IL CICLISMO PIANGE FRANCHINI, IL PRIMO A PORTARE L'UNIONE SOVIETICA AL PROFESSIONISMO

LUTTO | 19/04/2026 | 11:33
di Angelo Costa

La notte ci ha portato via Primo Franchini, fuoriclasse dell’ammiraglia, ma soprattutto scopritore di talenti e pioniere: rimarrà nella storia per esser stato il primo a portare al professionismo i ciclisti di quella che all’epoca era l’Unione Sovietica. Se n’é andato in silenzio, ma nel suo caso non è un banale e consueto modo di dire: era fatto così, schivo e poco incline alla ribalta, se ne stava in disparte anche quando avrebbe potuto sventolare successi e risultati. E in disparte è stato anche nell’ultima fase della sua vita, rarissima di apparizioni nei ritrovi e nelle celebrazioni di ex.


Nato a Sala Bolognese, da sempre legatissimo alla sua Calderara di Reno, dove ha avviato anche attività commerciali, Franchini avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 30 aprile. Breve la sua vita da corridore (quattro stagioni da pro, con tre Giri d’Italia e una fedelissima amicizia con Vito Taccone), si è costruito una solida fama da direttore sportivo in oltre trent’anni di carriera: gli inizi con la Magniflex, dove ha guidato Marino Basso e Alfio Vandi, poi il decennio con l’Alfa Lum (nella foto Primo è con Maurizio Fondriest, uno dei suoi “ragazzi”, che con la Alfa Lum vinse il mondiale di Ronse nel 1988, ndr), con cinque tappe vinte al Giro e otto alla Vuelta, ma soprattutto l’ingaggio di atleti russi del calibro di Konyshev, Ugrumov e Abdujaparov. E ancora la prima Mercatone Uno col veterano Baffi e il primo Bartoli, la Brescialat, la Refin dei baby Piepoli e Mazzanti negli anni Novanta, prima di scendere fra i dilettanti, ambiente nel quale era a suo agio, perché alle capacità tecniche abbinava un invidiabile fiuto.


Tecnico vecchia maniera, abilissimo nel dosare bastone e carota, Franchini ha fatto scuola a ottimi eredi: sotto di lui sono passati tra gli altri Pietro Algeri, Beppe Martinelli e il nipote Orlando Maini. Riservatissimo, ma di grande cuore, sapeva aprirsi con chi era in grado di conquistarne la fiducia: allora diventava il compagno di viaggio ideale, sempre col tono del buon consigliere e non del maestro che in realtà rivelava di essere. Così è riuscito a farsi voler bene da tanti, corridori, colleghi, meccanici, massaggiatori, giornalisti, appassionati, il piccolo grande mondo del ciclismo che oggi perde una persona mai abbastanza ricordata, ma per tanti aspetti indimenticabile.  

Alla sua famiglia giungano l'abbraccio del mondo del ciclismo e le condoglianze della redazione di tuttoBICI.


Copyright © TBW
COMMENTI
Condoglianze
19 aprile 2026 12:01 Albertone
Un vero signore. Ebbe il merito di portare il ciclismo prof in un paese che era ancora alle prese con il dilettantismo.

Uomo vero
19 aprile 2026 17:47 Angliru
Persone di grande spessore umano.
Un abbraccio ai tuoi cari.

condoglianze
19 aprile 2026 21:32 Pippopeppo35
un grande

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Una vittoria a sorpresa che porta alla ribalta una atleta di sicuro talento: ai campionati nazionali succede anche questo.  La protagonista di questa storia si chiama Sif Madsen, ha ventiquattro anni, è tesserata per la formazione di club Aalborg Cykle-Ring ...


Proseguono le competizioni che assegnano i titoli nazionali. Qui di seguito vi proponiamo la raccolta dei risultati di oggi suddivisi per nazione.  SLOVENIA. 34 minuti e 25 secondi. È questo il tempo con il quale Primož Roglič (Red Bull -...


Con uno spunto di forza sul rettilineo in leggera salita di via Magnani a Casciana Terme, Filippo Colella ha vinto la prima tappa del quinto Giro della Valdera juniores organizzato dalla società “Una Bici X Tutti Valdera” che ha preso...


Se ne parlava al Giro d'Italia, a bassa voce. Se ne parlava anche prima, sussurrando. È probabile che ne parlino da tempo, ma ora qualcosa si muove e il segnale ci arriva dal diretto interessato: Luca Guercilena.  Uno dei manager...


Proseguono anche al femminile le prove che assegnano i titoli nazionali a cronometro. Qui una carrellata dei risultati nazione per nazione GERMANIA. Franziska Koch (FDJ United – SUEZ) è la ciclista più veloce di Germania: la classe 2000 si è...


Remco Evenepoel e Florian Lipowitz guideranno la Red Bull – BORA – hansgrohe al Tour de France 2026 come co-leader. Per il team tedesco, si tratta della tredicesima partecipazione alla corsa ciclistica più importante del mondo. Il belga e il...


Il Team Jayco AlUla si presenterà alla partenza del Tour de France a Barcellona con una formazione pronta a dare battaglia su tutti i fronti.La squadra avrà una forte impronta australiana, con cinque corridori su otto provenienti da quella terra...


Il Tour de France 2026 vivrà il suo 27° Grand Départ all'estero il 4 luglio prossimo. Esattamente un secolo fa, era il 1926, la corsa visse un momento storico quando la partenza fu data da Evian, per la prima volta...


È dal 1967 che URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo,  prodotti che oggi possiamo ammirare nelle corse WorldTour grazie alle bici del Team Picnic-PostNL. Le Arya R 50, le ruote che abbiamo visto in versione prototipale durante...


Per lui il Giro d’Italia è stato davvero come la prova del nove. Nove come i giorni che ha trascorso in rosa sul­le strade del nostro Paese: da Po­ten­za a Pila, quando ha ceduto l’insegna del primato a Jonas Vingegaard....


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra