, però il dovere è dovere e così via con l'evocazione di Gatti, della UAE (un must), se non altro va riconosciuto l'impegno, la pagnotta la si porta a casa

Tappa piatta per velocisti...
9 luglio 2026 01:07 VanDerPogi
...uguale al Tour come al Giro. Guardo solo gli ultimi 10 km, seguendo la diretta testuale per eventuali colpi di scena come ventagli, maxi cadute, gruppo spezzato...
Riguardo allo spettacolo di una tappa come ieri, ci sono i fan delle fughe bidone, e c'è chi invece preferisce sempre e comunque i duelli tra capitani o gli arrivi a gruppo compatto.
Per entrambi i gusti, credo che un conto sia avere, con tutto il rispetto, Bais, Sevilla o Arrieta nella fuga, un conto è avere Pedersen, Matthews, Girmay, Philipsen, Vauquelin, Gregoire, Stuyven, Simmons, Vacek, Tratnik... anche i nomi fanno uno spettacolo a sè

Ai lamentosi del confronto Giro/Tour...
9 luglio 2026 01:23 VanDerPogi
...vi siete dati la risposta da soli citando Narvaez.
Al Giro lui sembrava una fusione tra il Van Aert del doppio Ventoux e l'Alaphilippe del primo mondiale. Andava in fuga quando e come voleva, dominava quando e come voleva... e parliamo di uno che per quanto sia un gran bel corridore non vale nemmeno un terzo di Van Aert.

@Gnikke
9 luglio 2026 07:26 Angliru
Bel fritto misto. Ci farei su anche 2 scommessine.
La prima, che essendoci Pogacar è tutto bello ( anche i 40 gradi).
La seconda, che le doppie punte sono il top e gli altri sono niente.

Gnikke
9 luglio 2026 08:48 Greg1981
E bravo. 8.30 un articolo su Elulalio, che a Giro era una maglia rosa immeritata, secondo certi giornalisti esperti ! 🤣

Eli2001
9 luglio 2026 09:48 Frank46
Nessuno ha mai detto che Giro e Tour sono la stessa cosa. Siamo solo stufi di questi doppi standard, di questi numeri piegati alla propria logica in stile politicanti, della glorificazione del Tour e dei suoi corridori senza mai analizzare veramente le cose come stanno e di questa continua distruzione di tutto ciò che riguarda il Giro. In tutte le cose esiste sempre una faccia della medaglia positiva e una negativa, se quando si corre il Giro si vuole vedere slo la faccia della medaglia negativa e quando si corre il Tour si vuole solo vedere quella positiva ne esce fuori un racconto stucchevole e slegato dalla realtà.

Io non mi lamento di tappe così perchè è un GT ed è uno sport non è un film. Non mimlamento neanche se la vittoria finale appare scontata...
Ma non ci si dovrebbe lamentare neanche al Giro di tappe come queste o di maglie di leader come queste.

In un GT ci sono anche noiosissime tappe per velocisti dove si va a spasso, ci sono anche tappe dove chi ha la maglia la vuole cedere ad un "pinco palla", tappe in cui i big si studiano, tappe in cui alcuni dei big devono ritirarsi a causa delle cadute, tappe dove ci sono giuste polemiche per problemi organizzativi, tappe dove nomi importanti fanno vedeer i non avere una condizione degna del proprio nome ecc ecc.

Ma se uno quando c'è il Giro vuole battere tutto il tempo sugli aspetti negativi e sminuire anche tutto ciò che avviene di positivo e al Tour invece si tappa costantemente un occhio e si propongono cose che non stanno ne in cielo ne in terra.

Pure l'articolo in cui per celebrale il Tour si diceva che uno ogni 280000 ciclisti riesce ad arrivare ad essere presente al Tour partendo dal dato che ci sono 184 partenti è una cosa che non ha nessuna logica. Ci sono gli stessi partenti che c'erano al Giro... Allora in un altra gara WT in cui ci sono ancora meno partenti la statistica è ancora più impressionante?

@VanDerPogi
9 luglio 2026 09:58 Frank46
Narvaez? Quello che al Giro del 2024 aveva battuto Pogacar?

Sinceramente in un eventuale fuga da lontano in un GT non lo vedo assolutamente inferiore a Van Aert, come corridore in assoluto ovviamente si. Penso che probabilmente Narvaez abbia dei grossi problemi con i chilometraggi alti delle grandi classiche, perchè altrimenti tra mondiali e classiche qualche volta l'avremmo visto a lottare con i migliori.

Se Narvaez si ritrova in una situazione al Tour in cui la squadra gli da massima liberta al Tour farà le stesse cose che ha fatto al Giro. Il fatto è che Narvaez fa gola ai grandi capitani e quando si va al Tour difficilmente trova spazio per mettersi a fare il cacciatore di tappe perchè comunque è sempre stato in squadre di alto livello e le squadre di alto livello al Tour non vogliono non provare a fare classifica e vogliono che lui stia con i propri capitani.

Però finchè le sue gambe non vengono distrutte dal chilometraggio ha un esplosività tale che può assolutamente battere chiunque su percorsi misti.
Non vedo corridori davvero superiori a lui su percorsi misti e chilometraggi non eccessivi.

Frank46
9 luglio 2026 11:27 Eli2001
Ho letto le prime tre righe perché non se ne può più delle tue lenzuolate. Doppio standard tra giro e tour. Ti sei accorto della differenza tra le due corse? Di chi corre il giro e di chi corre il tour? Sono due livelli completamente diversi, standard diversi, spettacoli diversi. Guarda di chi sei in compagnia a dire le cose che dici, vorrà pur dire qualcosa no?

@frank46
9 luglio 2026 11:48 Greg1981
Frank46
8 luglio 2026 20:06 Eli2001
non hanno annullato i distacchi, hanno deciso che non esistono. Frank mi fa morire quando piega la logica per avere ragione!

Ieri non c'erano buchi per calcolare i distacchi, ma Eli2001 parla di complotti....
non ha visto la corsa, ma blateraaaaaaaaaaaaa

ELI2001
9 luglio 2026 12:02 Frank46
se il livello è diverso non significa che bisogna applicare uno standard diverso. Lo standard con cui si giudicano le corse deve essere lo stesso. Se ti lamenti dei piedini delle transenne al Giro lo devi fare anche al Tour. Se ti lamenti delle maglie di leader che consideri non degne al Giro lo devi fare anche al Tour e così via. La differenza tra Giro e Tour sta ai piani altissimi e non nella competitività media. La differenza principale sta nei corridori che arriveranno sul podio, o meglio ancora sta nel fatto che qui ci sono sia Vingegaard che Pogacar per il resto c'è meno differenza di quello che si vuole far credere e i conti non si fanno vedendo le figurine ma si fanno alla fine.

Cortesemente signor Frank
9 luglio 2026 12:20 AIbertone
mi permetto di dire che la differenza tra giro e tour sta anche nel livello medio. Una persona preparata come lei si fa cogliere in fallo su cose così elementari? Finisce per confondersi con il primo Greggo che passa.

Frank
9 luglio 2026 12:59 Eli2001
la differenza é solo che c'è Pogacar, certo. Ayuso, Evenepoel, Del Toro, Van Der Poel, Seixas. Per non parlare dei velocisti e di tutti i principali nomi del ciclismo mondiale racchiusi nella stessa corsa. Però davvero, ok, hai ragione. Sembra di ragionare con uno che dice di essere Napoleone. Non c'è nemmeno da discutere ;-)

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