SEIXAS. «SULLA REDOUTE STAVO PER MOLLARE, POI MI SONO ACCORTO DI ESSERE SOLO CON TADEJ...»

PROFESSIONISTI | 26/04/2026 | 17:46
di Francesca Monzone

Alla sua prima apparizione tra i professionisti nella Liegi-Bastogne-Liegi, il giovane talento francese Paul Seixas ha subito lasciato il segno con uno straordinario secondo posto alle spalle del campione del mondo Tadej Pogacar. Un risultato che conferma le enormi aspettative attorno a questo corridore di appena 19 anni, già vincitore nel 2024 della Liegi-Bastogne-Liegi nella categoria junior.


La gara di oggi rappresentava un banco di prova cruciale per Seixas: il passaggio dal mondo giovanile a quello dei professionisti, e per di più in una delle classiche monumento più dure e prestigiose del calendario. Il francese ha risposto perfettamente, dimostrando maturità, resistenza e una sorprendente capacità di reggere il ritmo imposto dal più forte di tutti, ovvero il campione del mondo Tadej Pogacar.


«Prima volta a Liegi, secondo posto: non ci si può lamentare di un secondo posto, ma so che non ero lontano dalla vittoria. Questo è certo, oggi ci sono andato molto vicino»

Seixas ha dimostrato di essere quel talento che tutto il mondo aveva notato e che la vittoria alla Freccia Vallone rappresentava solo un’anteprima di quanto avremmo visto oggi.

«Come ho detto, era la mia prima Liegi, volevo davvero dare il massimo, ed è quello che ho fatto. Tadej è stato il più forte nel finale; ero già al limite in cima alla salita della Redoute. La mia squadra mi ha posizionato perfettamente per tutta la giornata; hanno fatto un lavoro fantastico. E la prova è in fondo alla gara, dove mi sono trovato da solo con Pogacar».

Paul Seixas è stato l’unico corridore capace di seguire il campione iridato e con i suoi 19 anni ha dimostrato veramente di essere pronto per correre al fianco dei nomi importanti. «Penso che il fatto di essere rimasto da solo con Pogacar, mi abbia dato la spinta per resistere fino alla cima. Stavo davvero faticando, la mia vista era annebbiata, e poi, ovviamente, l'ho superato. Ho pensato, vedremo come andrà il finale di gara. Abbiamo attaccato di nuovo in salita, poi lui ha accelerato di nuovo sulla Roche au Faucon, e beh, mi mancava solo lo sprint finale per raggiungerlo, e così sono riuscito a finire al meglio per assicurarmi questo secondo posto».

Quella di oggi è stata una Liegi molto particolare, con un ritmo e una media molto alti, una corsa che è partita subito a razzo. «È vero, ma è stato un vantaggio per noi il ritmo elevato. Preferivo quando c'erano meno posizioni pericolose, e il gruppo si è assottigliato abbastanza rapidamente. Quindi, naturalmente, ne abbiamo pagato il prezzo, con alcuni corridori che non sono riusciti a posizionarsi come volevano perché sono partiti troppo forte per raggiungere il gruppo di Remco. Ma poi, ci ha anche permesso di evitare troppe frizioni  e di essere più rilassati più avanti. Cosa posso dire? Questo secondo posto è davvero un ottimo risultato».

Dalle parole di Seixas, si capisce perfettamente quanto la giornata sia stata faticosa e difficile, ma anche la consapevolezza di essere arrivato ai massimi livelli, senza aver ancora compiuto 20 anni. 


Copyright © TBW
COMMENTI
Gara da manuale
26 aprile 2026 17:57 ghisallo34
Non ha sbagliato nulla, facendo tutto ciò che poteva. Applausi

Servito
26 aprile 2026 18:12 Giovanni c
Servito il piatto con la risposta, a chi dubitava sulla sua tenuta

Quando Magrini dice "non si stacca"...
26 aprile 2026 18:33 mdesanctis
... immancabilmente... Tra RAI ed Eurosport fanno a gara a chi spara i commenti tecnici più imbarazzanti. Peccato! In un momento così bello per il ciclismo mancano le voci autorevoli.

Giovanni c
26 aprile 2026 20:20 Eli2001
poco dopo i 250 si é staccato. Uno può tranquillamente dire che é stata una corsa 20 km troppo lunga per Seixas.

mdesanctis
26 aprile 2026 22:09 Frank46
Solo chi non dice, non fa e non lavora non sbaglia.

Un commentatore deve dire tante cose e a volte anche fare delle previsioni in base alle sue sensazioni. Se esistessero persone in grado di prevedere accuratamente il futuro gli basterebbe scommettere per diventare le persone più ricche della terra

Uno può dire tante cose
26 aprile 2026 22:11 Frank46
Anche che è stata una corsa lunga 20 km di troppo. Che poi in realtà se non erro si è staccato ai meno 14.

Ma la realtà è che non poteva tenere il ritmo e i continui scatti di Pogacar per più di 20 km

Frank
26 aprile 2026 22:23 Eli2001
intendo che si é staccato poco dopo i 250 km e quindi non é proprio sbagliato dire che ha pagato anche la lunga distanza...

Super prestazione
26 aprile 2026 22:40 Osoistrac!
Forse poteva essere meno "generoso" nel dare i cambi tra Redoute e Roche aux Faucons ma anche da questo atteggiamento si vedono le prerogative del grande campione.
E comunque sarebbe stato staccato lo stesso, alla fine.
Gara fantastica per questo ragazzo.
Applausi!

La distanza
26 aprile 2026 23:53 Frank46
Ha pagato i 20 km assieme a Pogacar che fa il diavolo a 4 non la distanza. Fosse stata lunga 170 km e con lo stesso finale e lo stesso attacco di Pogacar sarebbe andata allo stesso modo. Sin dall' inizio dell' attacco Pogacar era nella sua confort zone e Seixas no. Prima o poi doveva cedere.... Soprattutto con st'ostinszione che hanno tutti di dare i cambi a Pogacar. Bisogna riconoscere la propria inferiorità e agire di conseguenza. Poi se lo si riesce a battere si può pensare di potersela giocare ad armi pari e di essere in dovere di dargli i cambi

Bullet
27 aprile 2026 04:32 BuIlet
Lo hai deciso tu che sarebbe andata nello stesso modo. Che ne sai?

Eli2001
27 aprile 2026 08:24 Giovanni c
Secondo il tuo alterego, non avrebbe retto i 250 km. Ha fatto secondo.Ora capisco tutto,ma basterebbe dire " abbiamo sbagliato".
È bello notare che Gnikke qui non ha scritto, ma sembra avete gli stessi identici concetti da ribadire.
Usate un solo account. Grazie

Giovanni c
27 aprile 2026 09:34 Eli2001
anche Remco alla vigilia ha detto che Seixas avrebbe avuto problemi sulla distanza. Discutine con lui :-)

Gentile Signor Giovanni c
27 aprile 2026 09:39 Gnikke
Gli accounts sono due e ognuno scrive per conto suo! E’ ora di farla finita con questo ritornello!
Qualsiasi cosa pensiate Lei e i Suoi Colleghi l’evidenza dei fatti è lì a dimostrare che la lunga distanza è stata sofferta da Seixas, per sua stessa ammissione! Il fatto che sia arrivato secondo con un minuto di vantaggio sul terzo, non significa niente, perché senza Pogacar la corsa avrebbe avuto un andamento completamente diverso!
A commento di altro articolo, io peraltro ieri, ho già sottolineato il fatto che il francese è un fenomeno e che ha un futuro garantito!
Ha un solo difetto: è francese!

Gnikke
27 aprile 2026 11:31 Frank46
No; l'evidenza dei fatti dice ben altro.
Farli confrontare sui 170/180 km con stesso finale fai fare a Pogacar la stessa azione e vedrai che succederà la stessa cosa.

Ansi, non serve andare sull'ipotetico. La strade Bianche era lunga 203km ed è successa la stessa cosa.

Ma non lo vedevi che già sulla redoutte Seixas era al gancio e Pogacar nella sua confort zone?

Ora va bene tutto ma pure se ti sbattono in faccia la realtà continui a rimanere della tua opinione.

Avere dei dubbi sulla tenuta di Seixas alla distanza ci poteva stare anche se gli indizi lasciavano pensare ad altro.

Seixas ha ceduto perchè l'avvesrario era Pogacar, senza Pogacar proprio nel finale avrebbe guadagnato di più sugli avversari perchè si sarebbe potuto gestire e non sarebbe stato costretto ad andare contro i suoi stessi limiti.

Ci poteva stare prima della Liegi a dire ste cose perchè lo scorso anno ancora non era il Seixas di quest'anno e ancora non se le giocava le monumento con Pogacar e quindi ognuno poteva avere la sua opinione. Ora non è quuestione di opinioni.

