EVENEPOEL. «IERI HO FATTO UNA SCOMMESSA, E' ANDATA MALE MA CI SONO ANCORA 19 TAPPE...»

TOUR DE FRANCE | 06/07/2026 | 08:20
di Francesca Monzone

Il podio c'è, i secondi di abbuono anche, ma Remco Evenepoel lascia la seconda tappa del Tour de France con un pizzico di amarezza. Il campione belga della Red Bull-BORA-hansgrohe ha chiuso al terzo posto sul traguardo di Barcellona, alle spalle di Tadej Pogacar e del vincitore Isaac Del Toro, convinto però di aver avuto le gambe per giocarsi la vittoria. Un risultato che gli permette comunque di fare un passo avanti nella classifica generale. Grazie al terzo posto e ai quattro secondi di abbuono conquistati, Evenepoel ha preceduto la maglia gialla Jonas Vingegaard, riducendo il proprio ritardo: ora è terzo a 15 secondi dal danese e a soli 9 da Pogacar.


Per tutta la giornata il belga ha corso con grande attenzione, senza mai lasciarsi sorprendere nei momenti decisivi. Al termine della frazione il suo primo commento è stato positivo. «La tappa è andata molto bene. Non ho mai avuto problemi e sono sempre stato ben posizionato, sia sulla salita che nel circuito finale.» Anche le sensazioni dal punto di vista fisico sono state incoraggianti.«In salita mi sono sentito bene e anche il risultato è positivo.»


Il grande rammarico di Evenepoel riguarda gli ultimi metri della corsa. Mentre Del Toro e Pogacar acceleravano con decisione prima dell'ultima salita verso il Montjuïc, il belga aveva scelto una tattica diversa, cercando di sfruttare l'ultima curva per prendere velocità e sorprendere gli avversari. Una scelta che, questa volta, non ha funzionato. «La mia idea era creare un piccolo spazio prima dell'ultima curva, sperando che loro rallentassero leggermente per poi rilanciare con velocità.»

Ma il piano è saltato immediatamente. «Ho visto subito Del Toro e Pogacar accelerare forte. È stata una scommessa: a volte funziona, a volte no. Questa volta non ha funzionato.» Il rammarico aumenta pensando a quanto sia arrivato vicino ai due uomini della UAE. Alla domanda se, restando semplicemente a ruota dei rivali, avrebbe potuto conquistare la tappa, Evenepoel non ha nascosto i suoi pensieri. «Se il ritmo fosse calato e fossi riuscito a rientrare, forse avrei vinto. Se fossi rimasto a ruota, forse avrei vinto.»

Parole che confermano quanto il belga creda nelle proprie condizioni di forma. «Era una tattica che avevo pensato già un giro prima. Purtroppo non ha funzionato. È un peccato essere arrivato così vicino, perché alla fine ero praticamente attaccato alla loro ruota.»

Se la vittoria è sfumata, la classifica generale offre comunque motivi di soddisfazione. Evenepoel ha guadagnato terreno su Vingegaard grazie agli abbuoni e resta pienamente inserito nella lotta per il Tour. Il ritardo dal leader della corsa è di appena 15 secondi, mentre quello da Pogacar è di soli 9. Numeri che lasciano tutto aperto quando la Grande Boucle è ancora nelle sue fasi iniziali.

Il campione olimpico guarda già avanti, senza soffermarsi troppo sul rimpianto. «Per fortuna ci sono ancora diciannove tappe per provare qualcosa di diverso.» Una frase che riassume perfettamente lo spirito con cui Evenepoel affronta questo Tour de France. Il successo di Barcellona è sfumato per una scelta tattica che lui stesso definisce una scommessa. Ma le gambe ci sono, la condizione anche e la classifica resta cortissima. La vittoria è andata a Isaac Del Toro, magistralmente protetto da Pogacar. Evenepoel, invece, si porta a casa un podio, qualche secondo recuperato su Vingegaard e soprattutto la convinzione di poter competere ad armi pari con i migliori. In un Tour che è appena iniziato, potrebbe essere questa la notizia più importante per il campione belga.
 


