GIRO D'ITALIA. TAPPA E MAGLIA PER SILVA, 3° CICCONE. VINGEGAARD ALL'ATTACCO. MAXI CADUTA COINVOLGE YATES E GEE. VIDEO

GIRO D'ITALIA | 09/05/2026 | 16:50
di Giorgia Monguzzi

Che sarebbe stata una giornata movimentata lo sapevamo, ma non ci saremmo mai aspettati che la corsa sarebbe esposa in questo modo. Guillermo Thomas  Silva (Team XDS Astana) ha vinto in uno sprint ristretto la seconda tappa del Giro 109 diventando il primo uruguayano a lasciare il segno nella corsa rosa ed a vestire il simbolo del primato. Seconda posizione per Florian Stork (Team Tudor), terzo Giulio Ciccone (Lidl Trek).  Nell'ultima salita di giornata abbiamo però assistito al primo scatto di Jonas Vingegaard che, insieme a Giulio Pellizzari e Lennert Van Eetvelt era inizialmente riuscito a fare la differenza. A condizionare fortemente la gara è stata però una caduta a circa 23 km dal traguardo che ha coinvolto anche alcuni uomini di classifica come Derek Gee ed Adam Yates. Tantissima Italia nella top ten di giornata, oltre al terzo posto di Giulio Ciccone segnaliamo Christian Sacroni quarto, Giulio Pellizzari quinto e Matteo Sobrero sesto.


LA CORSA. Dopo una prima tappa tutta dedicata ai velocisti, la tre giorni bulgara ha offerto una frazione mossa soprattutto nel finale. Tra le tappe più lunghe del Giro, i 221 km da Burgas a Veliko Tarnovo, ha proposto tre salite:  Byala Pass, Vratnik Pass e soprattutto il Lyaskovets Monastery Pass posto ad una decina di chilometri dal traguardo. La tappa inaugurale ha visto la vittoria di Paul Magnier, ma anche una maxi caduta a 600 m dall'arrivo che ha costretto molti corridori a sottoporsi a dei controlli medici. L'atleta che ne ha subito le conseguenze maggiori è stato Matteo Moschetti che questa mattina non è ripartito da Burgas.


Nemmeno il tempo di sventolare la bandiera per il via ufficiale che immediatamente si è formata la fuga di giornata. Protagonisti dell'attacco sono stati due corridori del Team Polti Visit Malta, Mirco Maestri e Diego Pablo Sevilla già in avanscoperta nella giornata di ieri. Nessun altra squadra ha provato a mettere dei corridori in fuga e così la formazione di Basso e Contador ha potuto mettere a punto l'obiettivo d giornata: guadagnare più punti possibili nella classifica della maglia azzurra, saldamente sulle spalle proprio di Sevilla. Per circa metà gara il plotone si è dimostrato totalmente disinteressato a mettere in atto l'inseguimento lasciando il solo Ryan Mullen (NSN Cycling Team) a fare il ritmo e così i fuggitivi sono riusciti a guadagnare fino a 4'30" di vantaggio. 

Come da copione i gpm di Byala Pas e Vratnik Pass sono stati vinti da Diego Pablo Sevilla che, punti alla mano, è già certo di potersi portare la maglia di miglior scalatore fino al rientro in Italia. In particolare sulla seconda salita abbiamo assistito ad una poderosa accelerata del gruppo messa a segno dalle squadre degli uomini di classifica per affrontare la discesa nella miglior posizione possibile. 

La corsa si è accesa quando mancavano una trentina di chilometri al traguardo. Netcompany INEOS, Visma Lease a Bike e Uae Team Emirates XRG hanno accelerato poderosamente l'andatura e a 27 km all'arrivo il gruppo è ritornato compatto. Il vero colpo di scena della giornata, purtroppo in negativo, è arrivato quando mancavano circa 23 km: nelle prime posizioni del gruppo è scivolato Marc Soler ha creato un effetto domino coinvolgendo molti corridori. In assenza di ambulanze, impegnate a soccorrere gli atleti, la corsa è stata neutralizzata per circa 6 km. Moltissimi atleti coinvolti nella maxi caduta tra cui diversi uomini di classifica come Santiago Buitrago, Derek Gee e Adam Yates, visibilmente sanguinante al volto.  

Appena ottenuta l'autorizzazione dalla direzione di corsa, la tappa è ripartita a gran passando per il Red Bull Km, vinto da Egan Bernal che ha conquistato 6" di abbuono. Sull'attesissima salita di Lyaskoevts Monastery Pass Jonas Vingegaard, ben pilotato da Davide Piganzoli ha messo a segno un  duplice attacco che ha fatto letteralmente scoppiare il gruppo. Giulio Pellizzari e Lennet Van Eetvelt sono stati gli unici a riportarsi sulla ruota del corridre danese. 

Il terzetto è riuscito ad accumulare fino ad una ventina di secondi di vantaggio, ma il gruppo è rinvenuto potentemente proprio nell'ultimo chilometro e la vittoria è stata così decisa da una volata ristretta. Christian Scaroni ha pilotato alla perfezione il compagno di squadra Guillermo Thomas Silva che confezionato una giornata storica per il suo paese diventando il primo atleta Uruguayano a vincere una tappa al Giro e a vestire la maglia rosa. L'ormai ex detentore del primato Paul Magnier, ha tagliato il traguardo con 2'09" di ritardo, ma può consolarsi con la maglia ciclamino. 

Derek Gee è riuscito a limitare i danni in classifica generale, il gruppetto del danese ha concluso la tappa ad 1'01" dal vincitore. Un ritardo invece molto più pesante quello di Adam Yates che è arrivato al traguardo visibilmente dolorante ed ha pagato 13'47". Nulla da fare per Santiago Buitrago, uomo di clasifica del Team Bahrain Victorious, che ha abbandonato la corsa rosa. Altri atleti si sono ritirati in seguito alla caduta: Adne Hlter (Uno X Mobility) ,Jay Vine e Marco Soler (Uae Team Emirates XRG)

Domani la corsa rosa affronterà la terza ed ultima giornata in Bulgaria, si pedalerà da Plovdiv a Sofia per un totale di 175 km. L'unica asperità del percorso è Borovets Pass, salita di seconda categoria, lo scollinamento è a circa 70 km dal traguardo, ma le punte all'11% potrebbero mettere in difficoltà alcuni atleti. 

CLICCA QUI per leggere la cronaca completa della corsa

ORDINE DI ARRIVO

1  Silva Thomas XDS Astana Team 05:39:25

2  Stork Florian Tudor Pro Cycling Team + 00

3  Ciccone Giulio Lidl-Trek + 00

4  Scaroni Christian XDS Astana Team + 00

5  Pellizzari Giulio Red Bull-BORA-hansgrohe + 00

6  Sobrero Matteo Lidl-Trek + 00

7  Leknessund Andreas Uno-X Mobility + 00

8  Christen Jan UAE Team Emirates-XRG + 00

9  Tjøtta Martin Uno-X Mobility + 00

10 Rondel Mathys Tudor Pro Cycling Team + 00

CLASSIFICA GENERALE

1  Silva Thomas XDS Astana Team 09:00:23

2  Stork Florian Tudor Pro Cycling Team + 04

3  Bernal Egan Netcompany INEOS Cycling Team + 04

4  Arensman Thymen Netcompany INEOS Cycling Team + 06

5  Ciccone Giulio Lidl-Trek + 06

6  Christen Jan UAE Team Emirates-XRG + 10

7  Kulset Johannes Uno-X Mobility + 10

8  Tjøtta Martin Uno-X Mobility + 10

9  Van Eetvelt Lennert Lotto-Intermarché + 10

10 Rafferty Darren EF Education-EasyPost + 10


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COMMENTI
Pellizzari
9 maggio 2026 17:02 Arrivo1991
Davvero bravo a rispondere a Vingegaard.
Pensavo i 3 potessero arrivare, ma resta comunque una bellissima azione.

Ma quale Scaroni
9 maggio 2026 17:15 pagnonce
Telecronisti rai. Certo che che non individuare il primo.Documentatevi.

Van Elvet
9 maggio 2026 17:18 Frank46
Se dopo uno strappetto ti ritrovi davanti con altri 2 corridori che puntano maggiormente alla classifica e vuoi vincere la tappa, non collaborare non è mai una buona decisione, perchè di certo il vantaggio da gestire sarà solo di una manciata di secondi, e quindi anche se gli altri 2 ci puntano di più alla generale, ci sono buone possibilità che ad un certo punto decideranno di non portarti in carrozza a vincere la tappa dal momento in cui anche regalarti il successo gli farà perdere una manciata di secondi.

Pagnonce
9 maggio 2026 17:21 Ale1960
L'ho vista su Discovery. Anche Magrini ha urlato Scaroni. Troppa ansia per una vittoria italiana. Altra occasione persa dopo ieri.

Stile motogp
9 maggio 2026 17:24 Craven
Caduta molto molto strana, già altri avevano iniziato a pedalare in quella curva. Telecronaca Rai sempre di scarsa qualità, a un certo punto sembrava che non si poteva più andare in bici con la strada bagnata.

Craven
9 maggio 2026 17:31 Albertone
Ho avuto stessa impressione.
Gridare che aveva vinto Scaroni è incredibile, al pari di sentire Ganna è un velocista ( letto qui ).
Comunque bell'attacco di Vingegaard con un brillantissimo Pellizzari !

Craven
9 maggio 2026 17:36 Frank46
Seconso me ha avuto un problema di erogazione in uscita di curva....

Ale1960
9 maggio 2026 17:38 Frank46
E' questione di ruoli che uno crede di conoscere. Si dava per scontato che nel finale il capitano sarebbe stato Scaroni e invece Scaroni ha tirato la volata. Poi tra caschi, occhialoni e quant'altro stai fresco a riconoscere.

Penso che anche all'estero molti commentatori inizialmente possano aver pensato a Scaroni.

Frank46
9 maggio 2026 17:39 Giovanni c
La penso come te.
Se Van Eetvelt avesse collaborato, arrivavano.
Si è visto chiaramente in tv.
Il vantaggio c'era e poteva bastare.
Al netto della caduta, una tappa che ha già fatto vedere alcune note interessanti.

Frank
9 maggio 2026 17:46 Craven
Probabile, anche perché la prima pedalata che dai quando riprendi per metà giri a vuoto e neanche spingi.

Outsider
9 maggio 2026 17:51 Greg1981
Vince un outsider,avvisate l'articolista.

Craven
9 maggio 2026 17:53 Frank46
Il mio non era un commento serio!

Rai
9 maggio 2026 17:57 Oricris
Non lamentatevi troppo dei telecronisti. RAI, che altrimenti ci mettono di nuovo Petrecca!

Troppa enfasi
9 maggio 2026 17:59 ghorio
Ho inviato un commento dal titolo "Troppa confusione" ma non è stato inserito. Rifaccio le considerazioni: non si può aspettare 10 minuti per avere la Top ten. Poi la solita enfasi, quando un italiano è in fuga, da parte dei telecronisti rai e si dimentica di riferire l'andamento della tappa. Bravo ad ogni modo Pellizzari e carente il sito ufficiale del Giro.

ghorio
9 maggio 2026 18:08 Cicorececconi
Questa cosa dei commenti non pubblicati, sta capitando sempre più spesso.
Van Eetvelt pensava di avere il tavolo apparecchiato,ma la furbizia di non collaborare lo ha fregato.

Frank
9 maggio 2026 19:33 Craven
Il mio invece è serissimo.

Rai....
10 maggio 2026 09:35 9colli
Oramai non fà più nemmeno notizia..........sono davvero messi male.

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