Dunque, dove eravamo rimasti? Nella frescura appenninica, ma adesso, esperito il secondo giorno di riposo, lo scenario cambia, chiamando sotto i riflettori gli specialisti della crono. “Ora tocca a me” è la piena accettazione di un ruolo da protagonista, chi proferisce quelle parole a mezzo Gazzetta è Filippo Ganna, stiuzzicato dai 42 km da Viareggio a Massa. Città quest’ultima che dà i natali alla presentatrice tv Francesca Fialdini, così ricorda il Corriere nell’inserto in cui presenta le località sede di tappa. Ci scappa un titolo che pare un annuncio immobiliare ed invece è una manifesta dichiarazione d’amore: “Cerco casa per tornare a vivere a Massa”.
Dalle questioni di cuore all’algido, eppure intrigante, mondo dell’intelligenza artificiale. Ti spaventi un pò quando leggi sul Corriere la parola stregoni, ma calmi, sono quelli dell’AI, strumento fondamentale di previsione prestazionale. “Un appuntamento di lavoro oggi vi impedirà di vedere in tv la cronometro di 42 chilometri da Viareggio a Massa che potrebbe dare una svolta al Giro d’italia 109? Non preoccupatevi, il Corriere della Sera è in grado di anticiparvi il risultato. Filippo Ganna la conquisterà in un tempo compreso tra i 44’35” e i 45’25”, pedalando tra 55 e 56 km/ora”. Altro che vaticinio, qui c’è scienza, ma visto che di sport di fatica parliamo è bello rifarsi alle dichiarazioni di Eulalio, il quale sostiene (copyright Pereira) convintamente che i miracoli nel ciclismo non esistono: “esistono piuttosto il lavoro, l’impegno, la voglia di soffrire…”. Non si tratta, insomma, di mera dichiarazione all'insegna della resilienza, nel giorno in cui Il Giornale offre comunque una visione improntata all'importanza delle tecniche della preparazione, titolando:«Riposo attivo e alimentazione Queste le regole del recupero».
GAZZETTA DELLO SPORT
GANNA, E ADESSO TOCCA A ME
Non si è mai tirato indietro, nel bene e nel male, e di certo non ha intenzione di cominciare adesso. «Ora tocca a me», è la sintesi del pensiero di Filippo Ganna, finora a disposizione di Thymen Arensman e Egan Bernal nelle prime nove tappe del Giro d’Italia. La corsa della Gazzetta, lasciato alle spalle il secondo dei tre giorni di riposo, riparte oggi con una cronometro di 42 chilometri pianeggianti da Viareggio a Massa che è una sirena per le orecchie del nostro gigante. Jonas Vingegaard cercherà di togliere la maglia rosa a Afonso Eulalio ma per il successo di giornata è Ganna – scatta alle 14.20 - il nome più spendibile, anche se il meteo ballerino potrebbe complicare le cose perché promette pioggia. (Ciro Scognamiglio)
CORRIERE DELLA SERA
UNA CRONO CAMBIA LA VITA. LE MOSSE STUDIATE A TAVOLINO DAGLI STREGONI DELL'AI
Un appuntamento di lavoro oggi vi impedirà di vedere in tv la cronometro di 42 chilometri da Viareggio a Massa che potrebbe dare una svolta al Giro d’italia 109? Non preoccupatevi, il Corriere della Sera è in grado di anticiparvi il risultato. Filippo Ganna la conquisterà in un tempo compreso tra i 44’35” e i 45’25”, pedalando tra 55 e 56 km/ora. Jonas Vingegaard impiegherà tra 47’10” e i 48’00” e sarà il migliore tra i big mentre il distacco del nostro Giulio Pellizzari dal danese oscillerà tra 2’ e 4’. Il gap in classifica tra Vingegaard (stasera in rosa, statene certi) e Giulio si allargherà a oltre 5’.
REPUBBLICA
EULALIO, LA MAGLIA ROSA CHE NON HA MAI VINTO NULLA: “MI DIVERTO SOLO SE SOFFRO”
Sostiene Eulalio che i miracoli nel ciclismo non esistono., “esistono piuttosto il lavoro, l’impegno, la voglia di soffrire e io ne ho tanta, altrimenti non sarei qui”. Afonso Eulalio, 24 anni, portoghese nato a Figueira La Foz, nella regione delle Beiras, tra spiagge e onde alte come palazzi, partirà per ultimo nella crono da Viareggio a Massa, da leader del Giro d’Italia. (Cosimo Cito)
IL GIORNALE
«RIPOSO ATTIVO E ALIMENTAZIONE. QUESTE LE REGOLE DL RECUPERO»
Oggi la crono di 42 km, da Viareggio a Massa. Vingegaard è probabile che dia un’altra lezione a tutti, anche se il gran favorito è il nostro Filippo Ganna. Non è detto, però, che il danese - fin qui calcolatore come pochi -, decida di avvicinarsi al giovane portoghese Afonso Eulalio in maglia rosa senza sfilargliela di dosso. Conviene anche a Jonas lasciarla sulle spalle del giovane portoghese: magari fino a Pila. (Pier Augusto Stagi)
L’EQUIPE
LANCETTE DA REGOLARE
Ieri il Giro d'Italia ha allestito il suo accampamento nella provincia di Lucca, alternando foto scattate alla Torre Pendente di Pisa, ristretti lungo la costa ligure a Forte dei Marmi e piacevoli passeggiate con pause affogato a Lucca. Un po' di tregua e riposo prima di iniziare una seconda settimana che oggi prenderà il via con il botto, con una cronometro individuale di 42 chilometri lungo la costa tra Viareggio e Massa. Per la seconda volta in carriera, Vingegaard affronterà una cronometro di oltre 40 chilometri (dopo la tappa di 40,7 chilometri tra Lacapelle-Marival e Rocamadour al Tour de France 2022), e i suoi rivali temono già il peggio (Julien Chesnais).
TUTTOSPORT
IL GRANDE GIORNO DI GANNA, VINGE L'ORA DELLA VERITÀ
i sono momenti che defi niscono una storia, che plasmano il destino. Parlando di ciclismo, e soprattutto di Grandi Giri, ci sono giorni che possono imprimere una svolta, che possono delineare ruoli e rapporti di forza. Con le grandi montagne ancora all’orizzonte e con gli imprevisti dietro ogni angolo, è pacifico dire che la crono-mmetro da 42 chilometri con cui il Giro edizione numero 109 inaugura la propria seconda settimana di corsa è piazzata proprio in uno di quei giorni. (Daniele Tirinnanzi)
CORRIERE DELLO SPORT
CIONI: «È L'ORA DI GANNA»
Con una pista di decollo come quella del lungomare della Versilia, è giunta l’ora di Top Ganna. Da Viareggio a Massa, 42 chilometri a cronometro tutti pianeggianti da spianare alla velocità del suono, come già fatto a marzo nella variante più breve della Tirreno-Adriatico. Il due volte campione mondiale e argento olimpico della disciplina scatterà alle 14.20, mentre la maglia rosa Afonso Eulalio chiuderà le fi la alle 16.31, tre minuti dopo Jonas Vingegaard (16.28). Filippo Ganna cerca l’ottavo sigillo al Giro d’Italia (sarebbe il settimo in prove contro le lancette) e l’allenatore della cronometro della Netcompany Ineos Dario David Cioni, che lo segue dal 2019, ci racconta come è stato l’avvicinamento del campione verbanese (Alberto Dolfin).
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.