Copyright © TBW
COMMENTI
Se mio nonno avesse...
6 luglio 2026 09:09 VanDerPogi
...1000W sarebbe Pogacar.

Cioè, Tadej ha fatto gli ultimi 300 metri voltato di spalle, guardandosi in giro, avendo pure il fiato di gridare "Go, Isaac, go, go, go..." ed Evenepoel che dice? Va beh. Chiacchiere da seconda tappa!

Evenepoel
6 luglio 2026 10:02 Eli2001
é giovane, sta imparando.

Incredibile
6 luglio 2026 10:58 Piripero
No vabbè adesso la scusa è che dovevano rallentare davanti 🤣 ma veramente io mi vergognerei a mettermi in ridicolo così. Anche perché forse è stata l'unica tappa in cui Pogacar ha letteralmente rallentato all'arrivo. "Se avessero rallentato ancora un po', avrei potuto vincere". Pazzesco

si si... come no..
6 luglio 2026 12:44 Frank46
Se nom avesse optato per questa tattica Pogacar poteva andare molto più forte di quanto fatto da Del Toro, al quale palesemente gli ha regalato il successo di tappa poichè nessuno da dietro era stato pericoloso.

Remco
6 luglio 2026 13:13 fransoli
Ma dai... Pur dandoti il beneficio del dubbio il piano mi sembra alquanto assurdo, pogi ha rallentato solo per fare vincere del toro, se la vittoria era in pericolo mai gli saresti arrivato a ruota partendo una decina di metri dietro

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Mentre la stagione va in archivio , dal numero di tuttoBICI di ottobre vi proponiamo una nuova raffica di dubbi che ci ha sottoposto il nostro Angelo Costa. Il mondiale dei pro sulla Rai è statoa - il caosb -...


«Romèle, non Rò­me­le». In questi tem­pi di revival potteriano dovuto alla prossima serie targata HBO (stessa famiglia di Eu­rosport, tanto per trovare un link col ciclismo) ci piace immaginare una Hermione Granger che corregge l’amico e futuro marito Ron Weasley,...


Basta una caduta, un accidente qualsiasi, e la storia cambia. Quella del 2026 si ferma e si capovolge alla Vuelta, è anche inutile star qui a ricostruire, certo è ben chiaro a tutti il significato del sinistro che ha azzoppato...


Nero profondo, dettagli rossi e una configurazione sviluppata senza compromessi. In occasione del Roc d’Azur 2026, uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati al mondo della bicicletta,  CBT ITALIA ha presentato la nuova Mystero Black Red Limited Edition. Una versione realizzata in quantità...


Il percorso del Tour 2027 accende le ambizioni del Belgio: mentre Remco Evenepoel sogna la maglia gialla, Van Aert avrà il ruolo di cacciatore  di tappe con Merlier e Philipsen. Settantuno chilometri a cronometro, arrivi adatti ai velocisti e agli...


Che cosa si può scrivere di nuovo su Bartali? Che cosa si può scrivere di inedito su Bartali? Che cosa si può scrivere d’altro su Bartali? Sul Giuseppe Garibaldi a cavallo, ma di una bicicletta, sarà stata scritta una settantina...


Ultimo appuntamento della stagione con Velò, la rubrica dedicata al ciclismo in onda questa sera su Rete8, in diretta dalle ore 21. Un bilancio conclusivo della stagione su due ruote e l’apertura della parentesi invernale dedicata al ciclocross saranno al...


È stato un duello ad altissimo livello, quello per la conquista dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio UAE Emirates riservato agli juniores, una sfida appassionante che si è sviluppata lungo l'intero arco della stagione a suon di risultati eccellenti e grandi prestazioni. ...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al ciclismo giovanile. La stagione agonistica su strada è finita e questo è il momento giusto per rivivere alcuni dei momenti più belli che ci...


Nel ciclismo professionistico, i corridori trascorrono gran parte dell'anno a gareggiare gli uni contro gli altri. A BEKING la dinamica cambia. Per Tim Wellens questa è un'opportunità per condividere la giornata con gli altri atleti al di fuori delle consuete...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra