Sophie Anquetil racconta l'harem di papà

| 30/04/2004 | 00:00
Questa storia sembra nata dalla mente e dalla penna visionaria, folle e grottesca di Guy de Maupassant, sommo narratore francese, figlio di un padre violento e una madre nevrotica. Ma la storia segreta di Jacques Anquetil, uno dei più grandi corridori di tutti i tempi, normanno come Maupassant, è assolutamente vera. A rivelare quello che in Francia era stato appena sussurrato o raccontato soltanto in parte da qualche suiveurs, è la figlia Sophie. «Sono stata una bambina con due madri... una di loro era figlia dell'altra, e per 15 anni le mie due mamme hanno vissuto sotto lo stesso tetto». Sophie parla di suo padre con amore, non con odio o risentimento, raccontato in prima persona di quest'uomo capace di ammaliare come nessun altro. Jacques Anquetil, cinque volte vincitore del Tour de France e di due Giro d'Italia (1960 e 1964), con oltre 200 trofei in bacheca, è rimasto ed è per i francesi un mito amatissimo, al livello di personaggi come Charles De Gaulle, Brigitte Bardot e Alain Delon. Un uomo che seppe far parlare di sé per le sue imprese sportive, ma anche per il suo modo di vivere, sempre fuori dalle convenzioni e dalle regole (sportivamente parlando si oppose come pochi altri all'introduzione dei controlli antidoping agli inizi degli anni Sessanta, ndr), tra champagne, ostriche e belle donne. Forse anche per questo, dopo tanti anni - il campione morì di cancro allo stomaco nel 1987 a soli 53 anni - la sua esplosiva vita privata è rimasta molto ben nascosta. A svelarne gli incredibili risvolti e a rendere noti anche i contorni è oggi la figlia Sophie, con un libro di prossima uscita in Francia, «Pour l'amour de Jacques». Protagonisti della vincenda: lui, lei, l'altra e l'altra ancora. La storia è presto detta: Jacques amava Janine, di sei anni più grande, moglie del suo medico. Dopo una corte serrata, fatta anche di spericolate imprese, riesce a farla divorziare e a sposarla nel 1958, quando lui ha 24 anni e lei 30. Janine va a vivere assieme a Jacques e si porta dietro i suoi due figli: Alain e Annie. Tutto bene fin quando il campione, dopo il ritiro dalle competizioni avvenuta a fine della stagione 1969, cominciò a desiderare un figlio che Janine (al quale il marito aveva praticato un'operazione irreversibile) non poteva darle. Di lì, l'intuzione che sfocia in un accordo rimasto fino ad oggi segreto: la moglie decide di «regalare» all'amato marito la figlia Annie, facendone la sua «favorita». Per 12 anni, racconta Sophie - che fino ad oggi tutti pensavano fosse figlia di Janine ed invece era la nipote - Anquetil passò ogni notte in due letti, prima quello della figliastra, poi quello della moglie. La situazione, racconta Sophie, esplose quando il menage a tre non fu più sostenibile per Annie, la vera madre della bambina: minacciò di andarsene e Jacques decise di elevarla a «regina» della magnifica villa degli Elfi. Janine, furiosa, chiamò a raccolta nella casa già affollata anche l'altro figlio - Alain - con la moglie Dominique e il figlio Steve. Anquetil non si perse d'animo e la sua reazione fu incredibile: nel meno che non si dica sedusse e fece innamorare di sé anche Dominique, provocando la fuga inorridita di Janine, della figlia Annie e del figlio Alain, che divorziò da Dominique. La nuova coppia ebbe anche un figlio, Christopher, nel 1986, un anno prima della scomparsa di Anquetil. «Mia nonna Nanou (Janine), mia madre Annie, mio padre Jacques, io li amo tutti da sempre - scrive oggi Sophie a 32 anni - e questo amore continuerà. Non ho niente, davvero niente da rimproverare loro. Non gliene voglio. Mi hanno dato la forza di essere quello che sono nella mia vita, con passione e amore. Io li amo tutti, da sempre». Anche lui.
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dopo le fatiche del Tour de France Femmes, culminate con la gioia per la vittoria di Demi Vollering, il Team Manager della  FDJ United – SUEZ Stephen Delcourt si è presentato davanti alle telecamere del programma Bistrot Velò e ha...


Cresce di ora in ora l’attesa ad Amburgo dove domenica andrà in scena la l'ADAC Cyclassics Hamburg, una delle classiche più importanti dell’estate ciclistica. E ancora una volta ad entusiasmare sarà il braccio di ferro tra i velocisti - tra...


Marco Brenner e Tudor Pro Cycling ancora insieme a lungo! Un contratto prolungato fino a 2030 non è un semplice rinnovo, è una dichiarazione d'intenti comune, solida e proiettata a un gran futuro. Se alcuni corridori impiegano anni a trovare...


Decisamente il 2026 non è la stagione che Stefan Bissegger sperava di vivere. Lo svizzero della Decathlon CMA CGM non ha ancora digerito la mancata convocazione per il Tour de France - «È stata una vera sorpresa per me» - ma...


Valentina Scandolara è un ex'atleta, oggi apprezzato tecnico del Eold Cycling Center: ha affidato a Instagram un pensiero profondo dedicato ad Anna Kolyzhuk, la pistard ucraina da lei allenata, vittima di un grave incidente durante i Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola....


Manca sempre meno allo start dell’Arctic Race of Norway 2026. La corsa, in programma da giovedì 13 a domenica 16 agosto, si dipanerà tra Evenes e Narvik e, dopo le emozioni regalate nell’ultima edizione vinta da Corbin Strong per...


Il Tour de France Femmes terminato domenica ha riacceso il dibattito sulla durata dei Grandi Giri al femminile. Dieci tappe? Due settimane? Tre, come tra gli uomini? Con o senza giorno di riposo? Iniziamo l’analisi dal 2022 (stagione in...


Non ne abbiamo parlato finora rispettando la volontà dell'atleta e quella degli amici dell'AS Florentia, ma ora la scelta di Anna Kolyzhuk di aprire una raccolta fondi su GoFundMe per potersi pagare le cure ci "libera" dall'impegno e ci permette di raccontare...


Presentiamo in quest’occasione un “unicum” mondiale del ciclismo, ciclismo su pista, con un occhio che guarda al passato, passato quasi un po’ remoto, dato che si tratta della specialità del mezzofondo o stayer che dir si voglia. Le prove degli...


In un inizio della seconda parte di stagione particolarmente positivo, con buone prestazioni sia nelle classiche spagnole sia in Danimarca, dopo una settimana di riposo, per il Team Polti VisitMalta è il momento di tornare intensamente alle competizioni: doppio fronte...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra