CRONOSCALATA CAPRI, COLBRELLI INCORONA LE STELLE DELL'ISOLA

AMATORI | 13/04/2026 | 08:00
Nel giorno in cui ha deciso di rivedere in televisione la gara che cinque anni fa l’ha consegnato alla storia del ciclismo, Sonny Colbrelli incorona Romolo Gentile e Lidia Principe, vincitori della prima edizione della Cronoscalata Capri, la competizione sulla distanza di 2,2 chilometri promossa sotto l’egida della federazione nell’ambito della rassegna Capri Sport Events dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Falco, con il prezioso lavoro del consigliere delegato allo sport Alberto Santarpia, di concerto con il gruppo Biesse di Salvatore Belardo e l’associazione Black Panthers, che si sono avvalsi dell’apporto del comitato napoletano della Fic del presidente Francesco Vitiello.
Una festa per il ciclismo e l’isola che ha coinvolto più di ottanta atleti, lungo un tracciato che da Marina Piccola portava fino a ridosso della piazzetta, passando a pochi passi dagli iconici faraglioni. A far segnare il miglior tempo fra gli uomini è stato appunto Romolo Gentile (Murolo Vincenzo Elefante), capace di far segnare 4.37. Alle sue spalle Pasquale Sirica e Raffaele Cinque. “Era una gara non adatta alle mie caratteristiche – ha detto Gentile, 44enne carrozziere di Bitonto – visto che amo le gare più lunghe (è campione italiano di granfondo e cronometro). Sapevo che dovevo dare tutto e così ho fatto. È andata bene. Il percorso? Bellissimo, anche se l’avrei preferito un po’ più lungo”.
Tra le donne invece Lidia Principe (Team Giunigor B-Bike) è stata in grado di fermare il cronometro in 6.19, facendo meglio di Annalisa Cretella e Maria Vicedomini, che completano il podio: “Il primo chilometro del percorso era molto impegnativo – le parole di Principe, 39 anni a maggio – anche per i diversi tornanti. Un tracciato bellissimo, che si adattava alle mie caratteristiche, che vengo dal triathlon e ho già vinto due cronoscalate sul Vesuvio”.
Soddisfatti gli organizzatori: “È stata un’emozione unica – affermano Salvatore Belardo e Francesco Vitiello – resa possibile dal pieno supporto dell’amministrazione comunale, che apre le porte a nuove e più affascinanti esperienze nel campo dello sport del pedale”.
Entusiasta il sindaco di Capri: “Abbiamo voluto lanciare – sottolinea Paolo Falco – un messaggio di pace attraverso lo sport, in un periodo in cui il contesto internazionale è estremamente preoccupante. Un grazie a forze dell’ordine, polizia municipale e protezione civile per il lavoro compiuto nel salvaguardare l’incolumità di atleti e pubblico”. “È stata messa in campo – gli fa eco il consigliere comunale delegato allo sport, Alberto Santarpia – una sinergia che ha permesso che questo potesse realizzarsi. Siamo pronti per una stagione di iniziative che contribuiranno ulteriormente ad accendere i riflettori sull’isola”.
Sorride Sonny Colbrelli, ultimo italiano ad essersi aggiudicato il campionato europeo di ciclismo (sempre nel 2021, anno in cui vinse anche la Parigi- Roubaix). Prima di recarsi all’hotel Quisisana per guardare la gara che gli ha permesso di entrare nella storia, ha detto: “È stata la mia prima volta a Capri: è una location fantastica. Sono contento di averlo fatto partecipando, in qualità di testimonial, alla prima edizione di questa cronoscalata, durante la quale mi sono confrontato con tanti amanti del ciclismo”. Con lui un altro ex professionista, Lello Ferrara, che ha immortalato le immagini salienti dell’evento, diffondendole sui suoi canali social. Prima dell’avvio della competizione, nella zona a ridosso della piazzetta di Capri, sono stati presentati i temi principali della manifestazione con lo speaker Mino Monelli. Presente anche il vicepresidente della federazione italiana ciclismo, Carmine Acquasanta, e il presidente del comitato campano della Fic, Umberto Perna.


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COMMENTI
Location stupenda ma….
13 aprile 2026 08:53 bikewall
Capri è una location straordinaria, unica al mondo, e un palcoscenico del genere meriterebbe di essere valorizzato in modo ben diverso per il bene del ciclismo.

Ancora una volta, invece, si dà spazio ai cicloamatori: 80 partecipanti che, con tutto il rispetto, non rappresentano un valore costruttivo per il movimento né un investimento sul futuro. Viene spontaneo chiedersi: perché non organizzare un evento dedicato ai ragazzi, alle categorie giovanili, a chi davvero ha bisogno di visibilità e opportunità per crescere?

Il ciclismo italiano ha bisogno di basi solide, di entusiasmo tra i più giovani, di progetti che guardino avanti. Celebrare e raccontare gare amatoriali in contesti così prestigiosi sembra invece una scelta poco sensata.

Anche la presenza di un campione come Colbrelli dovrebbe essere sfruttata per ispirare le nuove generazioni, non per fare da contorno a manifestazioni che poco incidono sullo sviluppo del ciclismo.

E il discorso diventa ancora più ampio se si guarda al ciclismo campano, oggi lontano dai tempi in cui c’erano figure di riferimento capaci di trainare il movimento e creare entusiasmo. Oggi quella linfa sembra mancare: mancano punti di riferimento, mancano progetti strutturati, manca una visione che rimetta davvero al centro i giovani.

Servirebbe più coraggio, più programmazione e soprattutto più attenzione verso chi rappresenta il futuro di questo sport.

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