I VOTI DI STAGI. VINGEGAARD È CHIRURGICO, GALL È TENACE, PELLIZZARI SEVERO CON SE STESSO

I VOTI DEL DIRETTORE | 15/05/2026 | 18:00
di Pier Augusto Stagi

VINGEGAARD. 10 e lode. Fa quello che tutti si aspettano che faccia. Fa la differenza, ma non chiude le porte, le lascia aperte. Ha un lavoro da completare, che nelle prossime tappe completerà. Fa il Vingegaard con un filo di gas (si fa per dire), controlla e si amministra, pensando a quello che verrà (non solo il resto del Giro, ma il Tour). Parte ai - 5,5 dal traguardo con il nostro Pellizzari che chiude. Ci riprova ai - 4,6. Duecento metri dopo, però, prende il largo. Lascia lì il nostro Giulio e si prende la scena, con lucidità e discrezione. Non uccide la corsa: la tramortisce. Chirurgico.


Felix GALL. 9. Non è proprio il primo che passa, ma è uno che sa tenere il passo. Non si scompone ma si oppone, a suo modo. Con il suo passo, che è di assoluto livello. Perde, ma di poco, di una manciata di secondi. È la storia che parla per il 28enne austriaco della Decathon: un 5° e un 8° posto al Tour. Un 8° alla Vuelta. È la prima volta che prova a fare classifica al Giro: è lì, nel giro. Tenace.


Jay HINDLEY. 9. Fa da tutor a Giulio, ma fa davvero di tutto. Porta la croce e la bandiera Red Bull. Aiuta Giulio a partire e lo aiuta a non scomparire. Se lo porta dietro, se lo mette nel marsupio e lo porta su. In vetta prende gli abbuoni del terzo posto. Un contentino per non lasciarli a O’Connor. Provvidenziale.

Giulio PELLIZZARI. 7. Si prova, senza paura. Chiaro che avrebbe potuto non andare fuori giri, ma a 22 anni è giusto anche testarsi, provare a tenere il passo di un fuoriclasse come Vingegaard. Fa il suo, con grande determinazione, con un sacco di coraggio. È lì nelle zone alte: il podio non è lontano. Lui non si nasconde, lui dice: «Ho sbagliato a seguirlo, ma penso d’aver imparato la lezione». Severo.

Ben O’CONNOR. 6,5. Il 30enne australiano della Jayco AlUla è uomo tenace e d’esperienza. Ha tutte le carte in regola per puntare alto e oggi dimostra di avere le carte in regola per farlo. Finisce nella morsa dei Red Bull, ma il Giro è appena iniziato.

Mathys RONDEL. 6,5. Il 22enne transalpino della Tudor conferma di essere uno dei migliori ragazzi in questo inizio di Giro. Anche oggi è lì e pensiamo che da quelle parti, in quelle zone, ci resterà per un po’. Leggero.

Giulio CICCONE. 6,5. Ha voglia di dimostrare a se stesso e non solo che è capace di restare nelle zone nobili della classifica. Soprattutto vuole far vedere che Derek Gee non ha tanto più di lui. Al momento sembra un separato in casa Lidl-Trek, però deve anche prendere atto che a questo Giro è arrivato con altri compiti, con altri obiettivi: tappe e maglia azzurra dei Gpm. Tormentato.

Derek GEE. 5,5. È la punta designata, il regolarista per i grandi Giri, visto che in carriera vanta già un 4° posto al Giro e un 9° al Tour. Oggi non è brillantissimo, paga dazio quasi subito. Tappa di rincorsa, per uno che è abituato a rincorrere.

Michael STORER. 6,5. Matteo Tosatto porta nella top-ten anche il 29enne australiano. Corridore che fa della resistenza la sua cifra distintiva. Fa corsa parallela con il giovane Rondel: intanto sono la coppia d’oro della Tudor. Puntualissimi.

Thymen ARENSMAN. 5. Il 26enne olandese della Netcompany Ineos è la seconda punta del team britannico. Oggi dimostra chiaramente di essere la prima, anche se davanti a sé ha un po’ troppi corridori. Inseguitore.

Afonso EULALIO. 6. Il 24enne portoghese della Bahrain si gestisce alla perfezione: alza il piede quando il ritmo si alza, e aspetta Damiano Caruso che lo tiene a galla come una zattera: indistruttibile.

Enric MAS. 4. “Nomen omen”, oltre che un presagio è un destino: mas, più, per chi è di idioma spagnolo: ma qui solo meno, sempre e comunque. Anche se Mas preferisce situazioni “massive“. Ama stare con il grosso del gruppo: dietro

Egan BERNAL. 4. Cozzo Tunno doveva essere solo un brutto segnale, il Blockhaus è un brutto vedere: questo è Bernal.

Jonathan MILAN. 7. Al gigante di Buja tocca fare gli straordinari. Dopo l’imbottigliamento sul traguardo di Napoli, il granatiere della Lidl-Trek va alla ricerca di punti preziosi in chiave maglia ciclamino. Via nella fuga di giornata, suo il traguardo volante di Venafro prima del dolce ritorno in gruppo, lasciandosi portare dal vento, come un aliante.

Nickolas ZUKOWSKY. 7. Il 27enne canadese della Pinarello Q36.5 è il meglio piazzato in classifica di quelli che si avvantaggiano sul gruppo maglia rosa. Un ritardo da Eulalio di 22'13": in pratica Nickolas non impensierisce nessuno. Con lui, come a scortarlo, Jardi Christiaan Van Der Lee (Ef Education Easy Post), Jonathan Milan (Lidl Trek), Tim Naberman (Team Picnic PostNL) e Diego Pablo Sevilla (Polti Visit Malta). Per tutto il giorno sfidano il vento e la pioggia: non come dirlo.

Filippo GANNA. 4. Nel loro lavoro Filippo, Simone e Jonny sono da tempo eccellenze. È da qualche anno che sono nella storia dello sport e dell’olimpismo, anche se forse per loro era sufficiente l’oro di Tokyo, l’attestato più alto per uno sportivo. Questa mattina, però, è arrivato anche un riconoscimento accademico, quello dell’Università ISFOA Unitelematica Internazionale Svizzera - rappresentata dal suo Magnifico Rettore Stefano Masullo, che ha attribuito la laurea ai nostri tre cavalieri d’oro, che sono anche commendatori della Repubblica e collari d’Oro Coni. Nota a margine: ne manca uno, Francesco Lamon. Il voto non è un voto, ma un richiamo, una postilla, un monito: erano in quattro. Anche Lamon è uno dei “ragazzi” d’oro di Tokyo e per questo Commendatore della Repubblica e collare d’oro Coni. La laurea gli arriverà per corrispondenza? Chiedo per un amico. 


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COMMENTI
Chiedo per un amico.
15 maggio 2026 18:14 ghisallo34
È una frase ricorrente, usata molto nei forum ( Max 73 ed Eli2001 ).
Più o meno concordo con i voti.
Mi spiace per Bernal, davvero

Rondel e Gall
15 maggio 2026 18:27 Frank46
Sono i due che mi hanno più sorpreso, ache se ero già curioso di vedere cosa potesse fare il giovane francese.
Il nome nuovo di questo Giro è senza dubbio Rondel.

Se si pensa ai distacchi che Vingegard ha datoa Pellizzari, Hindley, O Conor, Gee, mi viene da pensare che il danese è in grande condizione, visto che alla fine anche se la tappa era lunga e con un dislivello totale alta non era propriamente un tappone, ma era più la classica tappa di montagna con la salita più tosta nel finale.
Il fatto che il solo Gall sia riuscito ad andare contro ogni pronostico e ad avvicinarsi a Vingegard sembra suggerire che abbi la forma della vita, anche meglio dello scorso Tour, ma non me lo aspetto sempre così tanto pimpante sinceramente.

Io però per il 2° posto continuo a vedere favorito Pellizzari, deve solo gestirsi meglio in salita, e deve guadagnare terreno su Gall, O Conor e Hindley nella lunga cronometro.

Fantasia
15 maggio 2026 18:29 Craven
Quindi Hindley aiuta Pellizzari ma poi gli prende gli abbuoni. La fantasia non manca.

ghisallo34
15 maggio 2026 18:39 Eli2001
è un modo di dire usato in Italia. Ma tu ci vedi un complotto anche in questo, vero?

Craven su Hindley
15 maggio 2026 18:52 Frank46
Quando non vai in trippa con ipotetici motorini a volte ci capisci pure meglio di chi per lavoro fa il giornalista.

Hindley e Pellizzari al momento sono due punte. Quando Pellizzari è stato raggiunto da Hindley iniziava a spianare ed era uno dei pochi punti della salita in cui darsi cambi regolari ti permetteva di risparmiare qualcosa in fatica e di perdere qualcosa di meno in secondi.

Quindi hanno iniziato semplicemente a girare, non è assolutamente vero che Hindley si è messo a fargli da gregario. Poi sicuramente Pellizzari era il più stanco e qualche cambio l'avrà saltato, ma Hindley ha semplicemente fatto la sua corsa e il 3° posto, tra l'altro davanti a Pellizzari non ad O Conor, lo ha conquistato lui perchè i secondi di abbuono servono alla sua classifica.

Con un filo di gas
15 maggio 2026 18:59 apprendista passista
Ma dai...

Frank
15 maggio 2026 19:05 Craven
Lo sanno anche i giornalisti, solo che ci han "venduto" da inizio Giro Pellizzari capitano della Red Bull e non ce la fanno a dire che non è l'unico capitano. Oggi è stato evidente.

Craven
15 maggio 2026 19:10 Buzz66
Cosa avrebbe dovuto fare dopo aver tirato sempre lui? Lasciar passare Pellizzari con il rischio che O’Connor si prendesse l’abbuono?
Abbi pazienza, ma questa è al livello di Vinge che si ritira dopo poche tappe….

Gall
15 maggio 2026 19:13 Angliru
Davvero una bella sorpresa.

MAS = MAI, mi è venuta l'orticaria
15 maggio 2026 19:45 Alfredo.Alcaldo
Vorrei soltanto dire al sommo direttore che Mas in spagnolo vuol dire più, non MAI. Di sicuro ci aspettiamo MAS attenzione da un giornalista come lei

Milan
15 maggio 2026 20:55 Line
sono troppo nervosi in casa Trek , visto che non si e fermato dopo il traguardo continuando per altri 50 km in una tappa come quella di oggi .. si possono pagare questi sforzi nell ultima settimana anche se come si legge il vento lo ha aiutato

Mas in spagnolo
15 maggio 2026 22:22 Wlabici_14476
Vuol dire “più”, non “mai”. mai si dice “Nunca”…

Gatti rimandato in Storia,Stagi in spagnolo
15 maggio 2026 23:46 pickett
Che coppia,che figure!!!

Buzz
15 maggio 2026 23:46 Craven
Hindley non sta correndo da gregario e non tirava di certo per aiutare Pellizzari. È la premessa che continuano a dire che è sbagliata.

Analisi su Hindley
16 maggio 2026 08:18 Ottavo Pianeta
completamente sbagliata...

Voto all'organizzazione?
16 maggio 2026 08:23 lupin3
https://www.facebook.com/share/p/17dRiJZGKH/
Davvero una tristezza incredibile. Era meglio restare in Bulgaria, almeno lá c'era pubblico.

Ottavo pianeta
16 maggio 2026 09:53 Frank46
Ma poi non serve analizzare, è stato chiesto ai direttori ad inizio Giro e prima dell'inizio e hanno chiarito che sarà la strada a decidere.

Pellizzari a differenza del Giro e della Vuelta dello scorso anno non parte come luogotenente, ma non significa che sia Hindley a partire come luogotenente. Vedranno loro quando e se prendere una decisione in tal senso, se entrambi andranno forte gli potrebbe anche convenire rimanere a due punte per tutto il Giro in modo da essere più difficili da marcare.

Assenza di pubblico?
16 maggio 2026 10:02 marco1970
Sul Block haus il pubblico mancava nonostante la vicinanza alla montagna di due capoluoghi come Pescara e Chieti città da cui proviene Giulio Ciccone.Ma se nei telegiornali si parla sempre di Sinner e mai di Giro d'Italia cosa volete che il grosso pubblico si muova per arrampicarsi sul Block haus?

Apprendista passista
16 maggio 2026 10:43 fransoli
Concordo, non so che corse si vedono... Filo di gas un tubo, ha corso per ammazzare il giro, bravo Gall a non permetterlo, almeno per ora, poi in futuro, a cominciare dalla crono, forse non sarà così.... Ha corso per il massimo di quello che aveva, che non è certo il massimo assoluto, perché dovrà fare il tour e quindi stiamo vedendo un vingegaard forse all' 80% e che migliorerà ancora nel corso delle tappe... Ma si vedeva che era a tutta, soprattutto negli ultimi chilometri dove di è alzato più volte sui pedali e probabilmente pure lui ha risentito delle brutali strappate precedenti, filo di gas non rende onore alla prova dell'austriaco

Filo di gas
16 maggio 2026 11:34 Frank46
Se all'ammiraglia ti dicono che hai uno a meno di 20 s e non sei a tutta quel gap lo vai ad aumentare con facilità e non ti fai mangiare ulteriori secondi. Quindi significa che era a tutta.

Semmai, sarebbe giusto chiedersi se sia più un Vingegard in formato Vuelta 2025 o un Vingegard in formato Tour.

Io fino a prima dell'inizio di questa stagione ritenevo che Vingegard, vedendo i minuti che da al Tour dal 3° classificato in poi, e vedendo i minuti che Pogacar ha dato al 2° classificato al Giro, avrebbe optato per presentarsi al Giro in buona condizione ma non al top, crescere di condizione durante il Giro, ma gestire il vantaggio per non arrivare troppo spompato al Tour.

Poi dopo averlo visto al Catalogna ho iniziato a pensare che quest'anno diversamente dal solito, stava correndo al top anche nelle corse che non si chiamassero Tour de France, e che dopo aver rischiato di perdere la Vuelta da Almeida avesse deciso di presentarsi al Giro in forma da Tour, in modo da completare con facilita la tripla corona e fregandosene se al Tour sarebbe andato peggio del solito perchè comunque di essere al top per essere nuovamente sconfitto da Pogacar non gli fregava nulla.

Vedendo come è andato questo primo arrivo in salita però sono ritornato a pensarla come la pensavo prima.
Probabilmente nel complesso avrà una condizione migliore di quella della scorsa Vuelta, sopratutto nella 2a parte di Giro, però non sarà quello del Tour perchè in assenza di Pogacar non ne ha bisogno e se la sua condizione crescerà nella 2a parte non darà sfoggio a tutto il suo potenziale e non farà azioni a lunga gittata perchè non ne avrà bisogno

Comunque le cose bisogna raccontarle come sono è scrivere che ieri stava andando con un filo di gas non ha senso e gli serve solo per la slita opera di smerdamento del Giro.
Ieri era a tutta, poi magari non sarà stato in assoluto il miglior Vingegard di sempre ma è comunque in discrete condizioni.

Sarà la cronometro a dirci se è in forma da Tour.
Vingegard va forte a cronometro solo al Tour.

Craven
16 maggio 2026 11:42 Buzz66
Posso anche essere d’accordo sul fatto che Hindley non abbia compiti di gregariato (in fin dei conti ha vinto un Giro e anche all’ultima Vuelta ne aveva più di Pellizzari…), ma ieri ha corso proprio come tale. Zero cambi a O’Connor fino a quando non hanno ripreso Giulio e poi ha tirato SOLO lui fino all’arrivo. Anche se qualcuno li ha visti “girare”, ma deve avere una tv particolare…

Frank
16 maggio 2026 12:42 Eli2001
ma cosa si deve dire del giro per non "smerdarlo" come dici tu con la solita eleganza? Che é la più esaltante corsa a tappe con i più grandi campioni? Che la maglia rosa e sfoggiata sempre da ciclisti di grande spessore? Circuiti ben disegnati. Ah, e quelle bellissime transenne vintage che i ciclisti ormai incompetenti non hanno saputo gestire?

Buzz66
16 maggio 2026 12:45 Frank46
Attenziome Buzz66, il fatto che non abbia dato cambi ad O Conor è il vantaggio di giocare a due punte. Lui è potuto stare a ruota, e se davvero il vento era forte anche nella parte finale di salita ha risparmiato qualcosa.

Se fosse stato Hindley a stare più avanti sarebbe stato Pellizzari a sfruttare O Conor.

Hanno girato e lo hanno detto anche i commentatori. Nel tratto dove spianava stavano girando e stavano mantenendo il distacco.

Meglio che dia i voti ai cicliamatori
16 maggio 2026 14:08 Solo Magrini ne capisce di cicllsmo
Vedere questi voti, mi sembra di stare ad oggi le comiche.
I totale disaccordo con questi voti, sopratutto quellii italuan, daccodissimo Sul post di Fanfasia.

Chi piglia troppi dane non sarà mai un gregaeio
16 maggio 2026 14:12 Solo Magrini ne capisce di cicllsmo
Mi stupisce che no n si capisca che i Red Bull hindley e rozglic spero di averli scritti giusti, non faranno mai gregari.

Frank46
16 maggio 2026 18:06 Buzz66
Se lo hanno detto anche i commentatori stai tranquillo che non hanno girato neanche un secondo. O’Connor che rifiuta il cambio a Hindley lo hai visto bene anche tu…Giulio era fatto come un caco si dice dalle mie parti.
Oggi ha pagato ancora lo sforzo di ieri…

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