Ora però non è più questione di cercare degli indizi, ora è questione di vedere la realtà.
Le dichiarazioni dei corridori le utilizzate per suffragare ciò che volete come fanno i politici con i numeri.

Frank46
27 aprile 2026 12:36 Eli2001
Parli di realtà dei fatti ma poi ipotizzi corse con avversari diversi o con distanze diverse. Allora non è più la realtà dei fatti ma sono congetture opinabili. La corsa è stata una. Ha perso contro Pogacar staccandosi oltre il km 250. E' lecito anche pensare che abbia sofferto anche la distanza oltre che l'avversario. Fosse finita dopo la Redoutte è ragionevole pensare che sarebbero arrivati insieme, no? Restando nel campo della fantasia: se la Liegi l'anno prossimo la corrono solo gli over 80 e io è quasi sicuro che io arrivi in fondo e forse anche che riesca a vincerla. Significa che quella vera non la vinco perchè è troppo lunga o perchè i professionisti vanno troppo forte?

Frank46
27 aprile 2026 13:04 Gnikke
A me sembra che Lei, Signor Frank, dice le stesse cose che dico io, però ha bisogno di argomentarle a lungo! Un paragone con i politici è più adatto a Lei, mi perdoni, che a me!
Aggiungo che in un altro post, stamani, scrivendo di Evenepoel e confrontandolo (!) con Gimondi, ha presentato argomenti che io in linea di massima condivido e concordo!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Poco meno di una settimana fa. Giulio Ciccone ci aveva tenuti incollati al televisore nelle ultime fasi della prova in linea dei campionati europei. Tanta gioia, ma soprattutto grande amarezza per quell'oro sfuggito via per tre millimetri. Un post social con...


La Polti VisitMalta oggi non si è limitata a comunicare, come di prassi, l'elenco dei corridori che domani sarà ai nastri di partenza del Lombardia. Che per la cronaca, saranno Ludovico Crescioli (fiore all'occhiello della formazione, reduce dagli Europei con...


A margine del XXVIII Premio Internazionale Vincenzo Torriani, delle cui assegnazioni presso la Madonna del Ghisallo vi ha raccontato oggi la nostra inviata Giorgia Monguzzi, c'è stato anche un momento legato a un grande ex corridore: l'olandese Tom Dumoulin, vincitore...


Domani la MBH Bank CSB Telecom Fort vivrà una giornata speciale affrontando per la prima volta Il Lombardia, che parte proprio da quella Bergamo che è la città sede storica del team. Intanto i dirigenti della formazione italo-ungherese sono al...


E' ormai diventata una tradizione della vigilia del Lombardia, anche quest'anno il premio Vincenzo Torriani ha animato il Museo de Ghisallo premiando campioni ed amici del ciclismo. Un doppio anniversario da celebrare tutti insieme, i 20 anni del Museo del...


Ieri Jacopo Mosca ha corso la sua ultima gara da atleta professionista. Il Gran Piemonte ha rappresentato la fine di un viaggio, ma anche l’inizio di qualcosa di nuovo, una nuova vita, sempre nel ciclismo ma dall’altra parte, con cui...


Nuiova avventura per Davide Ballerini: lo specialista italiano delle Classiche porta esperienza, un comprovato pedigree vincente e la passione per il pavé nella "Casa dell'Innovazione Ciclistica", ovvero la Pinarello Q36.5, con un accordo biennale. Alcuni corridori detestano il freddo,...


Giornata di annunci e novità in casa Netcompany INEOS: stamane la notizia dell'ingaggio del giovane talento spagnolo Markel Beloki, quest'oggi il "raddoppio" con l'arrivo dello scalatore colombiano Harold Tejada. Il ventinovenne sudamericano, che rafforzerà notevolmente le capacità della squadra in...


Il legame fra Como e Il Lombardia si fa sempre più stretto: non solo domani, infatti, perché il capoluogo lariano continuerà a essere protagonista de Il Lombardia presented by Crédit Agricole anche nel 2027, 2028 e 2029. È quanto annunciato oggi,...


KMC, leader mondiale nella produzione di catene per biciclette, ha scelto Ciclo Promo Components S.p.A. come nuovo distributore ufficiale per l’Italia, una certezza assoluta per presenziare in modo capillare in tutta la penisola. L’accordo appena siglato porta a rivenditori e professionisti del...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra